Bollo auto 2021: chi non dovrà pagarlo

Nonostante il bollo auto sia di competenza regionale, per l’anno 2021 il governo ha previsto una serie di esenzioni, che riguarderanno alcune categorie specifiche

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Foto Pixabay | Stevepb

In seguito all’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia nel 2020, il governo e le Regioni si sono adoperate per elaborare una serie di proroghe ed esenzioni relative al pagamento del bollo auto. Così, dopo la sentenza dello scorso 14 novembre 2019 da parte della Corte di Cassazione, arriva l’addio a una delle tasse più odiate dagli automobilisti. Ma, attenzione, saranno soltanto alcune categorie a beneficiare dell’esenzione dal bollo nel 2021.

Chi non dovrà pagare il bollo 2021

Nonostante la richiesta da parte di sindacati e associazioni per l’eliminazione definitiva del bollo auto, i possessori di automobili dovranno continuare a versare il tributo ogni anno, eccezion fatta per alcuni casi limitati.

Nonostante la tassa del bollo auto sia di competenza regionale, per l’anno 2021 il governo ha previsto una serie di esenzioni, che riguarderanno i cittadini disabili che risultano essere titolari della cosiddetta Legge 104 e i possessori di autovetture storiche, con più di trenta anni dal giorno dell’immatricolazione.

Potranno, inoltre, non pagare il bollo auto quei cittadini italiani che sono in possesso di un’autovettura elettrica o ibrida, fino però al quinto anno dal giorno di immatricolazione, che risultano essere state comprate dopo l’anno 2019.

Come si calcola il bollo auto

L’importo complessivo relativo al bollo auto si calcola sulla base di due parametri: un fisso, che vale per tutti i possessori di auto, e un secondo parametro che dipende dagli indici regionali e che, dunque, varia di regione in regione.

Ai due parametri base, si aggiunge anche quello della cilindrata: infatti, per quei cittadini che risultano in possesso di un’autovettura con una cilindrata maggiore ai 185 kw oppure ai 250 cavalli, è previsto un ulteriore pagamento relativo al bollo, il cosiddetto superbollo.

Si ricorda, infine, che, dopo 5 anni dall’immatricolazione, l’importo del superbollo diminuisce del 60%, dopo 10 anni del 30% e dopo 15 anni l’importo scende del 15%.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.