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Ducati Scrambler 2015: prezzo e scheda tecnica della moto esposta a EICMA 2014

Ducati Scrambler 2015: prezzo e scheda tecnica della moto esposta a EICMA 2014
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 06/05/2015 14:05

    L’attesa è finita. Ducati Scrambler 2015 è stata finalmente svelato. Dopo la preview del World Ducati Week 2014, è toccato al salone Intermot fare da cornice ad una delle presentazioni più attese dell’anno, poi a EICMA 2014. Il perché di cotanta attesa è comprensibile. Scrambler è uno dei classici della casa di Borgo Panigale. Questo modello nacque negli anni ’60 su esplicita richiesta dei fratelli Berliner (importatori Ducati negli States) che avevano richiesto a più riprese la commercializzazione di un due ruote in linea con i gusti a stelle e strisce. Fu così che nel 1962 nacque la prima Scrambler, poi rinnovata in più versioni fino all’uscita di scena nel 1975. Adesso, dopo quarant’anni, il modello è prepotentemente ritornato in auge forte dei caratteri essenziali che lo fecero a suo tempo spopolare. Il nuovo Scrambler Ducati è una moto contemporanea dal retrogusto datato.

    Tutte le Ducati a Eicma 2014

    Una sorta di rivisitazione in salsa moderna della moto che fu. Materiali come l’alluminio del forcellone e delle cartelle motore e l’acciaio del serbatoio a goccia e del telaio, fanno il paio con componenti di nuova concezione quali luci anteriore e posteriore a LED e la strumentazione LCD. Lo Scrambler Icon, disponibile in giallo e rosso, è affiancato da tre varianti: Urban Enduro, Full Throttle e Classic. Urban Enduro, nella colorazione “Wild Green”, è l’ideale per chi ama alternare strade urbane a sentieri meno comuni; Full Throttle, per chi è affascinato dal mondo delle corse “flat track”, mentre la versione Classic nasce per i nostalgici dei tempi andati in cerca di una moto affascinante ma anche confortevole.

    Design

    “Post-heritage”. Questa è l’espressione “chiave” in riferimento al design dello Scrambler. Il Centro Stile Ducati, infatti, si è adoperato sin dalle prime battute per far rivivere un leggenda del passato nei panni di una moto moderna. Forcella a steli rovesciati, cerchi in lega, monoammortizzatore posteriore e pinza anteriore con attacco radiale sono l’esempio più lampante del trend appena illustrato. Anche il serbatoio, quantomai attuale nella conformazione, richiama l’originale design a goccia del modello degli anni ’70. Il design del tappo contempla la scritta “born in 1962”, proprio come la prima Scrambler. Le guance applicate ai lati del serbatoio sono realizzate in alluminio spazzolato e sono intercambiabili al fine di favorirne la personalizzazione. La sella è stata ridisegnata all’insegna del confort e della praticità. Il silenziatore corto e l’unghia del parafango posteriore mostrano invece una marcata compattezza. Per quanto concerne il gruppo ottico anteriore, esso presenta il trasparente in vetro, con un guidaluce lungo la circonferenza esterna alimentato da una sorgente LED che serve da luce di posizione. L’effetto abbagliante ed anabbagliante è affidato ad un’unica lampada nascosta da uno schermo su cui è riportato il marchio Ducati. La strumentazione consta di un unico elemento circolare posto sopra il faro. Tale “quadro” è interamente digitale e presenta la scala dell’indicatore dei giri motore che richiama il tachimetro delle moto anni ’70.

    Scrambler Ducati Classic

    Motore Il cuore pulsante dello Scrambler Ducati è un bicilindrico ad L due valvole raffreddato ad aria e olio da 803 cm³. Ha un alesaggio di 88 mm ed una corsa di 66 mm ed è stato rivisitato per privilegiare accelerazioni fluide ad ogni regime. Il bicilindrico in questione ha una potenza di 75 CV a 8.250 giri/minuto ed una coppia di 68 Nm a 5.750 giri/minuto. Nato per essere semplice ed accessibile, proprio come lo Scrambler, è competitivo anche negli intervalli di manutenzione richiesti ogni 12.000 chilometri. Oltre ciò, il motore Desmodue dello Scrambler presenta carter leggeri e coperchi frizione e alternatore in alluminio, così come i due carter copri cinghie. Il cambio è a sei rapporti, mentre la frizione è APTC multidisco in bagno d’olio con comando a cavo dotata di un sistema antisaltellamento in coppia che riduce il saltellamento della ruota posteriore nelle scalate.
    Ciclistica

    Lo Scrambler Ducati è dotato di un telaio a traliccio tubolare d’acciaio a doppia trave superiore che abbraccia il motore e si prolunga fin sotto la sella. Il cannotto di sterzo è inclinato di 24° e assieme all’avancorsa di 112 mm assicura grande agilità in mezzo al traffico quanto tra un tornante e l’altro in montagna. Il largo manubrio consente un’agile guida in città, mentre l’interasse di 1.445 mm massimizza la stabilità alle alte velocità. Le sospensioni del Ducati Scrambler sono Kayaba e sfruttano una forcella a steli rovesciati da 41 mm ed un mono ammortizzatore regolabile nel precarico molla. Riguardo ruote e pneumatici, lo Scrambler Ducati monta inedite ruote in alluminio a dieci razze, di chiara ispirazione flat track. Il design riprende quello delle ruote a raggi, con razze sottili che si intersecano nel mozzo centrale. Il cerchio anteriore da 3,00’’ x 18’’ e quello posteriore da 5,50’’ x 17’’ sono progettati per essere leggeri e montano i nuovi pneumatici Pirelli MT60 RS da 110/80 ZR18 all’anteriore e da 180/55 ZR17 al posteriore. L’impianto frenante Brembo con sistema ABS a 2 canali è dotato di sistema ABS Bosch 9.1 MP con sensore di pressione interno. All’anteriore è posto un disco singolo da 330 mm Ø, con uno spessore di ben 5 mm, accoppiato ad una pinza a quattro pistoncini monoblocco Brembo M 4.32B con attacco radiale. Al posteriore, invece, spicca un disco da 245 mm Ø su cui lavora una pinza ad un pistoncino di 32 mm Ø.

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