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Peugeot: in giro per la Francia, tra passato e futuro, alla scoperta dello “Spirit of France”

Brand con una grande storia alle spalle hanno tanto da raccontare, hanno da mostrare i progressi fatti in tempi non sospetti ed il loro contributo a far sì che l’automobile si diffondesse in modo massiccio in tutto il mondo. Peugeot è uno di questi marchi naturalmente, e grazie a loro abbiamo avuto modo di gironzolare per le terre dove hanno mosso i primi passi, o meglio i primi chilometri, le antenate della odierne Peugeot. Un Tour in Francia soprannominato “Spirit Of France”, alla scoperta di tante meraviglie di questa parte di terra transalpina, con auto d’epoca e iconiche del marchio e le novità attuali del Leone Francese, 308 e 3008. Vediamo come è andata.

Da Sochaux in giro per la Francia

Nella Francia Contea il marchio del Leone, Peugeot, ha mosso i primi passi secoli fa. Ed è proprio in queste zone che ci ha voluti come ospiti per riassaporare quello che è stato un viaggio vintage, un tour a bordo di auto che hanno segnato dei nodi cruciali lungo la storia del marchio francese. Ma durante il nostro viaggio non solo abbiamo avuto modo di comprendere come, nel corso del tempo, si sia evoluta la compagna di viaggio quasi per eccellenza, l’automobile, ma anche quanto il brand Peugeot abbia le radici ben affondate non solo nel mondo automobilistico.

La famiglia Peugeot era già nota dal XV secolo, quindi un bel po’ di tempo prima dell’idea, anche solo lontana, di automobile. Questo passato ha permesso a Peugeot, con tutta probabilità, di legarsi quindi ad una serie ampia e vasta di mondi tra loro anche sufficientemente diversi come il commercio della pece oppure i macinapepe, dall’acciaio al cotone. Ma poichè noi di auto vogliamo parlare, siamo saltati a bordo delle “vecchiette” francesi per andare a zonzo nei territori d’oltralpe.

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Quattro le auto che ci hanno accompagnato durante la nostra visita: Peugeot 504 berlina del 1974, Peugeot 504 Cabriolet del 1978, Peugeot 504 Coupé del 1983, Peugeot 505 Turbo Iniezione del 1983, affiancate dalle punte di diamante del listino contemporaneo, Peugeot 308 e Peugeot 3008, tanto per non farsi mancare nulla.

In un contesto di comodità e viaggio (nel tempo) senza tutta l’elettronica che ormai pervade e quasi appiattisce il carattere di ogni auto, abbiamo riscoperto la bellezza della strumentazione analogica ed i tasti fisici da premere, ormai sempre più in disuso. Siamo entrati in contatto direttamente con quelle che sono state le evoluzioni che hanno segnato delle epoche, come le quattro sospensioni indipendenti sulla 504 berlina del 1974, oppure l’ultima berlina con trazione posteriore e motore longitudinale, la 505 Turbo Iniezione.

La Reserve e il Musée de l’Aventure

Per meglio entrare nell’idea di quanto questo brand abbia lavorato in passato siamo stati alla Reserve Peugeot ed al museo di Sochaux, apprezzando quelli che sono stati i prodotti brandizzati con il Leone, così da trovare un filo conduttore tra il passato ed il presente, per poi puntare l’occhio verso un futuro che potrebbe rivoluzionare e chiamare a nuove sfide non solo i Costruttori di auto come Peugeot ma tutta la società. La Reserve è un mondo magico per gli addetti ai lavori, con una quantità incredibile di chicche del marchio francese tutta accatastate su diversi piani. Una specie di “Paese dei Balocchi”, con molte delle vetture che hanno fatto la storia del brand.

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Il Musée de l’Aventure Peugeot a Sochaux è sempre uno spettacolo. Eravamo già stati ospiti qualche tempo fa, ma con piacere siamo tornati. Si rivive tutta la storia del marchio, dagli albori sino ai giorni nostri, passando per il mondo sportivo, quello delle biciclette e degli attrezzi da lavoro. Si, perché forse il grande pubblico non lo sa, ma Peugeot non è solo auto, ma anche macinapepe e macinasale: infatti una delle tappe del nostro tour era Quingey, sede della PSP peppermill’s factory, la fabbrica del marchio francese dove si producono oltre tre milioni di pezzi l’anno. Sono attrezzi d’alta gamma venduti nei ristoranti e nelle case di tutto il mondo. Un’azienda che vive in equilibro tra passato e futuro, con quei macinapepe a metà tra l’old style e il moderno.

E così tra mito e storia, è arrivato il momento di abbandonare la Francia. Dobbiamo salutare le nostre compagne di viaggio, che ci hanno fatto scoprire in tutti i suoi dettagli lo “Spirit Of France”.

Fabio Psoroulas

Fabio Psoroulas è stato un redattore interno di Nanopress fino al 2019, occupandosi di tecnologia, sport, motori.

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