Covid: posticipato il blocco ai diesel euro 4

Al momento la proroga non ha ancora una data definitiva, ma è sicura: le autovetture diesel Euro 4 potranno continuare a circolare in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, fino a data da destinarsi

traffico auto

Foto Shuttertsock | di Daniel Avram

Il governo e il ministro per l’Ambiente Sergio Costa hanno concordato per il rinvio del blocco alle vetture diesel Euro 4 nel Bacino Padano, ossia Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Lo stop alle auto con tale motorizzazione sarebbe dovuto scattare proprio lunedì 11 gennaio 2021. A causa di Covid (anche per non appesantire il carico di pendolari sui trasporti pubblici), invece, è stata predisposta una deroga a data da destinarsi.

Covid salva diesel?

Dall’inizio dell’ondata pandemica, o meglio dalla ripresa delle attività lavorative e commerciali dopo l’estate, molti cittadini hanno preferito utilizzare la propria auto privata rispetto ai mezzi pubblici. Nonostante gli incentivi e i blocchi (come quello appena rimandato), il parco auto italiano non sarebbe stato pronto al fermo dei diesel Euro 4.

Governo e Ministero, quindi, hanno preferito rimandare, per il momento “a data da destinarsi”.

La manovra avrebbe riguardato la città di Torino e l’hinterland, compresi i comuni piemontesi con oltre 20 mila abitanti.

In Lombardia avrebbero dovuto fermarsi i Comuni di fascia 1 e 2 con popolazione superiore ai 30 mila. 

Per Veneto ed Emilia Romagna il blocco avrebbe fermato il traffico dei diesel Euro 4 in 31 Comuni del PAIR 2020 (con più di 30 mila abitanti) e l’area di Bologna, Fiorano Modenese, Maranello e Rubiera. L’Emilia Romagna avrebbe dovuto fermare anche i benzina fino a euro 2.

Stop auto diesel Euro 4 rinvio a data da destinarsi

A spingere il governo in questa direzione sarebbe stata la volontà di evitare sovraffollamento sui mezzi pubblici, che si sarebbero inevitabilmente dovuti sobbarcare il trasporto di tutti quei cittadini impossibilitati a cambiare auto entro i termini stabiliti. 

Presidenti e giunte regionali hanno approvato positivamente la decisione. “Una proroga di buon senso la cui richiesta era arrivata non solo dal mondo produttivo ma anche da quello privato, anche alla luce della riapertura delle scuole e quindi con la possibilità di circolare ed evitare situazioni di possibili contagi”, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Concorde anche l’assessore piemontese all’Ambiente Matteo Marnati: “Naturalmente sarà una misura temporanea. Da parte nostra non diminuisce l’impegno per combattere lo smog”.

Legambiente: “Covid non è una buona ragione per allentare la guardia sull’inquinamento”

Non tutti però sembrano così contenti della proroga. “Le regioni chiedono un ulteriore posticipo dell’entrata in vigore della misura con la scusa delle misure di sicurezza adottate per limitare il contagio una scusa poco fondata, perché la pandemia da Covid non è una buona ragione per allentare la guardia sull’inquinamento”, ha chiarito Stefano Ciafani, presidente di Legambiente.

Ciafani ha poi proseguito: “Entrambi sono da considerarsi, purtroppo, una causa importante di co-morbilità, che ha portato al decesso prematuro decine di migliaia di persone nel corso del 2020. La pandemia è una ragione di più per stoppare subito i diesel Euro 4 e veicoli più inquinanti, in tutte le città inquinate d’Italia. Seguirà poi lo stop agli Euro 5, previsto nel 2025. Ogni nuovo rinvio è immotivato e inaccettabile”.

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection

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