Euro 7, approvato il nuovo testo: regole più leggere, che sospiro di sollievo

Si parla da tempo delle regole per l’Euro 7, che spaventa e non poco il nostro paese. Tuttavia, ora c’è finalmente una buona notizia.

Siamo in una fase in cui l’inquinamento e la limitazione delle emissioni sono una tematica centrale per il settore della mobilità, ma anche per tutto ciò che la circonda. In questi anni, è venuta fuori l’idea della normativa Euro 7, ovvero un insieme di standard sulle emissioni inquinanti e su come cercare di limitarle, che andrà a sostituire la normativa Euro 6. Come sappiamo, si è pensato di introdurlo nel luglio del 2025, ma in queste ultime ore, sono emerse grandi novità.

Euro 7 modifiche
Euro 7 che novità – Allaguida.it

Infatti, tanti paesi tra cui l’Italia in primis, hanno presentato alcune perplessità riguardo alla normativa Euro 7. Rispetto a quanto si era deciso qualche mese fa, mandando in allarme tutta l’industria del settore automotive, l’ultimo testo ha previsto alcuni cambiamenti, ed ha soprattutto rimandato l’introduzione della normativa. Ecco cosa cambierà e di quanto è stata rimandata.

Euro 7, ecco cosa succederà in futuro

In qualche modo, l’Euro 7 sarà comunque vada una misura storica, dal momento che per la prima volta si regolamenteranno sia auto che furgoni che mezzi pesanti in un solo atto giuridico, ed ora ha ottenuto il via libera del Consiglio Competitività dell’Unione Europea. L’obiettivo, come detto, è quello di limitare le emissioni inquinanti dal punto di vista atmosferico che provengono dalla mobilità stradale.

Auto che cambiamento
Auto cambia tutto – Allaguida.it

Tuttavia, ci sono state delle modifiche rispetto ad un testo molto più severo come quello che era stato presentato nei mesi scorsi, che aveva scatenato le furie di tutta l’industria delle quattro ruote. Infatti, il mercato dell’auto sta già vivendo un periodo terribile, anche se in questo 2023 c’è stato un miglioramento, soprattutto nel mese di agosto, ed ora è infatti stata aggiunta una sorta di deroga da parte del Consiglio Competitività.

Ecco il principale cambiamento: “Occorre un equilibrio tra le norme in atte a regolare le emissioni e gli investimenti necessari all’industria“. Come ben spiegato anche da “Autoeveryeye.it“, l’obiettivo è quello di un passaggio più delicato verso la normativa Euro 7. Il motivo di questa rivisitazione è legato al riconoscimento da parte del Consiglio del periodo di crisi delle quattro ruote, ed un cambiamento così importante come l’introduzione della normativa non avrebbe fatto altro che causare ulteriore caos ad una situazione già al limite.

Uno dei paesi che è stato più attivo per limitare queste novità è stato proprio l’Italia, che ha richiesto ed ottenuto modifiche al testo, con tantissimi paesi, anzi, la maggioranza, che sono stati a favore di quanto esposto dal nostro paese. Contrari, invece, la Germania, l’Austria, il Lussemburgo e la Danimarca. Si sono astenuti i Paesi Bassi.

Secondo quanto emerso, il nuovo testo rinvia di due anni l’introduzione della normativa, cosa che farà così respirare le varie aziende, che potranno organizzare al meglio tutto il lavoro. Ricordiamo che la normativa sarebbe dovuta entrare in vigore il primo di luglio del 2025, ovvero tra meno di due anni, un qualcosa di insostenibile, soprattutto in alcuni paesi, tra così poco tempo.

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