Finalmente si è conclusa la contorta vicenda del marchio De Tomaso Automobili: la vecchia Casa automobilistica riprenderà a vivere.
A breve la nuova Pininfarina Bluecar potrà essere finalmente guidata. Diciamo guidata, non acquistata, dato che questa piccola elettrica è nata per il noleggio a lungo termine.

Flavio Manzoni, non ha scritto nessuna opera letteraria, nel caso che qualcuno credesse che c’è un errore di battitura nel ricordare il suo nome di battesimo, eppure nel suo ambiente è altrettanto famoso se non proprio come il suo storico omonimo, ma abbastanza noto per via del fatto che è il numero due di Volkswagen, insomma, dopo Walter de’ Silvia c’è lui!
Forse in pochi ricorderanno la Ferrari P4/5 presentata all’elitario evento di Pebble Beach, un pezzo unico di proprietà di Jim Glickenhaus, realizzato da Pininfarina modificando una Ferrari Enzo; oggi si chiacchiera riguardo la realizzazione della Ferrari P4/5 Competizione, la versione prontocorsa di questa incredibile auto.

E’ deciso, la Bluecar, l’auto elettrica realizzata da Pininfarina con il costruttore francese Bollorè verrà commercializzata a partire dal prossimo anno.

L’annata 2009 per il mercato mondiale dell’auto sarà certamente ricordata come una tra le più sconcertanti mai vissute; una notizia che sembra farsi insistente in questi giorni vede l’azienda Pininfarina in procinto di cedere una corposa quota ad un investitore estero, in tanti scommettono sul nome Tata.

Torna al Salone di Gonevra 2009 la Fioravanti con una interessante concept car denominata Tris.

Al Salone di Ginevra 2009 c’è spazio anche per sofisticate city car elettriche in questo caso realizzate da Pininfarina e il Gruppo Bollorè e denominata Bluecar.

Lutto nel mondo automobilistico, a soli 51 anni è morto a Torino oggi Andrea Pininfarina, meglio noto come Pininfarina Junior.

Vi ricordate la Bertone, la celebre e antica carrozzeria poi caduta in disgrazia? e che fine ha fatto la Pininfarina, l’altra altrettanto celebre se non addirittura di più della prima, anch’essa in non ottime condizioni di salute?

Come in ogni cosa c’è sempre una causa che la genera e per Pinifarina, grande carrozzeria torinese che ha contribuito a rilanciare il tutto il mondo il nostro migliore Made in Italy, qualche guaio all’azienda l’hanno dato proprio i tetti delle auto, che sempre ne hanno fatto il successo, al punto, anche se non è certo solo questa la causa, che il celebre marchio paga ritardi nelle consegne e difficoltà anche serie aziendali, mentre in borsa il titolo soffre.

India piglia tutto, dopo Bertone appetibile per Mahindra, adesso tocca a Tata fagocitare il celebre marchio italiano, Pininfarina.
L’eventuale acquisizione da parte dell’indiana nei confronti dell’italiana sarebbe un’operazione diversa da quella che ha visto il colosso asiatico acquisire da Ford sia Land Rover che Jaguar, in quanto, nell’acquisto di Pininfarina non si acquisirebbe l’intero gruppo, ma di una parte consistente delle sue azioni, per un importo, presumibile, di 100 milioni di euro.

La Brilliance non è solo una rivelazione del Salone di Pechino 2008, ma una vera e propria gradita novità anche italiana, visto l’interesse che il nostro Paese riserva a quest’auto in parte italianizzata in fatto di design visto che a lavorarci sotto questo aspetto c’è Pininfarina e si vede.

Ancora Cina e di nuovo Brilliance che stiamo cominciando a conoscere anche de visu, visto che la Casa asiatica è entrata a pieno titolo sul mercato italiano e se parliamo di questo marchio è perché al Salone di Pechino, che sta prendendo sempre più piede, nell’ambito delle rassegne automobilistiche, troveremo la Zhonghua Juniie in versione station wagon.