Euro 5 o Euro 6, come verificare la classe ambientale dell'auto

Conoscere la classe ambientale del proprio veicolo è fondamentale: ecco come fare e dove vederla

traffico stradale

Foto di Shutterstock | bibiphoto

L’Europa e le amministrazioni stanno imponendo limiti di circolazione all’interno delle città sempre più stretti per contrastare l’inquinamento ambientale portando così da un lato a ridurre la soglia di inquinamento e dall’altro a svecchiare il parco auto circolante.

Una mossa che, però, rende obbligatorio a tutti gli automobilisti conoscere con precisione la classe ambientale del proprio veicolo per sapere se può circolare oppure se è soggetto a qualche limitazione. Ecco come fare per verificarla.

Come sapere la classe ambientale dell’auto

Per sapere a quale classe ambientale appartiene il proprio veicolo basta prendere il libretto di circolazione. Per le vetture più recenti, nella terza facciata dei libretti alla riga V.9 si trova alla voce “indicazione della classe ambientale di omologazione CE” mentre per le auto meno recenti, invece, la classe va verificata nel riquadro 2 per poi confrontarla con la tabella dei codici.

Quello del libretto, però, non è l’unico metodo. Si può verificare, infatti, anche attraverso il “Portale dell’automobilista” selezionando il tipo di veicolo e inserendo il numero di targa. A quel punto sarà mostrata la tabella con la classe ambientale e il dati di emissioni di CO2.

Auto in fila nel traffico
Foto Shutterstock | di Daniel Avram

È semplice, altrimenti, effettuare la verifica online, su ‘Il Portale dell’Automobilista’. Non c’è bisogno di alcuna registrazione e basta selezionare il tipo di veicolo (autoveicolo, motoveicolo o ciclomotore) e, successivamente, inserire il numero di targa. A questo punto, viene mostrata una tabella con la classe ambientale ed il dato sulle emissioni di CO2.

Un altro aiuto per scoprire la classe ambientale arriva dall’anno di immatricolazione del veicolo. La normativa Euro 1, ad esempio, è entrata in vigore nel 1993, la Euro 2 nel 1997, la Euro 3 nel 2001, la Euro 4 nel 2006, la Euro 5 nel 2009 e la Euro 6 nel 2016. Sul tavolo dell’Unione Europea, poi, è prevista anche una nuova classe, la Euro 7, che però non dovrebbe arrivare prima del 2025.

Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti