Chery, trattattive per la prima auto cinese made in Europa

Chery, trattattive per la prima auto cinese made in Europa

La Chery ha avviato le trattative per aprire il suo primo stabilimento in Europa

da in Chery, Mondo auto
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    Chery

    Strategie d’export in divenire per Chery. Il più grande produttore di auto cinese indipendente è in trattativa avanzata per aprire il suo primo stabilimento in Europa. I vertici della giovane casa automobilistica, nata solo nel 1997, finora avrebbero preso in considerazione solo tre possibili paesi dove localizzare il loro sito produttivo. Si tratta di Spagna, Italia e Turchia e da alcune indiscrezioni sembra essere la Spagna la favorita ad ospitare lo stabilimento Chery. Ad alimentare la tesi che la scelta possa cadere sul paese iberico è un incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il capo di Chery Auto, Yin Tongyue, e il governatore della Catalogna, regione prescelta dal produttore cinese.

    I due avrebbero discusso sulla fattibilità del progetto, anche se ancora la Chery sta studiando e valutando attentamente la redditività economica e finanziaria dell’operazione. Dunque per far partire il progetto che vaglierà l’approdo della prima auto cinese made in Europa servirà attendere le decisioni del consiglio d’amministrazione della Chery. Se il CDA approverà il progetto, i lavori partiranno il più presto possibile: si prevede che lo stabilimento possa essere operativo entro la fine del 2012. Tale tempistica permetterebbe alla Chery di lanciare il primo modello di auto cinese destinato al mercato europeo nel 2015. Dopo l’accordo con l’americana Better Place su alcuni progetti relativi all’auto elettica, per la Chery si tratterebbe di un ulteriore importante investimento, con cifre che si aggirano intorno al miliardo di euro. Importanti sarebbero anche i posti di lavoro che creerebbe il nuovo impianto, si parla di fino a 11.000 lavoratori da impiegare.

    Ad oggi sembra dunque remota l’ipotesi che la Chery decida di aprire la sua fabbrica europea in Italia, anche se non sono mancate e non mancheranno di certo le collaborazioni con le nostre case automobilistiche.

    Tra le principali intese, qualche anno fa la Chery stipulò un accordo con la Fiat, creando una joint-venture per assemblare i modelli dell’Alfa Romeo direttamente in Cina. Nel 2007 la casa automobilistica di Wuhu strinse un accordo con un’altra italiana, la DR Motor Company. L’intesa, ancora in atto, prevede la fornitura dei componenti e di una delle due motorizzazioni montate sul SUV DR5.

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