Carburanti: incontro con l’Unione Petrolifera

Carburanti: incontro con l’Unione Petrolifera

A queste riflessioni si sommano quelle di Adiconsum quando afferma che non esiste comparto commerciale come quello relativo ai carburanti dove ogni giorno, addirittura più volte al giorno, si assiste ad una lievitazione dei prezzi senza tema di doversi confrontare con alcuna concorrenza

da in Associazioni Consumatori, Mondo auto, Prezzo benzina
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    Accettano l’invito due importanti Associazioni dei Consumatori da parte dell’Unione Petrolifera per fare il punto, conti alla mano, sul reale andamento dei prezzi dei carburanti.

    Secondo il presidente di Codici, Ivano Giacomelli, non mancheranno gli argomenti da trattare a partire dalla constatazione, non vera, da parte dell’Unione Petrolifera, quando la stessa sostiene che nonostante i reiterati inviti, le Associazioni sono rimaste sorde al richiamo di un incontro. Insomma, per quel che ci pare di intendere, all’incontro i nervi saranno quanto mai tesi, viste anche le parole di De Vita, presidente dell’Unione Petrolifera che afferma come “strumentali e pretestuose nonche’ infondate, le polemiche sollevate dai consumatori, ricordando che “qualsiasi variazione dei prezzi e’ sempre dettata dall’andamento dei mercati internazionali dei prodotti rilevati dal Platts”.

    Ma vediamo invece i calcoli che Codice avrebbe operato circa i prezzi dei carburanti e lo vediamo con le parole dello stesso presidente dell’Associazione: “Calcoliamo, prendendo in riferimento che un barile di greggio costa c.ca 77,68 dollari (mercato elettronico after hours di New York del petrolio) e al cambio di oggi un dollaro vale 0,677 euro, quindi un barile, in euro, costa circa 52 euro. Un barile corrisponde a 159 litri di petrolio, dividendo i 52 euro di un barile per i 159 litri del barile stesso otteniamo il costo di un litro di petrolio appena estratto: 52/159 = 0.32 euro al litro. Ci chiediamo, a questo punto, dove va a finire l’euro in più che paghiamo al litro.

    Considerate le accise e le altre tasse governative per un totale del 50 per cento e che i distributori dichiarano di guadagnare 4/5 centesimi, ci chiediamo dov’è l’inghippo. Inoltre, com’è possibile, che il diesel costi quasi quanto la benzina, considerando che il gasolio è un derivato del petrolio, ma meno pregiato e pertanto con un processo di raffinazione diverso?”.

    A queste riflessioni si sommano quelle di Adiconsum quando afferma che non esiste comparto commerciale come quello relativo ai carburanti dove ogni giorno, addirittura più volte al giorno, si assiste ad una lievitazione dei prezzi senza tema di doversi confrontare con alcuna concorrenza, “I consumatori, infatti, non possono sapere ogni giorno qual è la compagnia più conveniente” spiega Adiconsum che ha già proposto ai vari ministri che si sono succeduti a Ministero dello Sviluppo Economico di aprire un tavolo affinché Consumatori, Ministero e Compagnie petrolifere definiscano i criteri per una variazione periodica dei carburanti, fermo restando che l’entità della variazione resta una scelta e una libertà di ogni compagnia”.

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