Comprare auto dall’Inghilterra: come fare dopo il referendum Brexit

Comprare auto dall'Inghilterra: come fare dopo il referendum Brexit

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I passaggi necessari per immatricolare un’auto inglese in Italia

I passaggi necessari per immatricolare un'auto inglese in Italia

Per il momento in Inghilterra valgono ancora le disposizioni introdotte nel 1972, quando la Gran Bretagna è entrata a far parte della Comunità Europea, poi UE. Per cui se avete intenzione di comprare una macchina in questo Paese, valgono le stesse regole che abbiamo in Italia. Se mirate ad ottenere una vettura nuova, con meno di 6.000 chilometri, o che è stata venduta prima dei sei mesi dall’immatricolazione, sappiate che bisognerà pagare l’IVA. Per garantire un’immatricolazione in Italia dall’Inghilterra in modo più efficace, dovrete essere sicuri che l’auto che stiate trattando abbia un “MOT certificate” valido. Si tratta di una sorta di revisione del veicolo effettuata in Inghilterra, quindi avere il possesso di tale documento, snellisce notevolmente le procedure burocratiche nel nostro Paese. Il MOT è un prerequisito fondamentale per circolare in Inghilterra, sarà importante assicurarsi prima dell’acquisto, che l’auto sia coperta da questo certificato.
Prima di ritirare la macchina con targa britannica, sarà necessario reperire il libretto originale ed un documento in cui si attesta l’atto di compravendita, tra cui va bene anche una scrittura privata. Nel caso in cui la compravendita sia avvenuta tra privati, non sarà necessario pagare l’IVA. Il venditore si occuperà di fornirvi la sua assicurazione fin a quando la targa della macchina non sarà sostituita con una italiana. Una volta tradotto il libretto dall’inglese all’italiano, sarà necessario farlo vidimare da un tribunale, per un costo di circa 50 euro. Una volta divenuti ufficialmente possessori del veicolo, ci vuole il certificato di conformità della macchina dall’Inghilterra. Presso gli uffici della Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione (MCTC) fate richiesta dei bollettini da riempire e da pagare presso l’Ufficio Postale. Questi sono tre per un costo di circa 95 euro, di cui 39 euro servono per richiedere la nuova targa italiana. La copia dei bollettini dovrà essere portata alla Motorizzazione per ottenere un collaudo: si tratta di un momento delicato perché se anche la vettura fosse omologata per la guida a sinistra, potrebbe però avere l’orientamento dei fari verso destra, che dovranno essere regolati per garantirvi di circolare sul territorio italiano. La targa italiana sarà consegnata solamente dopo aver superato il collaudo della Motorizzazione, insieme ad essa verrà dato anche il libretto. Successivamente potrete fare l’iscrizione al PRA, ma durante questa fase sarà necessaria l’istanza creata in precedenza dal notaio. Questo è il modo per poter portare una vettura inglese in Italia, salvo cambiati dovuti al risultato del recente referendum BRexit.

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Parole di Tommaso Giacomelli

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