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Recupero punti patente: costi, controllo e verifica

    Patente controllo

    Sono 11 anni che la patente a punti è entrata a far parte delle abitudini degli automobilisti. Quel bottino così importante, da controllare e, se necessario, riconquistare. La percentuale di incidenti stradali si è abbassata considerevolmente negli ultimi anni, anche grazie al meccanismo che prevede 20 punti totali dal momento in cui si consegue la patente e che possono essere decurtati all’infrazione del codice della strada.
    Se si dovesse arrivare a 0 con i punti, sarà d’obbligo da parte del possessore della patente sostenere nuovamente l’esame di teoria e l’esame di guida perché la perdita di tutti i punti causa la revoca automatica della patente.
    I punti hanno generato un po’ di attenzione in più anche se i modi per aggirare le norme, come sempre, non mancano. Come fare per recuperarli se si è stati pizzicati in contravvenzione? E quanto costa?

    Il controllo
    Per verificare quanti punti vi sono rimasti sulla patente, basta visitare il Portale dell’automobilista, registrarsi e avrete sotto controllo tutte le scadenze e il monte punti disponibile. Inoltre, la registrazione vi tornerà utile se vorrete utilizzare l’app per smartphones e tablet dedicata.
    Altro modo per controllare il vostro punteggio è quello di chiamare l’848 782 782 da rete fissa. La chiamata è gratuita.

    Recupero punti patente: Come fare

    Per recuperare i punti della patente dopo averli persi a seguito di un’infrazione è necessario frequentare un corso presso una normale scuola guida, e sostenere un esame prima teorico e poi pratico. Grazie a questi corsi è possibile accreditare 6 punti sulla propria patente, con l’eccezione di chi è in possesso di una patente professionale che può recuperare 9 punti in una volta sola. La durata dei corsi è di 12 ore per le patenti A e B, 18 ore per le patenti C, D, CE, DE, KA, KB.

    L’esame deve essere sostenuto da chi ha commesso una violazione che comporta la perdita di più di 5 punti e che, nell’arco di 12 mesi, subisca altre due decurtazioni da almeno 5 punti ciascuna. Per le decurtazioni minori è previsto un sistema di premi per i guidatori virtuosi: per i neopatentati senza sanzioni ci sarà un accredito di un punto all’anno per 3 anni; successivamente si aggiungono 2 punti ogni 2 anni senza infrazioni, fino ad un massimo complessivo di 30 punti sulla patente.

    I costi

    Ovviamente i corsi per il recupero dei punti della patente, come quelli di scuola guida, hanno un costo.

    Tramite una ricerca presso diversi soggetti autorizzati si rilevano prezzi variabili tra 150 e 400 Euro, con un riscontro medio di circa 300 Euro.

    Ci sono però alcune soluzioni alternative rispetto a quella precedentemente descritta. Chi non è in possesso della patente di categoria A2, quella cioè che permette di condurre i mezzi fino ai 125 centimetri cubici, può conseguire l’esame prima teorico e poi pratico ottenendo l’accredito di tutti i punti. Attenzione però: il costo complessivo dell’operazione potrebbe essere di molto superiore a quello del semplice corso di recupero.

    Multa e comunicazione del conducente

    Il vecchio sistema di sanzioni, quello che c’era prima del luglio 2003 che prevede una multa, una sospensione immediata o addirittura il ritiro della patente di guida è rimasto in vigore, affiancato dal nuovo meccanismo della decurtazione dei punti per una serie di infrazioni specificate dal Codice della Strada.

    Il conducente sorpreso in contravvenzione, però, deve essere identificato. Qualora questo non sia possibile la persona che riceve il verbale deve obbligatoriamente comunicare i dati personali dell’effettivo trasgressore (salvo serie motivazioni che lo impediscano), entro 60 giorni. Chi non rispetta questa norma sarà soggetto ad una sanzione pecuniaria ulteriore, senza decurtazione di punti.

    SCRITTO DA Fabiano Polimeni PUBBLICATO IN Codice della stradaConsigli e GuidePatente Martedì 17/06/2014