Auto blu: più di 11 miliardi di euro all’anno scaricati sulle nostre tasse

Auto blu: più di 11 miliardi di euro all'anno scaricati sulle nostre tasse

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    Auto Blu

    In Italia accade anche questo; pur avendo una popolazione complessiva intorno ai 60 milioni di abitanti, abbiamo, almeno secondo gli ultimi dati, sicuramente in difetto, qualcosa come 150 mila auto blu, negli Stati Uniti, dove la popolazione è di circa 400 milioni di persone, di auto blu ne hanno meno di 75.000 .

    Insomma, quello che accade da noi è la riprova di un malcostume tutto italiano che, come tante altre abitudini spesso retaggio di un periodo storico da prima Repubblica che ancora si riverbera sulla nostra vita, col tempo ha finito per delineare una classe politica all?interno di quella ?casta? sempre più distante e avulsa dalla gente e dai bisogni dei cittadini.

    Se consideriamo poi il periodo storico che la nostra Nazione sta vivendo con problematiche drammatiche persino di sopravvivenza per chi ieri ancora riusciva a vivere del proprio stipendio, con una forbice che si allarga dividendo il Paese in tanti ?coriandoli? dove vivere diventa sempre più difficile e nuove e sempre più preoccupanti sacche di povertà si vanno palesando e sono, ahinoi, destinate a crescere nel tempo, apprendere che basta poco, un incarico pubblico qualsiasi con la tracotanza di rappresentare i cittadini e l?auto blu nessuno te la toglie più.

    E, fra l?altro, non stiamo certo a parlare di semplici utilitarie dai bassi consumi e ridotti costi di mantenimento, Lancia Thesis, Alfa Romeo 166, Audi A6, Mercedes dei modelli più prestigiosi,sono gli esemplari più gettonati dai nostri rappresentanti istituzionali che non vogliono rinunciare a nulla, men che meno, immaginare di non viaggiare a spese nostre con vetture iperaccessoriate, autisti, lampeggiatore blu e paletta d?ordinanza per passare più velocemente dove i cittadini sudditi attendono con rabbia che si sciolga l?ingorgo, dunque, con atteggiamenti verso la gente ancora più beffardi ed odiosi.

    Il costo per le nostre tasche: quasi una intera Finanziaria

    Chiunque si appresti a governare parlando di riforme e tagli della spesa pubblica ci convince che col suo avvento ai piani alti della politica italiana le cose cambieranno e si taglieranno costi e spese inutili e dannose. Fino adesso, le cose sono andate ben diversamente, la dimostrazione la pletora di auto blu con l?esercito di autisti che le guidano, a spese nostre, con modelli sempre più costosi. Risultato, ogni vettura, anche se non tutte sono berline di lusso, costa mediamente 70.000 euro e fatti i conti, pur se con una certa approssimazione, significa scaricare sui cittadini qualcosa come 11 miliardi di euro all?anno, solo per questo capitolo di spesa.

    Correttivi per ridurre le spese

    Non è che in tanti anni non si siano apportati correttivi al fine di ridurre il numero di auto blu, diciamo che in proporzione, rispetto all?inchiesta che negli anni settanta fece sobbalzare gli italiani di fronte ai costi enormi di queste auto che valse loro il nome di ?auto blu?, di queste vetture ce ne sono davvero molto meno, si, perché nel frattempo hanno cambiato il colore, dal blu al grigio, al nero e così via, ma il risultato è sempre quello. E che il numero di queste vetture con tutto il loro seguito di costi a carico del cittadino abbia finito per rappresentare un vero e proprio imbarazzo persino per la ?casta?, lo dimostra l?attenzione dei vari governi che hanno tentato, almeno, di affrontare il problema, durante il governo Berlusconi, ad esempio, Luigi Cappuggi, consulente economista fece la sua proposta; ovvero, far viaggiare politici e amministratori in taxi a spese dello stato, si sarebbe risparmiato qualcosa come 5 miliardi di euro e qualcosina in più, ma la cosa non dovette piacere troppo, visto che non se ne fece nulla. Vuoi mettere avere a disposizione una lussuosa berlina con tanto di lampeggiatore e paletta di servizio di fronte ad un anonimo taxi?

    Gian Antonio Stella, autore insieme a Sergio Rizzo del libro divenuto in poco tempo un best seller, ? La Casta ?, nella sua ricerca degli sprechi in Italia ha persino ricordato che ai tempi in cui a governare il Paese era Benito Musssolini, nel 1923, il problema delle auto blu cominciò a farsi sentire, ma fu affrontato e ridotto, visto che delle 16 auto in dotazione al Ministero degli Interni si passò soltanto a 3. Ma oggi, evidentemente, la storia ci ha insegnato ben poco se persino i proclami, alla vigilia dell?insediamento di un nuovo governo, risultano lettera morta. Si pensi al Governo Prodi dove al suo esordio, due anni fa, si cominciò a pontificare una riduzione delle spese, a cominciare proprio dalle auto blu, ne dovevano essere dismesse circa 70.000 mila, ma non se ne fece niente, visto che non è stata tolta nemmeno una vettura a nessun politico, addirittura, nella sua breve vita questo governo ancora in carica ha generato una vera e propria pletora di ministri, sottoministri, segretari, sottosegretari, consulenti, portaborse in numero di gran lunga superiore a tutti i governi precedenti col risultato che quando questi signori con le loro auto blu tentano di varcare i limiti dei loro uffici istituzionali, Ministeri, Senato, Camera e così via, riescono persino ad ingolfarsi loro stessi con le loro auto blu, per accedere alle aree loro riservate, finendo per sovrapporsi circa il diritto arrogatosi di passare per primi rispetto ad altri loro pari a colpi di sirena e palette dispiegate in quello che è stato definito un vero e proprio ?ingorgo istituzionale? e se non fosse una situazione sgradevole e paradossale circa la fine che fanno le nostre tasse, ci sarebbe persino da sbellicarsi dalle risate stando davanti ai tanti ?palazzi ? del potere.

    Ma c?è di più, a Roma, dove, come è ?normale? che sia, il numero di auto blu è in numero superiore rispetto a quante ce ne siano in ogni altra parte d?Italia, un?indagine svolta nella Capitale del Bel Paese, ha concluso che non solo le auto blu contravvengono spesso a molte norme del Codice della Strada, pensiamo a zone di traffico controllato, limiti di velocità e divieti di sosta, ma addirittura, gli autobus romani, notoriamente in ritardo, devono al mal costume delle auto blu parcheggiate sul marciapiedi o in mezzo alla strada, il 25% del loro atavico ritardo, senza contare che spesso a sfrecciare in autostrada o in strade extraurbane non è un servitore dello Stato con l?esigenza improcrastinabile di risolvere un mandato nel nostro interesse ed in questo caso è normale perdonargli la disattenzione alle regole della circolazione, spesso a superare limiti di velocità segnalati da autovelox, ad impegnarsi in manovre pericolose su strada, incuranti di ogni regola, è solo un nostro rappresentante al governo o in qualsiasi altra Istituzione si voglia, col solo pensiero di non fare la fila come tutti gli altri cittadini.

    E di fronte a questi atteggiamenti, il costo delle auto blu perde persino di significato, di fronte alla constatazione di quanta poca importanza certi nostri rappresentanti danno a chi di fatto li mantiene e, spesso, a quanti pericoli stradali con la loro noncuranza ci espongono.