Citroen Dyane: 50 anni per la tuttofare francese in jeans [FOTO]

L'auto che ha segnato la storia di Citroen è stata d'esempio anche per la pubblicità

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    E’ l’agosto del 1967 quando fa il suo sbarco nel mercato dello Stivale una vettura che segnerà la storia del mondo dell’auto e del Costruttore d’Oltralpe: Citroen Dyane! Presentata nella pista di Vignola alla stampa tricolore, si fa subito apprezzare per le sue qualità. Spaziosa, carrozzeria dal design moderno, abitacolo funzionale e buona tenuta di strada. Intelligenti le mosse commerciali che ne decretarono un successo senza precedenti, grazie agli slogan azzeccati. Tra le frasi più famose con le quali si parlava della tuttofare francese, ricordiamo “l’auto senza complessi”, “il mostro di simpatia” ed infine “l’auto in jeans”.

    Per certi versi, Citroen Dyane è una delle auto sulle quali si è lavorato maggiormente di marketing nel passato. Famosa la brochure a fumetti, disegnata da Michael Quarez in Francia, dove la vettura era protagonista di una sorta di fumetto intitolato “la vita privata di Dyane“.

    Ottime le vendite sul territorio italiano fin dal 1968, grazie all’abbattimento delle barriere doganali ed appunto all’efficace campagna pubblicitaria che la dipingeva come “l’auto senza complessi”, dalla forte personalità e perfetta per fare qualsiasi cosa. Questo fino al 1973, quando le vendite si abbassarono di circa 16 mila esemplari.

    Il compito di risollevare i numeri venne affidato all’azienda capitanata dalla geniale Titti Fabiani, a lei la paternità dello slogan “Dyane è l’auto in jeans!”. In breve tempo spuntarono i primi cartelloni che dipingevano la simpatica francese come uno stile di vita, più che un mezzo per spostarsi da A a B. Le sapienti mosse della B Comunications (della quale Titti era direttore creativo, ndr), quasi raddoppiarono le vendite della Dyane mentre diminuivano quelle di tutte le altri automobili.

    Le campagne pubblicitarie erano spesso colorate e riempite da giovani protagonisti e le attribuivano ruoli di pulmino di campagna, scooter da città, auto da cena elegante ma anche adatta alle partite di calcetto con gli amici. Il segreto delle mosse firmate Titti Fabiani lo troviamo nei messaggi che più per spingere le vendite, erano impostati come racconti di vita capaci di far emozionare chi l’ha posseduta o sognata anche ora a cinquant’anni di distanza. Impossibile restare indifferenti su una delle vetture più azzeccate di sempre: motore raffreddato ad aria, tetto in tela per trasportare oggetti lunghi e godersi il vento tra i capelli, grande portellone posteriore per facilitare le operazioni di carico, sospensioni a ruote indipendenti, freni a disco anteriori, ridotto raggio di sterzata, impianto elettrico ridotto al minimo essenziale e 4 posti comodi.