Ferrari, svelata la più grande supercar di sempre: c’è un dettaglio surreale (Video)

La Ferrari ha realizzato capolavori nel corso della sua storia, ma questa è una delle migliori in assoluto. Andiamo a scoprire le sue forme.

La Ferrari vive un momento di grande splendore dal punto di vista del prodotto auto, con le vendite che vanno a gonfie vele, come confermato anche dai dati relativi al primo semestre del 2023. Benedetto Vigna, l’amministratore delegato del Cavallino, ha annunciato con orgoglio questi risultati, affermando che l’obiettivo è quello di continuare a crescere.

Tuttavia, da parte di Vigna è arrivata anche una notizia non troppo positiva per i fan, visto che ha confermato il debutto della Ferrari elettrica per la fine del 2025. Si tratterà di un veicolo senza precedenti per il Cavallino, nulla a che vedere con quella di cui vi parleremo oggi. Stiamo parlando di un prototipo che in pochi ricorderanno, ma che è candidata ad essere una delle migliori di sempre.

Ferrari, scopriamo la F50 GT che non corse mai in pista

Uno dei modelli più estremi ed entusiasmanti mai prodotti dalla Ferrari è stata senza dubbio la F50, nata per il 50esimo anniversario della nascita del Cavallino, ed erede della F40. Venne costruita in appena 349 esemplari tra il 1995 ed il 1997, e l’idea di realizzarla fu di Piero, il figlio del Drake, che voleva una sorta di Formula 1 in grado di poter andare su strada.

Ferrari F50 GT
Ferrari F50 GT – AllaGuida.it

Vedendo le sue forme, c’è da dire che il progetto è pienamente riuscito, ma se questa vi sembra già un’auto estrema, non siete a conoscenza della F50 GT. Come potrete capire dalle forme e dalle sue performance, si tratta di un’evoluzione della F50 Stradale, e fu svelata nel 1996 per le competizioni. La F40, infatti, prese parte a diverse gare, mentre la sua erede, dopo un lungo tira e molla, non lo fece mai.

Venne costruita per partecipare al BPR Global GT Series, che sostituì per qualche anno il campionato del mondo sportprototipi. Il motore e la trazione erano posteriori, mentre il motore era un portentoso V12 con una cilindrata da 4,7 litri. Dal punto di vista del design, emergono subito i due enormi sfoghi d’aria sul cofano, utili per convogliare l’aria calda nei radiatori. Sul muso apparve uno splitter, anche se è più simile ad un alettone, che era posizionato rasoterra, per tenere la vettura incollata all’asfalto e produrre una specie di effetto suolo. Nella parte posteriore, c’era un estrattore aerodinamico, ed anche un alettone regolabile.

Non manca, sopra all’abitacolo, una presa d’aria dinamica, per una vettura estrema in ogni suo aspetto. La potenza massima scatenata da questo motore era di 750 cavalli, con i 100 km/h che venivano raggiunti, partendo da 0, in soli 2,9 secondi. Si trattò di una delle Ferrari più potenti di sempre, con un peso di appena 860 kg. Spaventosa la velocità massima, che toccava i 376 km/h, ma anche questo dato non ci sorprende dopo aver letto le sue caratteristiche. Come detto, la vettura non corse mai in pista, e dopo i test effettuati da Nicola Larini, si decise di produrla in soli 3 esemplari.

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