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CU: classi di rischio ancora necessarie nel dopo Bersani?

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CU: classi di rischio ancora necessarie nel dopo Bersani?

da in Assicurazione auto
Ultimo aggiornamento:

    Assicurazione Auto

    La CU come la conosciamo, eredità della Classe CIP, muterà sostanzialmente significato acquisendo meno importanza nella definizione tariffaria. La Classe di merito acquistava significato in quanto espressione della “bravura” alla guida del proprietario di un veicolo: all’acquisto esso veniva inserito in CU14 per poi scendere 1 gradino annualmente fino ad approdare alla migliore ovvero la CU1, sinonimo di premio contenuto.

    Il Decreto Bersani ha scardinato l’impalcatura su cui poggia il meccanismo, eliminando la “meritocrazia” tariffaria che esso assicurava prima dell’aprile 2007. Il figlio quindi ha diritto alla medesima CU del genitore a prescindere dalle doti/prudenza dimostrata alla guida.

    Va da sè che, ammettendo l’equilibrio in seno alle riserve grazie alla contribuzione delle 14 CU (sarebbero 18 ma trascuriamo quelle superiori alla 14 perchè non significative), pare doveroso interrogarsi sul come il sistema potrà reggere con un inferiore volume di premi incassati.

    Gli effetti si faranno sentire a breve: le compagnie assicurative si stanno infatti attrezzando nel ponderare maggiormente la griglia dei sinistri riportata in calce all’attestato, onde discriminare chi riporta una CU inferiore grazie ad una guida prudente rispetto a chi possiede una CU1 “Bersani” (per esemplificare diremmo che una CU1 con una griglia riportante 0 sinistri per ogni annualità indica una “classe meritata” con un premio corrispondente inferiore ad una CU1 con una singola annualità priva di sinistri ed il resto indicante N.A. -non assicurato-).

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