
Parliamo di auto elettrica come se fosse la panacea di tutti i cancri del pianeta.
In realtà l’auto a energia elettrica potrebbe essere un tranello insidioso, verso un aumento delle emissioni di C02 in atmosfera. Possibile? A puntare il dito è un manipolo di attivisti verdi, composti da Greenpeace, Friends of the Earth Europe e Transport & Environment.
Anche l’auto elettrica, ricordano, deve essere alimentata a energia; d’accordo non è un combustibile fossile a generarla ma allora cos’è?
Perchè montare le batterie sull’auto elettrica quando si potrebbe montare l’auto dentro una grande batteria? Beh, in realtà non si poteva fino a ieri, fino a quando gli studiosi dell’Imperial College di Londra non hanno fatto una scoperta che potrebbe rivoluzionare l’intero concetto dell’auto elettrica e non. Pensateci, è come con i pannelli solari. Se l’auto è costruita con materiale “vitale” che attinge a una qualche fonte di energia, non c’è bisogno di pensare a null’altro, nessun propulsore, nessun ingombro.

Ecco una proposta proveniente dalla Germania. Anzichè spendere tanti soldi in incentivi auto, per il 2010 si potrebbe trovare qualche scorciatoia. Come questa: permettere agli automobilisti di acquistare un’auto ecologica senza immatricolarla. Ci spieghiamo meglio. Utilizzando la stessa targa della vecchia auto, si potrebbero pagare le spese di una sola auto, come polizza e bollo. Questo, solamente se il secondo acquisto rientra nella categoria delle auto a basse emissioni nocive.

Si chiama con un nome difficile ” Mu By Peugeot ” ed in qualche modo si ispira al modello del collaudatissimo sistema applicato dalle Compagnie telefoniche con la carta prepagata e con tale sistema si tende a facilitare senz’altro l’utilizzo quanto mai diversificato dell’utilizzo dei mezzi di trasporto che non saranno soltanto rappresentate dalle auto, ma di altri mezzi di trasporto che è possibile ottenere per lo più nella guida all’interno dei centri urbani delle città.

Termini Imerese non è fonte di preoccupazione solo per Fiat. Lo abbiamo visto, è il primo problema dei milleseicento e rotti operai che vivono del suo operato e che cercano di urlare più forte del governo, di Marchionne e pure dei sindacati.
Quello che il Lingotto considera un peso morto è importante anche per la Regione Piemonte, preoccupata di destabilizzare l’economia locale con la sradicazione dei poli produttivi piemontesi. Un investimento come quello di Termini Imerese, si sa, genera ulteriore domanda e stimola lo sviluppo di tutto il mercato regionale, e non solo.

I paesi in via di sviluppo sono quelli che crescono più velocemente. Lo diceva Solow nella sua teoria della crescita, e lo diciamo anche noi a maggior ragione, con in mano i dati sulle performance del mercato auto cinese. Da anni si assiste a una crescita esponenziale delle immatricolazioni. Laddove in Europa domina ancora l’effetto della crisi e industria e concorrenza risultano distorte dall’azione anabolizzante degli incentivi, nel continente adiacente c’è un settore speculare molto più arzillo.

I milanesi e quanti vivono nel capoluogo lombardo ricorderanno il periodo natalizio caratterizzato da abbondanti nevicate che di fatto hanno paralizzato la circolazione stradale, col risultato che chi ha potuto s’è tappato in casa aspettando giornate più miti e chi invece è stato costretto ad uscire, soprattutto per lavoro, s’è imbattuto in vere e proprie tormente di neve e condizioni della viabilità degne di un girone infernale dovute a veri e propri cumuli di neve che coprivano tutto, strade e marciapiedi.

Domanda facile, facile…. accade un incidente in città, per fortuna non sono derivati feriti dal sinistro, solo ammaccature più o meno evidenti alle auto coinvolte, i rispettivi automobilisti son trovano accordo, addossandosi colpe e responsabilità reciproche, parlano animatamente ma civilmente; per dipanare la matassa dunque si decide di chiamare i Vigili Urbani i quali rispondono al telefono informandosi dell’eventualità che ci siano feriti a bordo delle auto, alla risposta negativa negano il loro intervento; la domanda è: si sono comportati correttamente tali Tutori dell’Ordine?

Il Gruppo Renault-Nissan siglerà un accordo con la città di Orlando per la diffusione dell’auto elettrica in Florida. Le iniziative orientate alla promozione della mobilità elettrica si rivolgono sempre più spesso alla diffusione di impianti di rifornimento. Le case aurtomobilistiche dopotutto non hanno bisogno di aiuto per costruire vetture elettriche, ormai lo fanno anche i produttori di robot o gli annoiati imprenditori russi. Il problema è sempre lo stesso. E’ inutile che continuiamo a gonfiare i listini di proposte ecologiche se poi dobbiamo andare fino al confine per ricaricare, o, peggio, siamo costretti a sovrautilizzare l’impianto elettrico domestico per otto ore quotidiane di… ricarica della bolletta.

Pare che finalmente sia stata inventata la fonte energetica rinnovabile del futuro dei trasporti. Non è il vento, né l’acqua o le biomasse. Questa è davvero originale, non la indovinerete mai: parliamo della grappa. Tanto nessuno sottoporrà mai il motore all’etilometro. La grappa è l’ingrediente segreto aggiunto al carburante tradizionale dai conducenti di autobus in Veneto. Non chiedeteci come hanno fatto a scoprirlo, e soprattutto a chi e perchè è venuta in mente l’idea di provar a ubriacare il serbatoio.

Il problema è agghiacciante, trovarsi nel bel mezzo di un’autostrada al massimo della velocità consentita con un “pazzo” che guida contromano deve essere un’esperienza davvero raccapricciante, questo solo nel caso sia possibile testimoniare ad altri la spaventosa esperienza vissuta, visto che così non è stato per almeno 21 persone che lo scorso anno hanno avuto la sventura di scontrarsi con un altro automobilista che viaggiava in direzione opposta alla loro e sono decedute.

Potrebbe trovare finalmente respiro il traffico veicolare proveniente dalle Autostrade A19 e A29 che finisce col riversare un sovraccarico di mezzi e automezzi pesanti sulla circonvallazione di Palermo; il progetto per risolvere l’annoso problema è lì ad un passo dall’approvazione e ha un nome; Tangenziale di Palermo, già inserito all’ordine del giorno del piano nazionale dell’ANAS e che potrebbe essere inserito all’interno delle infrastrutture che questo Governo intende varare.

Quest’anno si festeggia anche il compleanno di Alfa Romeo, una delle case automobilistiche più antiche del novecento. Alfa compie cent’anni. Era il 1910 quando il marchio venne fondato con il nome di Anonima Lombarda Fabbrica Automobili e con il coraggioso obiettivo di costruire 300 automobili l’anno.
La ricorrenza si festeggia all’interno di Old Time Show, in programma il 13 e il 14 marzo alla Fiera di Forlì. L’evento ospiterà una mostra tematica dedicata alla storia del biscione.

Quando non esistevano i telefonini, come adesso si fa con questi moderni apparati nel voler trovare la motivazione di un evento contrario, si addossava larga parte della responsabilità degli incidenti stradali all’abitudine degli automobilisti di ascoltare musica in auto, distraendosi per rintracciare la stazione radio preferita o per armeggiare, allora, con le cassette audio. Adesso che il centro dell’attenzione è rappresentato dal telefonino ci si è scordati della musica in auto, che pure parrebbe avere responsabilità nei sinistri stradali.