Citroen C2 usata: prezzi e scheda tecnica della francese [FOTO e VIDEO]

[galleria id=”13045″]

Citroën C2 è una piccola compatta che di storia ne ha fatta e non poca. Ad oggi la si trova usata a prezzi interessanti e ha ancora un design che tutto sommato piace, denota quel pizzico di sportività grazie alla carrozzeria tre porte, al “taglio” dei finestrini posteriori e alle versioni VTS e VTR per chi vuole una C2 “pepata”.
La sua produzione è iniziata nel 2003 in sostituzione della Citroen Saxo ed è proseguita con ottimi risultati di vendita in tutta Europa fino al 2010 trovando come sostituta la Citroen DS3 e quindi facendo “rinascere” il brand DS.
Nel momento in cui inizia la sua onorata carriera, in Citroen entra quasi contemporaneamente in gamma Citroen C3 come sua alternativa a cinque porte ed in sostituzione di Saxo in configurazione appunto cinque porte, quindi maggiormente volta all’utilizzo cittadino e la C3 Pluriel per quanto riguarda la scelta di una cabrio con quella base meccanica.

Presentazione ufficiale a Malaga

Si iniziò a parlare di Citroen C2 sin dal 2002 con i primi muletti in vista della presentazione ufficiale avvenuta a Malaga assieme a Citroen C3 Pluriel. Da subito lo studio del nuovo modello di C2 prevedeva già versioni sportive poiché pensata quasi esclusivamente per i giovani e visto il successo ottenuto con le versioni sportive di Saxo tanto che venne presentato il concept C2 Sport particolare per la sua carrozzeria dalle forme ben pronunciate specie nelle fiancate.

La produzione a Aulnay-sous-Bois

Rispetto alla versione di cui ne prende l’eredità, non cambia il luogo di produzione tanto che rimane lo stabilimento di Aulnay-sous-Bois, luogo dove, oltre a Saxo, veniva prodotta anche la “cugina” Peugeot 106. Sarà poi nel novembre del 2003 che inizierà la sua commercializzazione ufficiale.

Stile del tutto nuovo

stile della Citroen C2

Di primo impatto non è stato subito un successo quello della C2 poiché aveva un design completamente diverso rispetto al modello di precedente generazione, era innovativa, quasi futuristica per alcuni elementi degli interni. Il corpo vettura era più alto risptto a prima e non era scontato che conquistasse i possessori di Saxo vista la sua differenza notevole. Sono ad esempio i passaruota sporgenti sin dalle versioni entry-level alcuni tra i dettagli stilistici volti al conquistare il pubblico poiché intesi come segno di sportività, come segno di maggior dinamica in una vettura che strizza l’occhio al traffico cittadino. Del tutto nuovi i gruppi ottici anteriori ora con una forma squadrata e non più affusolati come dapprima, stesso discorso per quelli posteriori. Per le versioni più potenti in gamma cambia un po’ nell’aerodinamica la C2 e adotta cerchi di maggiori dimensioni fino ad arrivare a quelli da 16 pollici di diametro.

Gli interni

interni della Citroen C2

Internamente si presenta, come dicevamo, innovativa in tanti dettagli e non passa inosservata dalla stampa che ne dà giudizi positivi in ogni suo aspetto. Più che volta alla praticità, la C2 era progettata, studiata insomma per essere dinamica nella guida ed emozionare se utilizzata anche fuori dai centri urbani. Il cruscotto e la selleria erano caratterizzati da un design adatto al giovane pubblico con inserti in colori vivaci (come le bocchette di aerazione) e numerosi vani portaoggetti.

La meccanica

Avendo in comune la parte meccanica con la Citroen C3, anche per la C2 sono previste di serie le sospensioni con la classica soluzione MacPherson con montante telescopico all’avantreno, mentre il discorso è diverso per il retrotreno che è a ruote interconnesse con braccio longitudinale. Di tipologia misto è l’impianto frenante ossia ci sono i dischi anteriormente e i tamburi dietro. Se si optava per le versioni “estreme” in gamma erano di serie i quattro dischi per l’impianto frenante tra cui quelli anteriori autoventilanti ed il sistema ABS.

Motorizzazioni al lancio

Al momento dell’entrata nel mercato erano sostanzialmente quattro le motorizzazioni disponibili, non poche rispetto ad altri modelli dello stesso segmento di mercato. C’erano i 1.1, per iniziare, con potenza di 60 cavalli, i 1.4 da 73 cavalli, i 1.6 da 16 valvole e ben 109 cavalli per quanto riguarda i benzina e i 1.4 in tecnologia HDi da 68 cavalli alimentati a gasolio.

Cambio manuale e automatico

Tutte le motorizzazioni appena citate erano previste di cambio manuale a cinque rapporti ad eccezione del 1.6 da 109 cavalli disponibile con cambio automatico SensoDrive, una sorta di commutatore di modalità cambio, da manuale a robotizzato, dotato di cinque rapporti. Entrambi disponibili, l’automatico come optional, per la 1.4 sempre a benzina.

Allestimenti ed equipaggiamento di serie

Ben cinque in tutto gli allestimenti al momento del lancio: previsti l’entry per le “base” riservato solamente alla motorizzazione 1.1, si prosegue poi con gli Evolution, l’Elegance e l’Exclusive per le 1.1, 1.4 e 1.4 HDi; chiude l’allestimento sportivo Energy VTR per le 1.4 e 1.6.

Rispetto alle rivali in quel momento disponibili alla clientela, la C2 non prevedeva un’equipaggiamento di serie ricco. C’erano infatti il doppio airbag frontale e gli airbag laterali, chiusura centralizzata, correttore assetto fari, divano posteriore sdoppiabile, volante regolabile e cinture di sicurezza con pretensionatore. L’ABS era disponibile di serie per tutte le versioni ad eccezione delle 1.1 mentre il climatizzatore c’era per le Elegance e per le Exclusive.

2004: l’anno delle C2 sportive

Il 2004 è l’anno delle rivoluzioni e delle innovazioni per C2 con il debutto in veste ufficiale di un’altra versione sportiva: la VTS forte di un propulsore da 1.6 litri 16V potenziato ad addirittura 122 cavalli. Contemporaneamente “entra in scena” la C2 GT in edizione limitata a 2.500 esemplari con, sotto al cofano, un 1.6 16V da 110 cavalli che si distingueva dalle altre per la sua verve volta esclusivamente alla sportività con i cerchi in tonalità bianca che contrastavano con la colorazione della carrozzeria disponibile in grigio chiaro, blu o rossa. Sempre in questo anno è il momento del debutto del nuovo cambio robotizzato, quello precedentemente annunciato, il SensoDrive proposto a richiesta per le 1.4 diesel.

2005: piccolo restyling

L’anno successivo, parliamo chiaramente del 2005, c’è ulteriore aria di rinnovamenti per la C2 ed infatti è il momento di un facelift, un piccolo ringiovanimento nell’estetica e nei dettagli interni.

Edizioni limitate per omaggiare il Rally

citroen_c2_loeb_38633

Essendo un modello, come abbiamo detto, volto alle attitudini sportive, non poteva che debuttare nei Rally ed ottenere eccellenti risultati, al pari di quelli quasi della Xsara WRC presente nel Mondiale Rally guidata da Sebastien Loeb tanto che, per omaggiarne il successo, il brand francese ha proposto al pubblico una serie limitata della C2 con denominazione VTS by LOEB edition nel 2005. Non cambia la cilindrata del motore che quindi rimane il 1.6 16V ma da 125 cavalli di potenza massima e la livrea era disponibile solamente, come da tradizione per il marchio, rossa (colore ufficiale di Citroen Sport) e in nero. Come segno di ulteriore riconoscimento, per questa edizione speciale, è stata affissa una targhetta sotto lo specchietto retrovisore del lato conducente su cui è impresso il numero progressivo. L’ambiente presenta in questo modello alcuni particolari cromati come ad esmepio la leva del cambio e le bocchette d’aerazione, e nuovi rivestimenti per i sedili, realizzati ora in alcantara con inserti e ricami in rosso. Il volante è stato rivestito in pelle e, tanto quanto per le VTS, c’era una pedaliera racing in alluminio.
Novità nel 2006 con il lancio nel mercato della versione equipaggiata del 1.4 16V da 88 cavalli disponibile con cambio robotizzato a cinque rapporti e dispositivo Start&Stop, mentre l’anno successivo entra in gamma un ulteriore motore diesel 1.6 di cilindrata da 109 cavalli di potenza.

2008: l’ultimo aggiornamento

citroen_c2_vts_supersprint_1

Ultimo aggiornamento stilistico avvenne nel 2008 quando ormai si parlava di pensionamento per la C2 e quando ormai le vendite erano andate più che bene per una vettura innovativa e quasi una “scoperta” per Citroen. Entrano in questo momento le versioni Airdream, non però per le 1.4 e 1.6 VTS, forti di piccoli aggiornamenti alle motorizzazioni ora più parche nei consumi e nelle emissioni di anidride carbonica e venne meno dal listino il 1.6 dotate del SensoDrive.
Ultima versione sportiva pronta al debutto fu la C2 VTS Supersprint che fece nascere la partnership tra il brand francese ed il produttore di scarichi sportivi. Per l’occasione infatti la peculiarità maggiore era il nuovo impianto di scarico sportivo con doppia uscita distanziata; la differenziavano poi dalle altre i fanali posteriori trasparenti, i cerchi in lega bianchi con logo rosso e strisce adesive bianche lungo tutta la carrozzeria disponibile in Rosso Aden, Nero Onyx e Blue Grand Pavois.

2009: gli ultimi esemplari speciali

Ultimo anno di produzione per la piccola francese compatta il 2009. Ci fu la presentazione ufficiale della sportiva C2 VTS by Sparco: segno di un’ulteriore partnership e questa era “singolare” per livree e materiali forniti appunto da Sparco e cerchi in lega leggera OZ.

2010: esce di scena

Precisamente è il mese di marzo del 2010 l’anno in cui la C2 esce di produzione e viene “sostituita” dalla DS3: modello dello stesso segmento di mercato chiaramente disponibile solamente in configurazione tre porte.

[secgalleria id=”11655″]

Gestione cookie