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Auto elettrica: la sfida inizia in Israele fra due anni

Auto elettrica: la sfida inizia in Israele fra due anni

La prossima sfida dell'auto elettrica si gioca in Israele

da in Auto Elettriche, Mondo auto
Ultimo aggiornamento:

    Un'auto della Project Better Place

    Potremmo vederla fra un paio d’anni sul mercato l’auto elettrica presentata per la prima volta in Israele per quella nazione, provata in un parcheggio privato e nata dalla collaborazione di Renault e Project Better Place. Il motivo di questo sviluppo dell’elettricità anche nel Paese mediorientale è dato dalla necessità anche in quest’area di affrancarsi il più possibile dalla schiavitù del petrolio, oltre che per evidenti esigenze di natura ecologica.

    Nella stessa direzione vanno anche gli Stati Uniti che oltretutto temono che una dipendenza dal greggio nei confronti dei Paesi arabi dediti troppe volte al terrorismo serva a tenere in parte le distanze da quei luoghi geografici che hanno nel petrolio la loro quasi unica risorsa. Così come accade alla Danimarca che vive una sorta di idiosincrasia per il terrorismo e che nella realizzazione dell’auto elettrica in partnership con Renault punta tantissimo.

    Certo, allo stato dei fatti, occorrono modifiche sostanziali per quanto riguarda le batterie che ancora oggi hanno scarsa durata d’utilizzo e dunque autonomia e che spiegherebbe il grande sviluppo delle auto ibride che hanno superato questo gap mantenendo a bordo il motore termico. Comunque, nello specifico, ovvero nell’auto elettrica franco-danese, l’autonomia di esercizio è di 200 chilometri.

    Interessanti le prestazioni complessive, con accelerazioni nell’ordine degli 8 secondi per passare da 0 a 100 orari nell’assoluta silenziosità di marcia.Da segnalare che ad occuparsi delle centraline per la distribuzione elettrica provvederà direttamente il partner Renault.

    In questa sorta di avventura, la Project Better Place fin dal prossimo anno prevedrà la possibilità per l’automobilista di lasciare le proprie batterie prendendo delle altre ricaricate godendo così di un’autonomia ripristinata per intero in un’operazione che durerà un paio di minuti in tutto con un minimo abbonamento per gli utilizzatori, con costi sempre del tutto abbattuti rispetto ad un’auto che utilizza carburanti tradizionali.

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