Mercedes Classe A

Qualità, tecnologia e bella guida

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Nuova Mercedes Classe A 2018-test-drive-1
  • N.D.
  • 29.900 - 41.290 €
  • 4,8 - 6,2 L/100KM
  • 5
  • Da 370 a 1.210 L
Si è svelata in anteprima mondiale ad Amsterdam la nuova Mercedes Classe A 2018, modello che dovrà continuare il cammino intrapreso dalla generazione uscente, che ha tagliato completamente i ponti con il passato per rivoluzionarsi. Senza ombra di dubbio risulta più matura sotto tanti punti di vista, con un’estetica rinnovata. Ma ciò che più riesce a destare scalpore è la nuova piattaforma MBUX, che migliora l’interazione tra uomo e macchina. Che la nuova Mercedes Classe A 2018 sia cambiata rispetto al passato è un dato di fatto. Non di quei semplici restyling di metà carriera, ma è un aggiornamento vero e proprio che ha messo in discussione un po’ tutta l’auto. Le linee sono sicuramente meno spigolose rispetto al passato e più morbide, lo si nota soprattutto guardandola di profilo. Questo però è stato anche frutto degli studi aerodinamici che sono stati fatti e delle simulazioni CFD, tali che hanno permesso di raggiungere un record in termini di Cx: solo 0.25, un valore di riferimento per una vettura del genere. A contribuire a questo risultato ci hanno pensato anche il tetto che è stato leggermente ribassato, così come sono stati ridisegnati i montanti A – resi più sottili non solo per permettere una migliore visuale dall’interno ma anche per garantire minore resistenza all’aria – e tutti i canali di flusso verso le ruote. Tutto sommato, intenzioni tecniche a parte e chiamando in causa la pura e semplice estetica, si ha uno sviluppo orizzontale molto più marcato su questa Classe A rispetto al passato. La nuova calandra ed il cofano motore ribassato, agli angoli del quale ci sono i fari a LED, donano esattamente questa immpressione, così come il disegno del paraurti al posteriore e tutta l’illuminazione offerta dagli stop, adesso sdoppiati e non più a singolo corpo come sulla versione uscente. Già il semplice fatto che la nuova Mercedes Classe A venga proposta con una strumentazione ed un infotainment completamente digitali già dalla versione di ingresso in gamma è segno di progresso. Le lancette le vedremo solamente in virtuale, quindi possiamo dimenticarci l’indicatore analogico sia per la velocità che per i giri motore. Al suo posto trova spazio un display da 7 pollici nella versione base e che arriva a 10 pollici nella più accessoriata, affiancato da un infotainment che prevede lo stesso salto di dimensioni. Il tutto fa il paio così come già conosciamo, ad esempio, sulla Classe S – dalla quale sono state prese anche le forme delle bocchette dell’areazione – con la differenza che qui il display infotainment è finalmente touchscreen! Anche sulla plancia si vive di linee orizzontali, mentre sul tunnel centrale fa la sua comparsa un nuovo joystick, anche questo presenta già dalla versione base, per supportare la scelte dei comandi di bordo. Praticamente sembra ci si trovi su una Mercedes di classe superiore rispetto alla due volumi più piccola del listino, che su questa versione può anche vantare direttamente un Head-Up Display a richiesta che proietta i dati direttamente sul parabrezza, ma intanto è proprio lei la “piccola” di casa. L’acronimo MBUX sta per Mercedes-Benz User Experience ed è il sistema che grossomodo ha rivoluzionato la nuova Classe A. E’ il cervello pensante di tutta l’elettronica di bordo, con il quale è possibile colloquiare direttamente anche evitando le frasi fatte ed ingessate alle quali i comandi vocali ci hanno abituati finora. Con l’esclamazione “Hey Mercedes” si mettono tutti i sistemi in ascolto e si può impartire in modo estremamente facile un comando. Il dire semplicemente “ho caldo” aiuterà il sistema a capire di dover abbassare la temperatura interna, ma anche il pronunciare la destinazione con un semplice “voglio andare a…” può bastare a settare intuitivamente il navigatore. Dietro questo sforzo tecnologico teutonico c’è la volontà di rendere il tutto più intimamente e integralmente fruibile, perchè a nessuno ormai piace più ripetere delle frasi fatte, e su questo i dispositivi mobili e gli assistenti vocali di Apple e Android hanno aperto abbondantemente la strada. Il software è comunque proprietario di Mercedes, quindi non di terze parti, e si aggiorna direttamente via etere senza la necessità di passare in officina. Questo particolare apre un mondo di possibilità, poichè permette alla Casa anche di offrire pacchetti personalizzati per il singolo cliente, che siano nuovi layout della strumentazione oppure l’attivazione temporanea di sistemi di sicurezza, hardware permettendo. Ma poichè MBUX non finisce qui c’è dell’altro. Il sistema, a patto che non lo si disattivi volontariamente, monitora costantemente le abitudini del conducente e le ripropone in automatico. Se ogni giorno alla stessa ora si ascolta un dato programma radio lo proporrà in automatico. Se ogni giorno si chiama una certa persona ad un certo orario il sistema lo ricorderà una volta scattata tale ora. Se ogni giorni al mattino si imposta una destinazione del navigatore diventerà premura di MBUX suggerirlo autonomamente. Anche i layout di guida saranno impostabili, perchè magari al mattino si preferisce sempre guidare in Comfort e con le luci abitacolo confortevoli per andare tranquilli al lavoro mentre al ritorno prevale la vena sportiva e le luci cariche rosse per rientrare prima a casa. Insomma le potenzialità sono davvero grandi e ci sono le carte in regola per fare davvero bene. Rispetto alla Mercedes Classe A che tutti conosciamo la nuova versione è stata riprogettata per avere un confort sonoro migliore. Tralasciando l’assale completamente ridisegnato al posteriore, con ponte torcente sulle versioni meno spinte e con Multilink abbinato a motorizzazioni più importanti e con trazione integrale, una serie di paratie coprono gran parte del sottoscocca. Questo permette di ottimizzare i flussi ed i fruscii, ad esempio, così come il materiale fonoassorbente di diversa concezione e distribuito diversamente aiuta ad isolare l’abitacolo. Per quest’ultimo gli ingegneri hanno anche pensato ad una paratia, singola o doppia in base alla motorizzazione, che scherma le gambe degli occupanti dal vano motore. Sono particolari questi importanti nella vita di tutti i giorni, che mettono un po’ in risalto la volontà di Mercedes di rendere questa nuova compatta due volumi decisamente più confortevole, pur mantenendo lo stesso dinamismo avuto finora. Ma di pari passo viaggiano anche, soprattutto oggigiorno, anche i sistemi di sicurezza attiva e passiva, attraverso i quali la nuova Classe A si pone esattamente al vertice. Non potevano mancare delle novità in senso stretto, ce ne sono tante. L’Active brake Assist con Congestion Emergency Braking Function monitora tutte le corsie per cercare una eventuale via di fuga da un possibile impatto, il Map-Based Speed Adaption sfrutta le mappe satellitari per determinare la velocità migliore con la quale affrontare un determinato tratto di strada, mentre l’Active Emergency Stop Assist arriva fino a fermare l’auto, magari inviando anche una chiamata di soccorso se il conducente non risponde ripetutamente ai comandi. Per i più tecno-addicted, poi, c’è la possibilità di richiedere come optional la realtà aumentata in assistenza alla navigazione, tanto per non farsi mancare nulla. Con una tale rivoluzione non ci si poteva aspettare che i motori della nuova Classe A fossero da meno, quindi spazio a due nuovi benzina ed un diesel. Guardando la scheda tecnica, sul lato benzina arrivano i quattro cilindri da 1.4 e 2 litri, rispettivamente con 163 cavalli e 250 Nm di coppia oppure 224 cavalli e 350 Nm, mentre l’unico diesel a disposizione è un 1.5 litri da 116 cavalli. Le trasmissioni a disposizione sono un manuale a sei marce (disponibile solo sul benzina 1.4 litri) ed un automatico a doppia frizione, quest’ultimo come optional abbinato al motore 1.4 benzina e come unica scelta sugli altri due. A bordo si sta più comodi, grazie a misure rinnovate, che offrono 9 millimetri di spazio in più all’altezza delle spalle per chi siede davanti, 22 millimetri per chi sta dietro; ad altezza dei gomiti si sono guadagnati 35 e 36 mm rispettivamente; quanto all’”aria” sopra la testa, 7 millimetri in più davanti, 8 dietro. Non può restare escluso il bagagliaio, dall’incremento di spazio. Il volume cresce di 29 litri e si arriva a un totale di 380 litri. Più agevole è anche l’accesso, un’apertura ben 20 centimetri più ampia, possibile grazie allo sdoppiamento dei fari; nel vano, 11,5 centimetri in più di lunghezza e la modularità degli schienali posteriori, a richiesta, reclinabili in posizione più verticale per ottenere qualche litro extra senza rinunciare ai 5 posti. In lunghezza, Mercedes Classe A risulta ben 12 centimetri più lunga, andrà a oltrepassare i 4 metri e 40 centimetri, mentre in larghezza cresce di 1,6 centimetri per raggiungere il metro e 80 centimetri. L’incremento del passo vale 3 centimetri e porta il totale a 2 metri e 73. Per quanto riguarda i prezzi si parte, dunque, da 29.900 euro per la 180 d, mentre si sale a 30.029 euro per la 200, a 32.171 euro per la 200 automatic e si arriva a 38.690 euro per 250 automatic.

Versione consigliata

Per tutte le versioni ci sono di serie utili ausili alla guida come il l’avviso di uscita involontaria dalla corsia, l’anti-colpo di sonno e la frenata automatica di emergenza. Buona la dotazione a partire dall’allestimento Sport, il top di gamma “Premium” si differenzia dal resto della gamma per i paraurti specifici, sia anteriori che posteriori. Spulciando fra gli optional la Mercedes Classe A può trasformarsi in una vera e propria ammiraglia, ma coi prezzi che salgono di conseguenza. Come motore ci si può accontentare del parco 1.5 diesel da 116 cv, per chi fa pochi km annui faccia un pensiero alla vispa 1.3 benzina. Per gli sportivi, la 2.0 da 224 cv, in attesa della prossima A45 AMG.

PRO

  • Tecnologia: Di serie o a pagamento c’è davvero molto
  • Finiture: I materiali usati e assemblaggi sono di alto livello
  • Guida: un valido compromesso fra comfort e divertimento

CONTRO

  • Visibilità posteriore: critica, fortuna che c’è la retrocamera
  • Prezzi: i contenuti non mancano, ma il listino rimane salato
  • Ergonomia: poco visibili i tasti di hazard e freno di stazionamento

SCHEDA TECNICA

I dati tecnici e le caratteristiche

MOTORI

Cambio manuale, automatico
Trazione anteriore, integrale
Coppia Massima 250/1.620 - 350/1.800 rpm

CONSUMI E EMISSIONI

Consumo urbano 4,5 - 8,2/100 km
Consumo extraurbano 3,8 - 5,0/100 km
Consumo medio 4,8 - 4,8/100 km

DIMENSIONI E MISURE

Tipo di carrozzeria Berlina
Lunghezza 4.419 mm
Passo 2.729 mm
Larghezza con specchietti 1.992 mm

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