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Citycar più economiche in vendita sul mercato in Italia: la classifica [FOTO]

Citycar più economiche in vendita sul mercato in Italia: la classifica [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 07/01/2016 11:21

    Quali sono le citycar più economiche in vendita nel nostro Paese? Una classifica di questo tipo tiene conto del criterio principale che muove quasi totalmente questo segmento di mercato: il prezzo. Perché, modelli di nicchia a parte, il vero motivo per cui si compra una vettura di segmento A è la loro economicità. Le dimensioni molto compatte hanno certo un’importanza elevata, perché la possibilità di muoversi e parcheggiare senza troppi problemi nelle nostre infernali città riveste un valore da non trascurare. Ma la superutilitaria si compra soprattutto perché costa poco. E’ la macchina adatta da dare in mano ai figli neopatentati. Infatti i rapporto peso/potenza di questi veicoli quasi sempre rientra nei limiti legali per consentirne la guida ai giovani che hanno appena conseguito il sospirato documento. E sono giovani anche le altre caratteristiche: colori vivaci fuori e dentro, attenzione all’elemento multimediale.

    Questo segmento di mercato, nonostante i ridotti o nulli margini per i costruttori, è importante perché permette di aumentare la penetrazione del marchio a livello generale. Infatti i modelli di segmento A in Italia occupano la terza posizione per quote di mercato: col 16,6% si trovano dietro alle utilitarie di segmento B (42,1%) e alle medie di segmento C (26,8%), precedendo le medie superiori di segmento D (12,3%). La suddivisione per segmento non tiene conto delle carrozzerie ma solo delle dimensioni.

    Non troviamo in questa classifica l’auto di gran lunga più venduta in Italia, la Fiat Panda, perché abbiamo limitato la graduatoria alle dieci citycar più economiche. La Panda è dodicesima a pari merito con la Volkswagen Up! con un prezzo di listino di 10.950 euro. Undicesima è la Kia Picanto con 10.500 euro. Andiamo quindi a vedere la classifica delle dieci citycar più economiche vendute in Italia. La graduatoria è inversa secondo il prezzo di listino chiavi in mano, cioè Iva e messa in strada comprese ed Ipt esclusa. Si tiene conto sempre della versione base di ogni modello con i soli accessori di serie.

    L’ultima generazione della piccola coreana ha migliorato molto l’aspetto e ha arricchito gli interni. La Hyundai i10 ha un prezzo di partenza di 10.280 euro e occupa la decima posizione.
    Il recente restyling ha allineato la superutilitaria americana all’aspetto della generazione attuale Ford, in particolare all’anteriore. Prezzo a partire da 10.250 euro e nona posizione per la Ford Ka.
    La piccolissima Opel porta il nome del primogenito di Adam, fondatore dell’azienda, a cui si deve l’avvio della produzione automobilistica della casa. Sempre vivace e molto giovane, la Opel Karl costa 10.050 euro ed occupa l’ottava posizione.
    In questo ultraconcorrenziale segmento la baby francese riesce ad essere una delle più economiche. Prezzo di partenza di 10.000 euro esatti e settima posizione per la Peugeot 108.
    Se qualcuno confrontasse la versione attuale con la capostipite faticherebbe a pensare che si tratta dello stesso modello; molto più moderna ma dall’aspetto meno rivoluzionario, praticamente normale. Prezzo di 9.950 euro e sesta posizione per la Renault Twingo.
    Questa vettura, essenzialmente gemella della Peugeot 108, riesce a mantenere un prezzo a quattro cifre. La Citroën C1 costa 9.950 euro e condivide quindi la sesta posizione con la Twingo.
    La piccolissima spagnola condivide la meccanica con la Volkswagen Up! ma il pacchetto complessivo le permette di essere offerta ad un prezzo leggermente più basso. La Seat Mii costa 9.620 euro e occupa la quarta posizione.
    La terza faccia di Mii e Up! confeziona un insieme ancora più competitivo che le consente di salire sul terzo gradino del podio. La Skoda Citigo costa 9.450 euro.
    Saliamo nella classifica e scendiamo nel prezzo. La piccola giapponese sfonda la barriera dei 9K e viene offerta ad 8.990 euro che permettono alla Suzuki Celerio di occupare la seconda posizione.

    DR Zero

    Ed ecco la citycar più conveniente d’Italia. La produce un’azienda italiana ma non quella che vi aspettereste. La DR ha la sede principale e la fabbrica in Molise, a Macchia d’Isernia. L’azienda è stata fondata nel 2006 da Massimo Di Risio e assembla in Italia auto con parti provenienti dalla cinese Chery. La DR Zero ha un prezzo di 7.980 euro.

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