Carburanti: aumenti “terrificanti” per Associazioni Consumatori

Carburanti: aumenti “terrificanti” per Associazioni Consumatori
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    Elio Lannutti presidente Adusbef

    Preoccupano e non di certo poco i continui aumenti dei carburanti le Associazioni dei Consumatori, Federconsumatori e Adusbef in testa che per bocca dei loro rispettivi presidenti, Rosario Trefiletti ed Elio Lanutti, dichiarano di come la situazione sia sfuggita di mano ed è ormai fuori da ogni controllo. Ciò significa, per le due sigle, che si sta assistendo ad un aggravio per le famiglie italiane in termini di maggiori costi su base annua pari a 469 euro; “Su base annua (da maggio 2009 a maggio 2010), l’ammontare dei rincari diventa terrificante: +264 Euro per costi diretti e +205 Euro per costi indiretti, per un totale di 469 Euro in più per ogni automobilista” aggiungono i Presidenti.

    Del resto per bene intendere cosa stia mai avvenendo in Italia sul fronte dei carburanti basta dare un’occhiata al costo di benzina e gasolio, con il diesel giunto a 1,29 euro e la benzina a 1,44 euro e la corsa sfrenata non sembra proprio arrestarsi qua; guardiamo cosa attesta infatti quotidianoenergia e dalla rilevazione della Staffetta Quotidiana ben si comprende come emerga che da questa mattina ( dati riferiti a ieri ) Api-IP, Erg- Shell e Tamoil hanno ritoccato al rialzo i listini di benzina e diesel. Nel dettaglio, Api-Ip , con il terzo rialzo nel giro di una settimana, ha ritoccato il prezzo di riferimento della verde di 0,3 centesimi fino a 1,441 euro/litro, mentre quello del gasolio di 0,8 centesimi fino a 1,289 euro/litro. Allo stesso livello si è portata anche Shell con un +0,5 centesimi. Aumento anche per la benzina, ora a 1,444 euro/litro.

    Tamoil, infine, ha ritoccato di 0,5 centesimi il solo diesel fino a 1,284 euro/litro.

    I discorsi poi sono sempre quelli, le maggiori accise che gravano sul litro di carburante ed anche le variazioni dell’IVA che vanno a colpire un bene già gravato da tasse; come rilevano Trefiletti e Lannutti quando parlano di conteggio relativo ai maggiori introiti derivanti dalla tassazione: a causa delle variazioni dell’IVA pari a +4 centesimi per la benzina e di +3 centesimi per il gasolio, pari cioè (vista la grande quantità di erogato) a 64 milioni di Euro al mese per la benzina e di 75 milioni di Euro al mese per il gasolio.

    Le Associazioni ribadiscono l’importanza di dare immediata applicazione alle misure previste dal protocollo per una modernizzazione del settore dei carburanti (tetto settimanale agli aumenti, commissione di controllo sulla doppia velocità, apertura della vendita attraverso il canale della grande distribuzione).

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