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Codice della strada? L’Aci propone ai politici di abolirlo!

Codice della strada? L’Aci propone ai politici di abolirlo!
da in Aci, Codice della strada
Ultimo aggiornamento:

    CdS

    Si sa, nel periodo delle elezioni vengono fuori le cose più disparate, talvolta assurde. Questa volta il turno è dell’Automobile Club d’Italia che lancia una provocazione all’intera classe politica (come se non ce ne fossero già abbastanza): chiede di abolire il Codice della Strada. Si avete capito bene!
    Dovete sapere che il CdS è composto da un’enormità di articoli di cui la maggior parte è sconosciuta a quasi il 70% degli automobilisti, ma quel che è peggio è che molti di questi articoli sono troppo vecchi.
    La proposta dell’Aci sarebbe quella quindi di sostituire il Codice della Strada (mica vuole l’anarchia totale sulle strade eh) con quello che definisce il “Codice dei Conducenti” che vuole essere un insieme di norme poco complesse e facili da capire al primo colpo.

    Come già detto nell’introduzione, durante il periodo elettorale è normale sentirne di tutti i colori poiché le dichiarazioni sono spesso di carattere provocatorio e l’ultima fatta dall’Automobile Club d’Italia ne è un esempio lampante. Basti pensare all’enorme difficoltà che ci sarebbe ad attuare la proposta in questione, ma andiamo a capire un pò meglio di che si tratta.

    Giungla normativa

    L’attuale Codice della Strada è stato approvato con il decreto legislativo numero 285 del 30 aprile 1992 ed è entrato in vigore il 1° gennaio 1993, è composto da ben 245 articoli ai quali vanno aggiunti i 408 articoli e le 19 appendici del Regolamento di attuazione. E’ facile dedurre quindi che siano davvero in pochi a conoscerlo per intero, inoltre alcune norme sono datate ed andrebbero aggiornate per essere al passo con i tempi (in 11 anni ne cambiano di cose).
    Altro dettaglio da non trascurare è il come sono scritti gli articoli: ce ne sono alcuni che bisogna mettersi là di buona voglia a studiarci sopra per capirli, il rischio di fraintenderli è davvero alto con tutte le conseguenze che ne derivano.

    Codice dei Conducenti

    Quello che andrebbe a rimpiazzare l’attuale Codice della Strada sarebbe il “Codice dei Conducenti“, composto da molti meno articoli che genererebbero quindi meno confusione negli automobilisti e sarebbero più facili da ricordare e da comprendere. Si parla in particolare di una cinquantina di articoli tra cui vi sarebbe un regolamento specificatamente pensato per la parte riguardante le infrastrutture ed i mezzi circolanti, ripresa dall’attuale CdS ma semplificata nel linguaggio ed adattata all’attuale epoca (come già detto alcuni articoli sono vecchi ormai ed andrebbero aggiornati).
    Detta così potrebbe sembrare una proposta sensata ed utile, peccato che sia davvero complessa da realizzare.

    C’è molto su cui riflettere e lavorare a riguardo.

    Meno peso per gli italiani

    I vertici dell’ACI fanno sapere che questa è solamente una delle tante proposte dell’Automobile Club d’Italia rivolte alla classe politica in vista delle prossime elezioni con lo scopo di diminuire il peso dell’auto agli italiani, anche in campo monetario. Altra proposta molto interessante sulla quale forse bisognerebbe riflettere molto e parlare di più è quella della patente a livelli per le autovetture oltre una certa potenza: l’idea è simile a quanto avviene per le patenti delle moto ossia che per guidare un veicolo più potente è necessario avere certi requisiti (ad esempio l’età) e bisogna conseguire un corso apposito. Di per sé la proposta è buona poiché potrebbe diminuire il numero di incidenti stradali causati dall’alta velocità ma allo stesso tempo sembra un altro modo per ingrassare le tasche delle autoscuole e impoverire ulteriormente i cittadini. Tutto dipende sempre da come vengono formulate le regole anche se sempre più spesso (ahimè) gli italiani sono più sudditi che cittadini, costretti a subire leggi e regolamenti non voluti o mal studiati senza poter difendere i propri interessi.

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