Formula Uno, niente da fare, l’anno prossimo non ci sarà: che brutta notizia

La Formula 1 è costretta ad accogliere una brutta notizia, che però era già nell’aria. Ecco cosa sta per accadere nel Circus.

Il mondiale di Formula 1 gestito da Liberty Media sta prendendo una piega molto differente rispetto al passato, con l’obiettivo di aggiungere sempre più gare e di correre in tanti posti diversi. In questo 2023 è stato aggiunto l’appuntamento di Las Vegas, che si terrà a metà novembre, mentre il Qatar è diventato tappa fissa e lo sarà per almeno 10 anni. Il prossimo anno tornerà la Cina, mentre l’Europa è la parte del mondo che è più a rischio.

Formula 1 salta il GP Sudafrica
Formula 1 Max Verstappen in azione ad Austin (ANSA) – Allaguida.it

L’obiettivo è quello di portare la Formula 1 in posti sempre più nuovi, e nel corso di questi anni, si è spesso parlato anche di una tappa in Africa. Da queste parti non si corre esattamente da 30 anni, ed è arrivato il momento di sviluppare una corsa anche in questa parte del mondo, dimenticata dai governi. Le ultime notizie però non sono confortanti.

Formula 1, niente da fare per il GP del Sudafrica

Da qualche tempo si parla di un ritorno in Formula 1 del Gran Premio del Sudafrica, che si disputò per l’ultima volta nel 1993, con la vittoria della Williams-Renault di Alain Prost. Sino a qualche tempo fa, il progetto era del tutto naufragato, con l’organizzazione che aveva anche rischiato il fallimento, ma ora ci sono nuovi piani per riportare il Circus nel continente nero.

F1 salta il Sudafrica
F1 che brutta notizia (ANSA) – Allaguida.it

Tuttavia, come riportato da “Motorsport.com“, il GP del Sudafrica non si farà sicuramente nel 2024, dopo che il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha tenuto vari incontri con i responsabili del circuito di Kyalami. Tuttavia, dietro a questo ritardo (dal momento che si parla comunque di un inserimento in calendario nel 2025), potrebbe essere legato anche ad una questione politica.

Infatti, in questi giorni ci sono state accuse da parte degli Stati Uniti al Sudafrica, che avrebbe rifornito di armi la Russia, in un momento in cui non c’è sicuramente un bel clima a livello internazionale. Ricordiamo che anche l’evento di Sochi è stato rimosso dal calendario a seguito dell’attacco in Ucraina, e tra gli spettri legati al ritardo dell’appuntamento del Sudafrica c’è anche una motivazione di questo tipo.

Tuttavia, Domenicali ha spiegato: “Ci sono diverse zone del mondo che vogliono avere una gara di F1. Credo che un’area che vogliamo sviluppare sia quella dell’Africa, visto che siamo un campionato mondiale e non siamo presenti da queste parti“. In molti vorrebbero che il Circus sbarcasse in Africa, ed uno dei più grandi sostenitori del progetto è Lewis Hamilton, primo campione del mondo di colore e che è sempre stato legato a questo continente.

Il sette volte iridato ha una gran voglia di recarsi in questa parte del mondo, come ha avuto modo di sottolineare più volte: “Mi piace la direzione che la F1 sta prendendo. Siamo in tutti i continenti, quindi spero di avere presto una gara anche in Africa, e quando capiterà sarà un’esperienza strepitosa per il nostro sport, che potrà così conoscere anche la cultura di questo posto“.

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