Km auto usate: come non farsi fregare

Le truffe delle auto schilometrate sono dietro l'angolo: ecco come verificare i reali ed effettivi chilometri di una vettura usata, come capire se i km sono stati scalati. Cosa fare e come comportarsi.

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    Km auto usate: come non farsi fregare

    Come verificare i Km reali di un’auto usata? Penso che chiunque abbia comprato un’auto usata (o ne stia valutando l’acquisto) abbia pensato a questa domanda più di una volta. Ci sono diversi modi per poter cercare di capire quali siano i km effettivi dell’auto usata che abbiamo adocchiato, ma sfortunatamente non esiste un modo definitivo al 100% (almeno per adesso). Ultimamente si è aggiunto uno strumento utilissimo per gli automobilisti, non affidabile completamente va detto, ma che in molti casi può risparmiarci una bella fregatura. Stiamo parlando della verifica dei km tramite ultima revisione sul sito del Portale dell’Automobilista. Ripeto: non bisogna prendere questi dati come verità pura, perchè in certi casi sbaglia o addirittura riporta “0 km” su auto evidentemente non nuove.

    Verificare km effettivi di un’auto con l’ultima revisione

    Controllo km reali ed effettivi, è questa il punto. Del resto è una domanda del tutto lecita, dato che l’acquisto di un’auto è un momento molto importante per tutti noi, nel quale entrano in gioco molti soldi. Il business delle auto usate è davvero importante nel nostro paese: pensate che nel 2016 per ogni 100 autovetture nuove, ne sono state vendute 153 usate. Possiamo, quindi, facilmente intuire come un giro d’affari simile attiri anche tanti squali, desiderosi di fare il maggior profitto possibile su ogni vendita.

    Km scalati, come scoprirlo

    Andando sul sito del Portale dell’Automobilista c’è una sezione apposita per verificare i km riportati all’ultima revisione della vettura in questione. Ovviamente è necessario conoscere il numero di targa, ma poi non serve altro. Esempio: supponiamo di voler controllare i km reali di una Fiat Grande Punto del 2009 che abbiamo trovato in vendita a buon prezzo. Il venditore dichiara 100.000 km e ci sembra un buon affare, ma noi ci segniamo il numero di targa per controlli ulteriori. Se all’ultima revisione, ad inizio 2017, la vettura viene registrata con 145.000 km vuol dire che forse qualcosa non torna. Per saperne di più su come verificare i km dell’ultima revisione auto, vi rimandiamo al nostro tutorial.

    Certificazione chilometri auto usata

    Anche qui siamo costretti a mettervi in guardia sui certificati di chilometraggio auto usata. Ci sono tanti saloni che vendono auto usate e moltissimi privati che vi dicono: “le auto del salone sono tutte controllate e certificate“. La nostra risposta è: NON FIDATEVI! Sono tantissime le truffe di proprietari di concessionari di vetture usate o di privati che falsificano chilometraggi e certificati dei km apposta per rendere il loro prodotto in vendita più appetibile. E’ naturalmente diritto del compratore richiedere una certificazione chilometrica dell’auto, in modo da scoprire se e quanti km sono stati scalati. Ci sono diversi servizi che offrono accurati test di verifica sulla vettura, naturalmente a pagamento.

    Controllo della manutenzione ordinaria

    Sempre in tema di km scalati e come scoprirlo un altro metodo, anche in questo caso non scientifico e sicuro al 100%, è quello di guardare alle fatture degli interventi o al libretto della manutenzione ordinaria. Un automobilista preciso dovrebbe far sempre annotare tutta la manutenzione svolta nel corso degli anni: i vari tagliandi, con cadenza annuale o a chilometraggi prestabiliti dalla casa, potrebbero essere un buon racconto di quelli che sono la storia ed il passato della macchina. Ad esempio se sul libretto tagliandi le manutenzioni cessano a 100.000 km nel 2014 e siamo nel 2017, con l’auto venduta con 110.000 km, qualcosa potrebbe non essere del tutto ok.

    Tuttavia siamo obbligati a precisare che alcuni venditori disonesti si fanno anche creare dei libretti tagliandi ad hoc da dei meccanici collusi. Infatti, in questo senso, non possiamo essere certi che i chilometraggi riportati sulle caselle del libretto tagliandi siano al 100% una garanzia.

    Se avete un amico meccanico, un buon modo per verificare lo stato di salute generale dell’auto potrebbe essere quello di farla visionare dai suoi occhi esperti. In questo caso, ovviamente, nessun meccanico sarebbe in grado di identificare un chilometraggio con precisione assoluta, ma almeno potrebbe garantirvi il buono stato di salute dei componenti principali.

    Un controllo con il dispositivo per la diagnostica

    Oramai sono in tanti ad essere esperti su come scalare i km digitali sul cruscotto, anche delle auto più moderne. Basta avere il software giusto ed in pochi minuti possiamo far trasformare quegli antipatici 250.000 km in appena 150.000 km. Allo stesso modo, però, le officine ufficiali della casa costruttrice della vettura hanno degli strumenti elettronici di diagnosi che sono in grado (la maggior parte delle volte) di controllare che il chilometraggio riportato sul diplay del cruscotto sia quello effettivamente percorso dall’auto. Un modo abbastanza semplice di smascherare i km taroccati. Altrimenti, sempre tramite la rete di officine ufficiali, possiamo anche verificare i km degli ultimi interventi, ma se l’auto è abbastanza vecchia è molto probabile che il proprietario si sia recato presso un meccanico generalista.

    Visura al PRA per trovare il vecchio proprietario

    Se l’auto è venduta da un rivenditore di auto usate o da un concessionario, possiamo anche valutare l’idea di fare una visura PRA e scoprire chi sia il vecchio proprietario. A meno che non sia stato lui stesso a scalare i chilometri e a rivendere la vettura al concessionario (ipotesi non del tutto impossibile, purtroppo), può dirci qualcosa in più sul passato della vettura. Eventuali difetti, problemi riscontrati e il chilometraggio al momento della sua vendita. Fare una visura è molto semplice e costa anche poco: se avete trovato un’auto che vi interessa molto, valutate anche questa ipotesi.

    Un controllo generale della vettura

    Questo è probabilmente il metodo meno preciso di tutti, ma vale la pena farlo. Se siete esperti tanto meglio, altrimenti potreste portarvi con voi anche qualcuno di più competente. Date un’occhiata innanzi tutto alla carrozzeria ed ai vari giochi tra i pannelli, se magari ci sono delle parti riverniciate o che sono state riparate. Ovviamente non è un indice del chilometraggio effettivo, ma può essere utile per capire se nella sua vita questa auto abbia subito degli incidenti più o meno gravi.

    Fatto questo è bene controllare anche l’usura degli interni. Se troviamo un volante bello consumato e lo stesso vale anche per il pomello, ma l’auto ha solo 50.000 km a detta del venditore, magari potremmo trovarci di fronte ad un caso di schilometraggio. Il condizionale è d’obbligo perchè per l’usura degli interni entrano in gioco tanti fattori: per volante e pomello del cambio la sudorazione delle mani; per i fianchetti del sedile quante volte saliamo e scendiamo ogni volta e la nostra corporatura. Possiamo controllare anche l’usura della pedaliera, anche se cambiare un gommino di un pedale costa pochi euro.