Incidenti stradali: in calo secondo l’Istat

Nonostante ciò che riferiscono le cronache quotidiane gli incidenti stradali in Italia diminuiscono, un dato confortante che oltre sul lato umano da anche respiro sotto quello economico se si pensa che la diminuzione ha comportato un risparmio di 3 miliardi di euro per lo Stato italiano

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    Incidenti stradali

    Finalmente un dato confortante; in Italia diminuiscono gli incidenti stradali e relative vittime, almeno questo è quanto emerge dal Rapporto annuale sugli incidenti stradali che l’Acie l’Istat hanno presentato oggi a Verona, in apertura della sesta edizione del SISS (Salone Internazionale della Sicurezza Stradale).

    Secondo tale indagine abbiamo avuto il 9,2% in meno di decessi da sinistri da un anno ad un altro; un risultato incoraggiante ma che ci colloca lontano ancora rispetto all?obiettivo prefisso dall?Unione Europea che vuole che in dieci anni si dimezzi il numero delle vittime della strada. “Tuttavia – spiega Giordano Biserni, presidente dell’Asaps – potremmo raggiungere il traguardo assegnato dall’Ue di un calo del 50% almeno nel numero delle vittime entro il 2010 se ripetessimo la performance del 2007 anche nel 2008, 2009 e 2010″. Dello stesso parere anche Salvati, Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale: “L’Italia può raggiungere l’obiettivo fissato dal Trattato di Lisbona, ma è fondamentale che ciascuno faccia la propria parte. Il Governo deve riconsiderare i suoi investimenti per ciò che riguarda la sicurezza stradale, anche perché gli incidenti costano ai cittadini oltre 30 miliardi di euro l’anno. Le famiglie, la scuola, le Istituzioni, la politica, tutti i cittadini devono fare squadra per affrontare il problema a livello di sistema”.

    C?è anche da dire che mentre in Europa il dato della mortalità stradale sale, oltre il 17%, siamo per fortuna in controtendenza nel nostro Paese. “Per la prima volta nel nostro Paese registriamo una diminuzione netta delle vittime della strada – ha dichiarato invece il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Enrico Gelpi – ma gli sforzi finora compiuti saranno vani se non si proseguirà sinergicamente verso gli stessi obiettivi con costante incisività. Un successo in battaglia, da solo, non fa vincere una guerra. Non possiamo commettere l’errore di considerare il risultato raggiunto nel 2007 come un traguardo fine a se stesso. L’incidentalità fa contare ancora 633 incidenti ogni giorno, nei quali perdono la vita 14 persone e 893 rimangono ferite”.

    Oltre al più importante lato umano della vicenda, gli incidenti stradali hanno costi che si riverberano sulla collettività per nulla trascurabili; visto che siamo a 30 miliardi e mezzo di euro all?anno di spese sostenute che con la diminuzione dei sinistri ha fatto risparmiare allo Stato qualcosa come 3 miliardi di euro. Un dato quello italiano che non dovrà tuttavia farci gridare al miracolo, “Sono 14 le vittime e quasi 900 i feriti che si contano ogni giorno sulle strade italiane – spiega infatti Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera – possiamo pure parlare di una diminuzione degli incidenti stradali, ma questi dati sono ancora gravissimi e indicando ancora una volta la forte emergenza, spesso scordata, che si registra nel nostro Paese”. E analizzando la tipologia degli incidenti sul nostro Paese la situazione appare ancora più grave. E già perché gli italiani – sempre secondo il rapporto Aci-Istat, sono distratti, poco rispettosi della segnaletica stradale e pericolosamente inclini all’ebbrezza della velocità. Con effetti drammatici: queste tre cause, da sole, costituiscono quasi la metà (il 45%) dei casi di incidente stradale.

    Le cause degli incidenti stradali

    A primeggiare sulle cause dei sinistri sono i mancati rispetti di precedenza e dell?osservanza degli obblighi semaforici; 20,6%, stato di ebbrezza o alterato da altre cause giocano un ruolo basso, appena il 3% . Ma ciò che rilevano questi dati è che la causa umana è preponderante con quella dovuta ad avaria meccanica che incide in ragione dello 0,4% .

    A pagare il prezzo più alto sono i conducenti stessi (il 71% dei morti e il 69,8% dei feriti), seguiti dai passeggeri trasportati (16,7% dei morti e 23,9% dei feriti) e dai pedoni, che si confermano “utenza debole” con il 6,3% dei feriti ma ben il 12,2% dei morti.

    Come ci riportano le cronache a morire di incidenti stradali sono per lo più i giovani con un?età che va dai 25 ai 29 anni, i pedoni che più di altri decedono sono gli anziani e ben 18 i bambini che muoiono ogni giorno nelle strade italiane. Ed infine ecco le città più pericolose, Roma, Milano seguita a distanza da Torino Brescia, Treviso e Napoli. La Provincia più “sicura” è quella di Medio Campidano, in Sardegna: appena 69 incidenti nel 2007, con due morti.