Kia Provo Concept: grande esercizio di stile dalla Corea [FOTO e VIDEO]

Kia Provo Concept: grande esercizio di stile dalla Corea [FOTO e VIDEO]

Il concept Kia Provo al Salone di Ginevra 2013 prefigura quella che potrebbe essere un'utilitaria supersportiva da contrapporre alla Mini

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    Kia Provo concept è un tutt’altro che semplice esercizio di stile per la casa corana circa l’introduzione di un innovativo family-feeling; è una compatta sportiva con propulsione ibrida disegnata dal Centro Stile Kia europeo come anteprima appunto del nuovo percorso stilistico che si andrà ad intraprendere.
    Le sue dimensioni parlano di una lunghezza di 3 metri e 88 centimetri , quindi numeri compatti, al di sotto della media del segmento; poi c’è l’altezza, appena 135 centimetri, per tracciare proporzioni sportive senza se e senza ma ed una larghezza di 177 centimetri.

    Ecco, la Kia Provo concept quindi che vuole proporsi come idea per un’utilitaria “estrema” e, a tutto merito della sua impostazione da coupé compatta e sportiva in stile pistaiolo, Kia Provo Concept appagherà una raffinata dinamica di guida grazie anche alle grandi ruote da 19 pollici con pneumatici 225/40, dotata di un motore turbo benzina ed elettromotore per dare una spinta aggiuntiva e recuperare energia in frenata. Stando alle note ufficiali di Kia ad oggi non è prevista la produzione in serie, ma lo stile farà da protagonista prossimamente nei modelli in gamma Kia.

    Al motore turbo benzina da 1.6 litri GDI da 204 cavalli di potenza, lo stesso impiegato sulla Kia pro_Cee’d GT, si affianca un’unità elettrica da 45 cavalli per un’architettura ibrida a quattro ruote motrici, la tecnologia innovativa “Smart 4WD Hybrid”. Posizionato sull’asse posteriore, il motore elettrico lavora al retrotreno, lasciando quello termico impegnato all’avantreno. Il progetto è frutto interamente del centro stile Kia di Francoforte e le dichiarazioni dei vertici lasciano intendere che prima o poi il concept lo vedremo modificato in versione stradale.

    Accantonati i dettagli tecnici, la Provo Concept sfoggia un design aggressivo e senza compromessi. Ampio l’utilizzo della fibra di carbonio: dal paraurti anteriore, all’inserto su quello posteriore, fino alla plancia e i pannelli esterni delle portiere. Quest’ultime sono realizzate sfruttando tre diversi materiali per altrettanti elementi: carbonio per la carrozzeria, neoprene e alluminio per la parte interna.

    Frontale alto e squadrato, caratterizzato dalle luci a led che si presentano con ben 850 micro-elementi, in grado di configurare un fascio di luce e intensità diverso a seconda che lavorino in modalità luci-diurne o proiettore full-led. L’anteriore esalta l’aria racing del concept grazie ai profili alari sul paraurti, bi-colore e idealmente a richiamare ben più blasonate supercar.
    Dal montante anteriore fin sulla coda, i tratti della Kia Provo Concept sono da coupé, merito del tetto spiovente e chiaramente ispirato alla Mini Roadster. Fiancata con linea di cintura alta e regolare, mentre tra le due ruote da 19 pollici è stato fatto un gran lavoro per sagomare le portiere in modo da regalare dinamismo e leggerezza visiva.

    Dove è meno “originale” la Kia Provo è al retrotreno, in particolare sulla scelta dei gruppi ottici.

    I due elementi sono raccordati da una striscia continua, ma proprio le estremità e la forma dei passaruota ricorda da vicino il look della Nissan Juke. Molto piccolo, invece, il lunotto.

    Un concept che si rispetti, infine, non può fare a meno di interni avveniristici in rigorosa tonalità nera. L’abitacolo della Provo Concept dà numerosi spunti per raccontare le originali interpretazioni dei designer. Anzitutto i sedili: sono fissi e collegati tra loro, per regalare una continuità a “onda”; il rivestimento in pelle ricorda quello delle supercar più estreme e vista l’impossibilità di regolazione, sono il volante e la pedaliera ad avvicinarsi al guidatore. Altra caratteristica unica sulla Kia è la leva del cambio sostituita da un pomello davanti al tunnel. Replica le tradizionali modalità di un cambio automatico (P, N, D, manuale) lasciando la selezione delle marce al guidatore, attraverso le palette dietro al volante. Cambio che tecnicamente è un robotizzato sette marce a doppia frizione.

    Al centro della plancia, molto snella e a sviluppo orizzontale, uno schermo replica le informazioni del sistema multimediale o dell’impianto di climatizzazione, oltre alle indicazioni del navigatore satellitare. Dietro al volante un secondo schermo programmabile mostra il contagiri e tachimetro in modalità Normal, mentre in quella Track si aggiunge un cronometro e il contagiri diventa più grande. Nel mezzo, la modalità Cruise.

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