Associazioni dei Consumatori: levata di scudi contro aumenti dei pedaggi e dei carburanti

Associazioni dei Consumatori: levata di scudi contro aumenti dei pedaggi e dei carburanti

“Le conseguenze di tale sentenza sono enormi - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Innanzitutto già da domani gli aumenti dei pedaggi autostradali sulla Roma-L’Aquila (A24) e sulla Torano-Pescara (A25) andranno azzerati e le tariffe riportate indietro di 5 anni, ossia a quelle in vigore nel 2005

da in Associazioni Consumatori, Autostrade, Mondo auto, Prezzo benzina
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    Autostrade

    Avete corrisposto più del dovuto in fatto di pedaggi nei tratti autostradali relativi alla A24 e alla A25 gestite dall’Autostrada dei Parchi nel periodo compreso fra il 2006 ed il 2008? Bene, potrete avere in restituzione il maltolto, ciò da quando il Tar del Lazio, in accoglimento delle istanze delle Associazioni dei Consumatori ed in particolare del Codacons e della Provincia di Teramo, ha ritenuto ingiusti gli aumenti posti in essere dai gestori dell’Autostrada. Infatti, affinché tali aumenti potessero essere validi si sarebbe dovuto assistere ad un miglioramento del servizio che non c’è stato neanche dopo la Convenzione stiupulata dal gestore con l’ANAS.

    “Le conseguenze di tale sentenza sono enormi – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Innanzitutto già da domani gli aumenti dei pedaggi autostradali sulla Roma-L’Aquila (A24) e sulla Torano-Pescara (A25) andranno azzerati e le tariffe riportate indietro di 5 anni, ossia a quelle in vigore nel 2005. Ma soprattutto agli automobilisti che dall’1 gennaio 2006 ad oggi hanno utilizzato le due tratte autostradali, andranno restituite le maggiori somme pagate a causa di aumenti tariffari ritenuti oggi illegittimi dal Tar. Si tratta di milioni e milioni di euro – prosegue Rienzi – che, se non verranno rimborsati automaticamente agli aventi diritto (titolari Telepass, soggetti in possesso di ricevute o documenti che attestano l’utilizzo dell’autostrada ecc.) daranno vita ad una class action degli automobilisti contro Autostrade dei Parchi, azione di cui il Codacons si farà promotore”.

    Ma le proteste delle Associazioni dei Consumatori non si sono fermate soltanto all’ambito delle Autostrade, ma sono proseguite contro l’aumento ingiustificato dei carburanti, soprattutto davanti all’evidenza dei rincari operati dalla Shell che ha ritoccato, aumentandoli, i prezzi di benzina e gasolio con prezzi alla pompa rispettivamente di 1,422 euro e 1,249 e, per di più, durante il Ponte di Pasqua, periodo che ha visto anche le altre Compagnie cercare di allineare verso l’alto i prezzi come fatto, appunto, da Shell.

    Associazioni come Federconsumatori e Adusbef sono dunque sul piede di guerra asserendo che: “la doppia velocità non si smentisce mai” e appena c’è un lieve rialzo sui mercato internazionali del costo del petrolio, questo si traduce immediatamente in un aumento dei listini. Aumento considerato “inspiegabile” dalle associazioni perché di fatto il prezzo dei carburanti è di circa 10 centesimi al litro superiore rispetto a gennaio, quando però il costo del petrolio era simile a quello attuale.

    Commentano Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef: “Di fronte a tale situazione, a cui assistiamo da tempo, non abbiamo nessun segnale, da parte di chi ha responsabilità di Governo, di voler intervenire per porre fine a questi inaccettabili meccanismi speculativi che, come abbiamo calcolato, comportano un esborso, per costi diretti ed indiretti, di 210 euro annui per ciascun automobilista. Chiediamo, pertanto, la costituzione di una Commissione d’inchiesta parlamentare, per sanzionare tali speculazioni”.

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