Superbollo, niente abolizione: la tassa sulle auto sportive rimane

Il Senato ha respinto l’emendamento abrogativo con il quale si chiedeva la sospensione dell'addizionale erariale

Superbollo: ecco perché potrebbe essere eliminato

Foto Unsplash | Aaron Huber

Il superbollo, la tassa sulle auto con potenza superiore ai 185 kW, non srà abolita. La speranza di tutti gli appassioni di vetture sportive, in realtà, è durata pochi giorni, giusto il necessario affinché il Senato respingesse la proposta di abolirlo. Un no che è arrivato nonostante l’addizionale erariale sia stata inserita nell’elenco dei cosiddetti microprelievi, le imposte e le tasse che portano nelle casse dello Stato gettiti non significativi.

La Abarth 595, una delle auto sportive economiche del mercato 2020
Foto FCA

Come funziona il superbollo

Il gettito della tassa del superbollo, nel 2019, è stato di 127,5 milioni di euro, ai quali si aggiungono 17,7 milioni di euro relativi ad atti di accertamento, sanzioni e interessi. Con un +8,7% rispetto alla gettito del 2018, l’addizionale erariale ha portato nelle casse dello Stato quasi 903 milioni di euro complessivi, tra il 2012 e il 2019, quindi in media circa 113 milioni all’anno. Giunto nel 2011, il superbollo venne introdotto per le auto con potenza superiore ai 225 kW per abbassare poi la soglia agli attuali 185 kW costringendo così gli automobilisti a pagare 20 euro ogni kW superiore alla soglia

Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti