Mercato auto Italia settembre 2017, altro rialzo e autoimmatricolazioni da monitorare

Rispetto ai 9 mesi del 2017 la prestazione del mercato auto a settembre è leggermente in calo. Tra le case ecco chi non sta in territorio positivo

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    Mercato auto Italia settembre 2017, altro rialzo e autoimmatricolazioni da monitorare

    Nulla di nuovo sotto il sole, ovvero, mercato auto in Italia che prosegue la propria crescita a settembre. Lo fa con un tasso inferiore alla media dei primi 9 mesi dell’anno, registrando un +8,1% contro una performance da inizio anno del +9%. Significa aver immatricolato a settembre 166.956 autovetture e nel 2017, finora, 1 milione 533 mila 710 veicoli. Statisticamente sono 15 i trimestri consecutivi di rialzo delle vendite, con un fenomeno, però, che inizia ad assumere caratteri importanti. Le autoimmatricolazioni delle concessionarie arrivano a 168 mila unità, ovvero, auto che risultano nel canale di vendita alla voce società, di fatto una giacenza superiore a un mese di immatricolazioni da smaltire. Non sorprende trovare il canale società in crescita del 24,3%, l’80% è costituito da autoimmatricolazioni. Quanto al canale dei privati, cala del 3,9% in virtù dello spostamento sul noleggio a lungo termine, noleggio a sua volta a +26,8%, con una predilezione verso le formule di breve termine.

    E’ una prima, sommaria, fotografia dell’andamento del mercato auto nel nostro Paese, commentato così dal presidente dell’UNRAE, Michele Crisci: «Il mercato continua a dare ottimi segnali di salute e di interesse del pubblico nei confronti del nostro settore e della mobilità privata , tuttavia dobbiamo rilevare che il fenomeno delle autoimmatricolazioni, finalizzate a sostenere le quote di mercato, comincia ad acquisire contorni importanti, rendendo più complesso il dimensionare correttamente le previsioni per il 2018». Osservando il mercato per tipologia di alimentazione, sono le performance di gpl e auto ibride elettriche a segnalarsi nei primi 9 mesi dell’anno. Le bifuel a gpl sono in crescita del 27%, in recupero dopo un 2016 difficile; boom delle ibride, a +70%. Crolla, invece, il metano, -32%.

    Relativamente al tipo di auto preferite dagli automobilisti, non fa notizia il +29% di suv e crossover tra gennaio e settembre, crescono in doppia cifra, +13% e +14% rispettivamente, le auto di segmento C (le berline compatte, due e tre volumi) e le medie, il segmento D. Con un solo trimestre rimasto prima di chiudere l’anno, è interessante leggere i risultati dei vari marchi, per segnalare chi cresce molto più del mercato – sebbene vadano contestualizzati i volumi – e chi non è riuscito a seguire la spinta generata dall’intero settore. In luce Alfa Romeo, a +29%, frutto del lancio di Giulia e Stelvio, seguita dal +26% di Citroen, Toyota +19%, il +18% di Seat e Skoda, il +15,9% di Dacia, Jeep +15% come Nissan, Jaguar +14%. Con l’esclusione di Ferrari, in calo del 4% nei primi 9 mesi, il mass market registra un -27% di DS (su volumi molto bassi), Smart in calo dell’8,9%, Mazda del 7,2%, Lexus del 6,9%, Land Rover del 4,8%, Mini del 3%.

    Mercato auto Italia, i dati di agosto

    Nell’analisi dei dati legati al mercato auto in Italia non fa certo clamore il segno positivo, la crescita delle immatricolazioni. Del resto agosto è stato il quarantacinquesimo mese in positivo, con una performance del +15,8% sullo stesso periodo di un anno fa. Mese di rallentamento nelle immatricolazioni storicamente, i volumi di vendita hanno raggiunto livelli molto interessanti, perché praticamente uguali ai dati registrati nel 2009, quando il supporto all’acquisto della rottamazione diede un incentivo deciso. Con 83.363 automobili immatricolate il guadagno sul 2016 è di quasi 11 mila unità e prossimo alle 85 mila vetture immatricolate nell’agosto 2009.

    Dall’associazione dei costruttori esteri, l’UNRAE, si guarda a un autunno che dovrà dare risposta ai tanti temi legati alla mobilità e al mondo dell’auto. Risposte attese dal governo, in particolare su un eventuale sostegno per la sostituzione del vecchio parco auto circolante a vantaggio di nuove auto Euro 6, il rinnovo dei vantaggi del superammortamento, tali da renderli strutturali, senza tralasciare il tema dell’automazione, frontiera alla quale l’Italia dovrà essere pronta, nonché l’ammodernamento delle infrastrutture viarie, spesso disastrate.

    Guardando più nel dettaglio i numeri del mercato auto in Italia ad agosto, si legge un incremento complessivo nei primi 8 mesi dell’anno pari al 9,1% sul 2016, in linea con previsioni di crescita stimate nel 10% quest’anno. Chi ha contribuito maggiormente, ad agosto, alla crescita? Il canale delle vendite ai privati resta sostanzialmente immobile, un incremento dello 0,6% è marginale, con quota al 58,6%. Corrono, invece, altri canali di vendita, quello dei noleggi segna un +41%, ben il +50% le vendite alle società. Le rispettive quote di mercato, così, salgono al 16% nel primo caso, con un incremento del 3% e al 25% nel secondo (+6%).

    Dall’UNRAE si attendono un possibile rallentamento della corsa a settembre, in ragione del fenomeno delle autoimmatricolazioni da parte delle concessionarie. La presenza di uno stock di veicoli invenduti, con un tempo di vendita stimato in 4,5 mesi sul prodotto incamerato, potrebbe riversarsi sui risultati del mese in corso. Chi ha acquistato un veicolo ad agosto lo ha preferito anzitutto con alimentazione alternativa. Il GPL ha registrato un +39,2%, le ibride un +90%, da contestualizzare però con una quota di mercato del 3,5% (comunque interessante se confrontato con l’1,9% del metano). Leggera flessione per le auto diesel, -1,3% e il 29,6% di quota di mercato, e le benzina a -1%, con una quota pur sempre del 57,7%.

    Quanto alle carrozzerie in voga, sempre solida la corsa dei crossover. Ne sono stati immatricolati oltre 20 mila nuovi nell’ultimo mese, con una quota di mercato che vale il 24%. Forte calo delle auto di alta gamma, perdono oltre il 20%, mentre crescono i segmenti delle compatte C e le medie D, le prime segnano un +21,6% nelle vendite, le seconde un +17,7%