La famiglia X di Opel con motori a norma Euro 6d-TEMP

Opel Mokka X, Opel Crossland X e Opel Grandland X rispettano già, nella maggior parte dei casi, la severa norma sulle emissioni Euro 6d-TEMP

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    La famiglia X di Opel con motori a norma Euro 6d-TEMP

    Numeri importanti per Opel che da gennaio ad aprile 2018 si registra come il marchio numero 1 in Europa nel mercato dei SUV del segmento B. A trainare la gamma del costruttore di Rüsselsheim il più “anziano” Opel Mokka X, con l’avvento più attuale di Opel Crossland X e Opel Grandland X (SUV C) a completare il gruppetto dei tre moschettieri con la X che variano per dimensioni ma condividono numerose caratteristiche. Oltre che per versatilità e dinamismo tutti si distinguono per la moderna estetica offroad, la seduta rialzata e l’eccellente visibilità tipica dei SUV oltre ad una serie di tecnologie all’avanguardia che sono risultate vincenti. Ma questa non è l’unica cosa condivisa da questi modelli. I motori montati sulla famiglia X rispettano già, nella maggior parte dei casi, la severa norma sulle emissioni Euro 6d-TEMP.

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    I due propulsori aggiunti di recente alla gamma diesel di Grandland X, l’unità 1.5 litri da 96 kW/130 CV e il diesel 2.0 litri da 130 kW/177 CV rispettano già la norma Euro 6d-TEMP. Si possono così già scegliere due motori diesel potenti e allo stesso tempo estremamente efficienti.

    Chi preferisce un motore benzina a norma Euro 6d-TEMP può scegliere il Turbo 1.2 litri a iniezione diretta da 96 kW/130 abbinato al cambio manuale a sei rapporti. La stessa combinazione è disponibile anche sul fratello minore di Grandland X, ossia Crossland X.

    Opel X Family, 2018

    Considerata l’estrema popolarità e il successo attuale del trio di questi SUV, Opel ha la chiara intenzione di continuare questa storia di successo anche nei prossimi anni. La presenza nella famiglia X di motori che in maggior parte rispettano già la norma sulle emissioni Euro 6d-TEMP rappresenta solo l’inizio. In futuro, Grandland X sarà la prima Opel offerta in versione ibrida plug-in e avrà un ruolo fondamentale nella strategia di elettrificazione della casa. Grandland X PHEV uscirà dalla linea di produzione di Eisenach nel 2020.

    WLTP, RDE ed Euro 6d-TEMP, facciamo chiarezza

    Con l’introduzione del ciclo di guida Worldwide Harmonized Light Vehicle Test Procedure (WLTP), della norma sulle emissioni Euro 6d-TEMP e dei limiti alle emissioni del ciclo di omologazione Real Driving Emissions (RDE), il settore automotive sta senza dubbio affrontando delle importanti sfide.

    Il ciclo di guida WLTP

    Il ciclo di guida WLTP è composto da diverse fasi, basate su profili di guida quotidiana definiti a livello mondiale. Rispetto al ciclo NEDC, è maggiormente dinamico, prevede un minor numero di fermate e richiede di mantenere velocità maggiori per periodi di tempo superiori per rispecchiare le situazioni di guida attuali.

    Il ciclo di guida RDE

    Il ciclo di guida RDE completa il WLTP e misura gli inquinanti prodotti dalle automobili durante la guida sulle strade pubbliche. Per effettuare le misurazioni delle emissioni nel ciclo di guida reale, le vetture montano sistemi portatili per la misurazione delle emissioni (PEMS) che assicurano il monitoraggio in tempo reale dei principali inquinanti. Il ciclo RDE prende in considerazione diverse condizioni di guida, ossia a bassa ed elevata altitudine, con un superiore carico utile e in salita e in discesa su diverse tipologie di strade (urbane, extraurbane, autostrade) e a diverse velocità.

    La norma Euro 6d-TEMP

    La norma Euro 6d-TEMP prevede ora un fattore di conformità per gli ossidi di azoto (NOx) pari a 2,1: si tratta del margine di errore massimo consentito alle autovetture che superano il limite di NOx in una situazione di guida reale, misurato con il test RDE. La norma Euro 6d-TEMP sarà sostituita dalla norma Euro 6d, che prevede un fattore di conformità per gli NOx pari a 1,0 più un margine di errore (attualmente pari a 0,5), nel gennaio 2020 per i nuovi modelli e nel gennaio 2021 per le vetture di nuova omologazione.

    Opel X Family, 2018

    Settantanove motori Opel rispettano già i severi limiti della nuova norma Euro 6d-TEMP. Opel si colloca quindi all’avanguardia per quanto riguarda l’implementazione della futura norma europea in materia di emissioni. Sull’intera gamma di modelli Opel, includendo Adam, Karl e Corsa, Astra, Insignia, Mokka X, Crossland X, Grandland X e Zafira B, saranno dunque disponibili propulsori benzina e GPL e motorizzazioni diesel conformi ai requisiti dell’Euro 6d-TEMP.