Toyota C-HR

Non passa inosservata e c’è pure ibrida

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Anteriore del C-HR
  • N.D.
  • 24.700 - 30.700 €
  • 6,3 - 3,8 L/100KM
  • 5
  • Da 377 a 1.160 L
Anche la casa delle tre ellissi si butta nel movimentato segmento dei crossover compatti. Lo fa con la Toyota C-HR, una vettura dalla forte personalità, dal design spigoloso e futuristico. A dar carattere ci pensano in particolare i passaruota bombati, le maniglie posteriori nascoste ed il lunotto molto inclinato. Gli interni della crossover giapponese Toyota C-HR sono decisamente più tradizionali, con il sistema di infotainment da 8” posto a sbalzo sulla plancia, inclinato leggermente verso il guidatore. Niente male lo spazio riservato per gli occupanti, non eccezionale invece la capacità minima del bagagliaio con i suoi 377 litri. La Toyota C-HR è proposta con due motorizzazioni a quattro cilindri: il primo è il 1.2 turbo a benzina da 116 cv, abbinato al cambio manuale a sei rapporti oppure al cambio automatico CVT. L’altro è lo stesso powertrain della Prius, ovvero il 1.8 ibrido che eroga una potenza combinata di 122 cv, disponibile solo con cambio automatico E-CVT. Non esiste nessuna versione per neopatentati. La trazione integrale è un’esclusiva della 1.2 turbo a benzina da 116 con cambio automatico, mentre per le altre versioni c’è con le sole due (anteriori) ruote motrici. Design che cattura l’occhio, consumi soliti di casa Toyota, prezzi non esagerati. Toyota C-HR ha tutto per diventare una best seller del segmento. Noi abbiamo avuto il piacere di farci una lunga prova su strada, le nostre opinioni della Toyota C-HR Hybrid sono assolutamente positive.

Versione consigliata

Una 1.2 turbo benzina da 116 cv in allestimento “Active” non costa una follia ed ben equipaggiata: di serie ci sono clima automatico bi-zona, cerchi in lega da 17”, cruise control, avviso uscita involontaria di corsia, fendinebbia, accesso con keyless, telecamera di retromarcia e di lettura segnaletica verticale. Volendo può essere abbinata al cambio automatico e alla trazione integrale. Una Toyota C-HR con il 1.8 Hybrid è fantastica per avere i consumi di benzina ridotti al minimo, tuttavia nei percosi autostradali i benefici del sistema ibrido vengono meno e si “paga” l’aerodinamica da crossover, che non è delle più favorevoli. Interessante anche l’allestimento Style, non esiste alcuna versione Business.

PRO

  • Originalità: la Toyota C-HR riesce a distinguersi in un’affollata categoria
  • Guida: la crossover giapponese si lascia condurre anche con un’andatura brillante
  • Comfort: di buon livello l’assorbimento delle asperità, l’ibrida è pure silenziosa

CONTRO

  • Visibilità: il taglio da coupé penalizza quella posteriore, piccoli pure i finestrini laterali
  • Gamma motori: si sente la mancanza una motorizzazione diesel, le rivali la offrono
  • Cambio CVT: ottimo finché non si spinge, altrimenti si manifesta un effetto “scooter”

SCHEDA TECNICA

I dati tecnici e le caratteristiche

MOTORI

Cambio manuale, automatico
Trazione anteriore, integrale
Coppia Massima 142/3.600 - 185/1.500 rpm

CONSUMI E EMISSIONI

Consumo urbano 7,6 - 3,4/100 km
Consumo extraurbano 5,7 - 4,1/100 km
Consumo medio 6,3 - 6,3/100 km

DIMENSIONI E MISURE

Tipo di carrozzeria Suv
Lunghezza 4.360 mm
Passo 2.640 mm

PROVA SU STRADA

NEWS

MODELLI

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