Bonus benzina di 200 euro, come funziona e a chi spetta

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare nella quale specifica quali sono i datori di lavoro e i lavoratori interessati dal beneficio e le modalità di erogazione della misura

pompa benzina

Foto Getty Images | Sean Gallup

L’aumento dei prezzi del carburante, solo in parte mitigato dal taglio delle accise voluto dal Governo, sta pesando in maniera importante sulle tasche degli automobilisti, costretti a spendere sempre di più per fare il pieno. Un aiuto, però, arriva dal bonus benzina di 200 euro; l’Agenzia delle Entrate, infatti, ha pubblicato una circolare, firmata dal direttore, nella quale si specifica quali sono i datori di lavoro e i lavoratori interessati dal beneficio, le modalità di erogazione e le regole da seguire nel caso in cui siano riconosciuti come premio di risultato.

Come funziona e chi ne ha diritto

Possono accedere al beneficio i datori di lavoro privati (anche chi non svolge attività commerciale e i lavoratori autonomi, purché dispongano di propri dipendenti) mentre sono escluse le amministrazioni pubbliche con la platea degli aventi diritto che, per il momento, è ristretta ai solo lavoratori dipendenti che avranno così diritto a un bonus benzina di 200 euro.

I buoni valgono per tutti i tipi di auto (benzina, gasolio, Gpl e metano) ma anche per la ricarica di veicoli elettrici. Il bonus benzina di 200 euro, inoltre, non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente. I buoni benzina, infine, possono essere erogati anche per finalità retributive. In questa ipotesi, l’erogazione deve avvenire nell’anno in corso e in “esecuzione dei contratti aziendali o territoriali”, nel rispetto della normativa prevista, per i premi di risultato  

Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti