Lamborghini Murcielago, impossibile resistervi, e starci dietro

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    Lamborghini Murcielago, impossibile resistervi, e starci dietro

    Avete la possibilità di staccare un assegno di oltre 200 mila euro? Se la risposta è si… potreste portarvi a casa un Murcièlago, non un toro della razza rilasciata ogni anno in Spagna, a Pamplona, per il giorno di San Firmino, ma una fiammante ed esagerata vettura della Lamborghini.

    La Murcièlago, la granturismo nata nel 2001, fa parte di quelle auto che definirle tali parrebbe farle un torto, forse bisognerebbe classificarle come e, la sensazione che, in effetti, coglie chi vi sale a bordo è quella di una navicella spaziale sulla rampa di lancio, se non fosse per i morbidissimi sedili, rigorosamente in pelle e le cuciture in pandance con la carrozzeria. Il confort interno avvolge in maniera esaltante e, tutto sommato, anche strano, in auto del genere, per chi ha la fortuna di salirci a bordo. Ma la vera emozione coglie nel momento in cui si gira la chiavetta di accensione e si sfiora, ancora a folle, leggermente l’ acceleratore. Un rombo cupo e sordo, pare avvolgere i presenti per dirottarli in un’ altra dimensione, quella stessa che arriva all’ improvviso al rilascio della frizione, quando si viene catapultati, di colpo, a 100 chilometri all’ ora in soli quattro secondi. Una sensazione che neanche un aereo può dare, così forte, brusca, ma nel contempo, sicura. Merito dei 580 cavalli posseduti dalla macchina e dalla trazione integrale nei seimila e passa centimetri cubi della sua cilindrata.

    Una belva cattiva!

    Bisogna guardarla davanti, la Murcièlago, per capire con chi si ha a che fare; il muso proteso a terra, quasi minaccioso, pronto a sbranarsi l’ asfalto, la posizione felina sollevata un po’ dietro, nonostante è proprio lì che si custodisce il segreto dell’ auto, nel vano motore, con i suoi 12 cilindri e tutto il resto. Le ruote sono larghissime e non farebbero slittare la vettura per nessuna ragione, al mondo, incollate come sono alla strada. In pista, l’ auto ha una potenza che utilizzarla tutta è pressocchè impossibile. Che nessuno si sogni, una volta lanciata la vettura, di aprire la capote superando i 150/160 orari, le turbolenze che potrebbero verificarsi all’ interno, non si limiterebbero a spettinarvi soltanto i capelli, del resto, a quella velocità, sareste a meno di metà di quella massima e l’ acceleratore ha sempre ancora spazio, quasi all’ infinito. Inutile dire che sulle strade guidare quest’ auto alla velocità massima sarebbe pura follia, da codice penale. Bisogna, però, anche dire, che la massima velocità di questa vettura, oltre i 330 km/h, in pista è affare per pochi eletti. O si è esperti piloti automobilistici o può finir molto male.

    La perfezione non è di questo mondo

    Eppure, anche in quest’ auto, qualche neo compare. L’ accessibilità è scomodissima, la visibilità posteriore quasi del tutto assente e, strano ma vero, i freni, dopo un uso massacrante della vettura, quasi da formula uno, danno segni di cedimento. Insomma, è proprio vero che ognuno ha i suoi peccatucci…. Un’ ultima cosa, i consumi; la Murcièlago non è parca nei consumi, ogni cento chilometri pretende oltre 22 litri di benzina, nell’ uso normale! Immaginate a guidarla in pista. Ma, poco male, se siete sempre disposti a staccare il famoso assegno di oltre 200 mila euro, per quest’ auto, questo aspetto dovrebbe interessarvi veramente poco!