
Un’altra ondata di richiami auto e nello specifico da parte di Toyota? No, basta l’innumerevole numero di vetture della Casa giapponese finite per essere richiamate dalla stessa, semmai, sempre a proposito di richiami auto occorre ricordare prima l’intervento del direttore generale della Casa nipponica che circa un mese fa chiese scusa al mondo per tale probabile leggerezza nella fabbricazione dei modelli incriminati fonte anche di incidenti; ma oggi l’attenzione di Akio Toyota, ai vertici della Casa automobilistica, è orientata nei riguardi della Cina.

Continua questo mese di febbraio 2010 la campagna promozionale a favore di alcune auto appartenenti a marchi che, a dispetto del fatto di non aver goduto di alcun tipo di incentivo pubblico, corrono ai ripari prevedendo in proprio su alcune vetture apposite facilitazioni in ambito economico; questo mese abbiamo estrapolato fra le altre le proposte di Suzuki e di Toyota.
La nuova Toyota Auris 2010 restyling sarà presentata dalla casa giapponese al prossimo Salone di Ginevra. Ne abbiamo parlato qualche giorno fa, anticipandone il debutto. Il modello attuale risale al 2007, e il restyling si presenta come un piccolo lifting in attesa di un’eventuale prossima generazione. Le modifiche sono apparentemente concentrate nel frontale, anche se nella pratica la compatta giapponese subisce una piccola rivoluzione. Le dimensioni sono maggiorate: la lunghezza cresce fino a 4,25 metri da 4,22, mentre la larghezza rimane la stessa, 1,76 metri, così come l’altezza, 1,52 metri.

Ecco una prima foto del restyling al quale è stata sottoposta la Toyota Rav4. Il piccolo Suv, amato in particolare dalle donne, ha sempre avuto una linea briosa e simpatica, sin dal suo debutto. La prima serie risale al 1994, e ha dato vita al fortunatissimo segmento dei Suv, veicoli dalle doti fuoristradistiche meno duri e pesanti, più sportivi e completamente smaliziati nei confronti della giungla urbana. La Toyota Rav 4 fu subito un successo, dopo di lei arrivarono tanti altri Suv a rinfoltire il segmento appena inaugurato.
La prova al crash test è stata effettuata prima che scoppiasse l’allarme richiami auto per tante vetture giapponesi, dunque, alla luce di quanto è venuto fuori successivamente si rischia oggi di riferire dati non del tutto veritieri a proposito del comportamento tenuto dalla Toyota Urban Cruiser alle prove dell’Euroncap che, tuttavia, indipendentemente da tutto, non sono neanche state del tutto brillanti per la vettura nipponica!Ancora una volta occorre dunque dire che non è un bel periodo per le Case automobilistiche giapponesi attanagliate da richiami auto continui e, adesso, da prove al crash test per nulla entusiasmanti.
Dopo una gestazione lunga e travagliata la Toyota FT-86 non trova requie, la casa giapponese sarebbe in procinto di stravolgere il progetto e la coupé potrebbe cambiare aspetto prima di essere avviata alla produzione. Il ripensamento da parte dei vertici Toyota risale allo scorso mese di novembre e non sono state rese dichiarazioni ufficiali circa i motivi di questo dietro front, che arriva diversi mesi dopo il debutto del concept allo scorso Salone di Tokyo. Il concept di Tokyo aveva riacceso le speranze dei fan Toyota di riavere a listino una sportiva vera e dal design indubbiamente originale.

Anno Horribilis si preannuncia il 2010 per le auto giapponesi, non è che lo scorso fosse stato da meno, basti vedere il maxirichiamo ” milionario” in fatto di unità di auto che di fatto ha fatto rientrare in officina ben sei milioni di modelli Toyota e l’onda dei difetti pare non volersi più arrestare e come un fiume in piena adesso travolge la stessa Casa nipponica in un settore che sembrava in qualche modo essere sfuggito allo straripamento dei richiami di massa, ovvero l’ambito delle auto ibride, adesso pure investito da un richiamo di vetture che sfiora quasi il mezzo milione di esemplari.

Non si placa l’onda d’urto rappresentata dal maxi richiamo cui sono andate incontro vetture del colosso giapponese Toyota; fino adesso a poco sono servite le rassicurazioni della Casa automobilistica quando promette che tutto verrà risolto in officina con grande attenzione per la propria clientela, il semplice fatto che ad essere richiamate saranno state in totale ben sette milioni di vetture, ha destato un certo sconcerto nel mondo dell’auto con ripercussioni in ogni ambito proiettando su uno dei marchi storici più importanti dell’automobilismo, un’ombra sinistra!

Non neghiamolo…. ha destato scalpore e anche sconcerto l’ondata di richiami auto che ha coinvolto alcune vetture della Toyota, non certo perché sia disonorevole che una Casa reciti il mea culpa e ammetta le proprie defaillance, anzi, ciò è indice di serietà per una Casa automobilistica; quanto per il fatto che il richiamo riguardante vetture Toyota, Yaris, Prius, Corolla era tutt’altro che innocuo per la sicurezza stradale, ma sopratutto parliamo di un richiamo gigantesco, visto che come minimo di discute di ben quattro milioni di vetture.
Da qualche tempo, e con una certa insistenza, la lettera G ricorre nelle sigle di nuovi modelli e prototipi di automobili Toyota; L’abbiamo vista sortire con la Prius G Sport al Salone di Tokyo così come è saltata all’occhio sulla GRMN Sport Hybrid Concept e sulla FT-86 G Sport presentate nelle scorse settimane. Quello che i più acuti hanno sospettato adesso trova una conferma ufficiale, Toyota ha dato vita a G Sport, la propria divisione sportiva, una sorta di tuning “in house” deputato all’allestimento di versioni speciali e all’offerta di componenti speciali aftermarket.

Davvero maxi il richiamo auto che ha coinvolto 1,8 milioni di Toyota in Europa per problemi all’acceleratore. Il contagio è partito dal Nord America, dove il costruttore ha dovuto richiamare ben 6 milioni di vetture. Il “difettuccio” ha comportato uno stop categorico a produzione e vendita di otto modelli di auto, tra i quali il più venduto è il Camry. In Europa la situazione è meno drastica ma il leader della casa giapponese si è sentito comunque in dovere di chiedere scusa pubblicamente.
Mese di gennaio interessante a proposito delle promozioni cui viene fatta oggetto la Toyota Yaris, l’utilitaria giapponese che non si può dire abbia mai goduto di un successo strepitoso almeno dalle nostre parti ma che essendo fatta oggetto spesso di offerte particolari si tenta di farla giungere, sottoponendola ad interessanti offerte, a volumi di vendita accettabili per un’auto del genere; staremo a vedere!Intanto diciamo che la Toyota Yaris che viene fatta oggetto della promozione è la 1.0 Now tre porte.

Sembra un programma futuristico ed in parte lo è, ma solo fino ad un certo punto, perché l’energia solare comincia ad entrare di diritto anche nell’ambito delle auto e non solo per alimentare gli accessori di bordo, condizionatore e quant’altro, ma l’energia solare potrebbe presto entrare anche nell’autotrazione e ne deriva che per far ciò occorre che la rete viaria disponga di una diffusione capillare di stazioni di rifornimento in tal senso.Tuttavia occorre fare un distinguo, in attesa di vedere in moto auto alimentate ad energia solare, cosa che non avverrà proprio domani mattina, vedremo invece presto stazioni di servizio per auto ibride ed auto elettriche

In questo periodo tante auto si rifanno il trucco, in vista del salto generazionale. Questa volta parliamo della Toyota Auris, media giapponese risalente al 2007. Le modifiche apportate con questo restyling sono piuttosto lievi e non stravolgono l’aspetto della vettura. Si continua a parlare di una due volumi spaziosa ed economica, senza grandi pretese ma onesta e sicura.
Notiamo subito il frontale leggermente “stiracchiato”.