Dashcam per auto: quando conviene installarla? Pro e contro della videocamera sul cruscotto

La dashcam è una videocamera che si monta sul cruscotto e permette di registrare le immagini interne ed esterne all'abitacolo durante la guida. A chi è consigliata e quanto valgono i video in caso di incidente?

dashcam auto

Foto Shutterstock | di anuwattn

Dashcam per auto: chi è costei? Negli ultimi anni sempre più automobilisti italiani hanno avvertito l’esigenza di dotarsi di una videocamera a bordo del proprio veicolo. Questa pratica, inizialmente diffusa in Russia e negli Stati Uniti, si sta espandendo a macchia d’olio e gode di buona popolarità anche grazie alla diffusione dei filmati sul web. Sempre più canali YouTube, infatti, caricano video di collezioni delle peggiori manovre degli automobilisti di tutto il mondo. Dotarsi di un dash cam auto, però, non serve certo a celebrare i propri errori o le bravate al volante. Né soltanto ad immortalare i panorami che si incontrano lungo il percorso. Qual è allora la vera utilità delle dashcam per auto? A cosa serve installarle sul cruscotto e che valore hanno i filmati prodotti?

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Cosa è una dashcam

Una dashcam per auto è una videocamera per auto che ha lo scopo di registrare ciò che accade all’interno e all’esterno dell’abitacolo. Dashcam è l’abbreviazione di dashboard camera, con il termine dash che in inglese significa cruscotto. Proprio lì viene posizionato il dispositivo, che ha il compito di rilevare le dinamiche di movimento dell’automobile. La dash camera per auto non va in alcun caso confusa con la scatola nera, strumento la cui installazione è utile per contrastare le frodi assicurative e permette di ottenere sconti sull’assicurazione RC Auto.

La dashcam da auto aumenta sicurezza e tutela del conducente e dei passeggeri. Alcuni modelli sono inoltre dotati di un alert per segnalare i pericoli imminenti. Cosa succede se uno di questi si trasforma in un incidente? La registrazione di una videocamera posizionata in auto ha valore?

Dashcam per auto: come funziona

La dashcam ha un principio di funzionamento molto semplice. Non va attivata manualmente, ma registra continuamente dal momento in cui si sale a bordo fino a quando si scende dal veicolo. Il proprietario ha inoltre la possibilità di mantenere la registrazione attiva quando non è a bordo. L’auto dashcam serve dunque a registrare mentre si circola e non solo. Questo strumento risulta particolarmente utile ai fini assicurativi in caso di incidente, sia in presenza che in assenza.

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Si pensi, ad esempio, ad atti vandalici subiti durante un corteo o una manifestazione mentre l’auto è in sosta. O, ancora, se mentre si è parcheggiati e non si è presenti a bordo dell’auto, si viene colpiti da un altro veicolo in fase di manovra. Prima di capire che valore abbia la registrazione della dashcam, bisogna sapere che i video non possono essere resi pubblici se sono interessati anche estranei. In nessun caso il proprietario di una videocamera da auto può violare la privacy altrui senza aver ricevuto l’autorizzazione alla diffusione delle immagini. Il discorso cambia però in ambito assicurativo.

Dashcam e legge

Acquistare una dashcam per auto e montarla all’interno del proprio veicolo è consentito dalla legge. In Italia si fa riferimento alla legge sul trattamento dei dati personali. Ciò significa che il proprietario di una dashcam non può pubblicare o comunicare a terzi quelli di cui entra in possesso, ivi comprese le registrazioni. Chi ha un dashcam non può pubblicare volti o targhe senza il consenso esplicito altrui. Per pubblicare qualsiasi video sui social network o online, bisogna assicurarsi che non siano riconoscibili altri soggetti. In caso di incidente, invece, il video può essere mostrato, ma soltanto per fini assicurativi.

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La registrazione video di una dashcam per auto ha valore legale?

Un video acquisito da una dashcam per auto fornisce la possibilità di ricostruire l’esatta dinamica di un incidente. L’ordinamento giuridico vigente, però, è chiaro. In caso di sinistro, la testimonianza video vale quanto quella di un testimone. La videocamera sul cruscotto è infatti un dispositivo privato che può essere contestato dalla controparte. Non trattandosi di una videocamera di sorveglianza, dunque, non serve a dirimere concretamente una controversia. Tuttavia si conferma uno strumento particolarmente utile e indicato soprattutto a chi percorre quotidianamente molti chilometri in auto.

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Parole di Marco Ferri

Nasce come giornalista e vive di content marketing. Pubblicista dal 2010, già caporedattore allo sport per quotidiani regionali e direttore di testate online. Fatica sulle due ruote senza motore, si diverte come un bambino su quattro.

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