Dieselgate, Porsche Cayenne: vietata la vendita in Svizzera. Come mai?

Il Dieselgate aggiunge un nuovo capitolo alla sua storia. In Germania a causa di un software giudicato illegale verranno richiamate circa 30.000 Porsche Cayenne. Intanto in Svizzera viene bloccata la commercializzazione del SUV di Stoccarda

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    Dieselgate, Porsche Cayenne: vietata la vendita in Svizzera. Come mai?

    Nuovo inatteso capitolo per quanto riguarda la vicenda Dieselgate. Stavolta le notizie provengono dalla Svizzera, la nazione elvetica sembrerebbe essere intenzionata a bloccare le vendite del lussuoso SUV che fa parte della famiglia del gruppo Volkswagen, stiamo parlando della Porsche Cayenne. Il motore incriminato è il 3.0 TDi che viene montato dallo Sport Utility Vehicle di Stoccarda, ma non solo. Soltanto nello scorso mese di Luglio il ministro dei trasporti tedesco Alexandre Debrindt, aveva ordinato il richiamo istantaneo di oltre 30.000 Cayenne che avevano sotto al cofano proprio questa unità incriminata. Questo propulsore Euro 6 parrebbe avere un software potenzialmente illegale, tale da non fare rispettare le norme vigenti in Germania. La Svizzera apprese queste notizie si è mobilitata per approfondire meglio la questione e prendere una decisione in merito alla commercializzazione di alcuni modelli del Gruppo VW.

    La Svizzera blocca la commercializzazione del 3.0 TDi del Gruppo VW

    La Svizzera che non fa parte dell’Unione Europea può prendere decisioni autonome e cautelative. Ecco quindi è scattato il blocco della vendita delle Porsche Cayenne con il motore incriminato sul territorio elvetico. Il provvedimento è temporaneo, destinato agli uffici della circolazione e riguarda unicamente le vetture di prima immatricolazione, mentre sono escluse quelle già targate, che dovranno comunque essere messe in regola nel minor tempo possibile. Fra i Paesi dell’Unione Europea invece c’è la tendenza ad allinearsi ai verdetti emessi nei paesi dove avviene l’omologazione di un nuovo modello, in questo caso in Germania. I problemi non sembrano finire, intanto Porsche si è immediatamente dichiarata pronta ad effettuare le necessarie modifiche da applicare anche ai nuovi modelli prima di immetterli sul mercato. Va però sottolineato che a complicare le cose il software in questione, di origine Audi, riguarderebbe anche la Macan e le Audi A4, A6, A8, Q5 e Q7 e, forse, anche la VW Tuareg. Per quanto riguarda l’Italia sulla questione è intervenuta la Codacons prendendo una posizione radicale, chiedendo al Governo Italiano un intervento d’urgenza per sospendere la vendita di tutti i modelli del Gruppo VW con motori diesel. Intanto i 30.000 modelli di Porsche Cayenne richiamati in Germania andranno in officina entro il prossimo autunno; l’intervento potrà essere effettuato in una qualsiasi officina del marchio tedesco, durerà circa un’ora e mezza e sarà completamente gratuito. Un altro capitolo di questa annosa vicenda è stato scritto, avrà mai fine?