Inquinamento auto: poco risalto nelle campagne pubblicitarie delle auto

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Facciamoci caso, ogni qualvolta assistiamo ad uno spot riguardante qualche nuovo modello di auto di una qualsivoglia azienda automobilistica, di tutto si parla, meno della capacità di quel determinato modello di inquinare poco.

Solitamente, infatti, i marchi in sede di campagna pubblicitaria decantano le doti prestazionali dell’auto, i consumi di cui è capace, il confort etc. ma relegano ad uno spazzietto spesso posto in calce all’intero messaggio, la capacità di inquinamento che ha la vettura in ambito, ad esempio, alla quantità di Co2 immessa nell’ambiente.

Ne sono convinti gli Amici della Terra/Italia, un’associazione ambientalista che punta il dito sul mancato rispetto delle norme di legge Europee sulla pubblicità delle auto e sull’informazione al consumatore (Direttiva 1999/94/CE recepita in Italia con il DPR 17/2/2003 n. 84), la Commissione Europea ha emanato una costituzione in mora contro il nostro paese per infrazione ai sensi dell’articolo 226 del Trattato, come rilevato dal Rapporto Pubblicità & Regresso presentato proprio in questi giorni.

“Questo provvedimento è coerente con il regolamento per la riduzione delle emissioni di CO2 delle auto approvato nel dicembre 2008 – dichiara Massimiliano Bienati, responsabile per l’Italia della campagna Europea Car Fuel Efficiency promossa dai Friends of the Earth Europe, che aggiunge -Oltre all’Italia, anche Francia, Belgio, Spagna e Germania, a seguito delle denunce delle associazioni ambientaliste partecipanti alla campagna di Friends of the Earth Europe nei rispettivi paesi, hanno ricevuto analoga comunicazione da parte della Commissione. Aspettiamo dunque di vedere se le autorità competenti della vigilanza da un lato e i costruttori auto dall’altro, sapranno finalmente garantire i cittadini con una corretta informazione per un consumo più responsabile e per la tutela del clima globale.”

Fonte | HelpConsumatori

Mer 08/07/2009 da Giuliano in

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Costanza 9 luglio 2009 10:14
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Secondo me nelle compagne pubblicitarie si parla poco dell’inquinamento delle auto per il semplice fatto che quando una peersono vuole acquistare un’auto sono altre le caratteristiche sulle quali pone attenzione.

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Fortunato 9 luglio 2009 10:26
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Infatti quando si va da un concessionario per l’acquisto di una nuova auto ci si informa sulle prestazioni, le comodità che offre, si bada all’estetica, nessuno si sognerebbe di chiedere quanti mcubi di CO2 vengano emessi dal suo motore in funzione.

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Aglaia
Aglaia 9 luglio 2009 10:30
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Se poniamo in questi termini la questione, cioè che le campagne pubblicitarie devono evidenziare solo ciò che la maggior parte delle persone ritengono rilevante si finisce in un circolo vizioso.

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bicipitefolle
Bicipitefolle 9 luglio 2009 10:32
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Per esempio io non riuscire assolutamente a distinguere fra auto più o meno inquinanti, ma attraverso una pubblicità più adeguata rischierei persino di imparare a farlo.

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FiorediLoto 9 luglio 2009 11:04
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Concordo Bicipite, ponendo l’accento sulle emissioni inquinanti da parte di un veicolo d’informazione come è la pubblicità, in tanti saremmo naturalmente invogliati a porci il problema anche nel caso di scelta di un nuovo veicolo.

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Mikele 9 luglio 2009 11:05
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Fortuna che esistono le associazioni ambientaliste anche se veramente poco sembrano riuscire ad ottenere nonostante le loro battaglie infinite.

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bicipitefolle
Bicipitefolle 9 luglio 2009 11:11
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E’ la stessa pubblicità a volersi vendere bene, cioè se vuoi attrarre il maggior numero possibile di telespettatori, lettori, ascoltatori deve badare solo all’esteriorità: come dire che la sostanza “lascia il tempo che trova”.

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Mikele 9 luglio 2009 11:13
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Detto da uno come te Bicipite che pare dar peso estremo alla sua prestanza fisica non è poco!

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bicipitefolle
Bicipitefolle 9 luglio 2009 11:17
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Come tu stesso hai evidenziato “pare”. Per lavoro e hobby mi tengo in forma, ma questo non significa che il resto della mia persona, intesa anche come personalità, non debba essere costantemente curata, alimentata e rinvigorita.

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Aglaia
Aglaia 9 luglio 2009 11:20
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In pratica come gli antichi insegnano: mens sana in corpore sano.

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Persefone 9 luglio 2009 11:27
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Un detto latino che riportato alle auto potrebbe significare che accanto ad una bella linea, a colori accattivanti, interni confortevoli e adeguati alle diverse esigenze e capacità prestazionali notevoli debbano imprescendibilmente affiancarsi quelle caratteristiche ripettose della salute e dell’ambiente, degne dei progressi tecnologici raggiunti.

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arsenico
Arsenico 9 luglio 2009 11:36
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Credo che le campagne pubblicitarie facciano poca menzione della cattiva ricaduta dell’uso scosiderato delle automobili sul clima globale perchè altrimenti dovrebbero sconsigliarci di acquistarle.

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Aglaia
Aglaia 9 luglio 2009 11:40
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Ritengo sia anche molto complicato far percepire a grandi platee come quelle a cui le campagne pubblicitarie si rivolgono quali, quanti e in che percentuale siano gli agenti nocivi che vengono sintetizzati nella locuzione “inquinamento auto”

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arsenico
Arsenico 9 luglio 2009 11:48
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Già …. si tratta principalmente di monossido di carbonio, ossidi di azoto e idrocarburi incombusti. Gas di scarico che dipendono molto, oltre che dall’efficienza del motore, dal tipo di carburante utilizzato.

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LatteMiele 9 luglio 2009 11:53
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Nel corso degli ultimi anni le normative antinquinamento introdotte in europa non tengono conto delle auto ad alimentazione alternativa, come GPL e metano. Proprio perchè le emissioni di questo tipo di auto sono decisamente inferiori di quelle alimentate a benzina.

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Budino 9 luglio 2009 11:55
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Un altro aspetto a cui viene giustamente data notevole rilevanza nelle campagne pubblicitarie delle auto è il costo della vettura.

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Eugenio 9 luglio 2009 11:59
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In realtà il prezzo oltre che in euro andrebbe quantificato anche in termini di inquinamento, con relative rispercussioni sul clima l’ambiente e la nostra salute.

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Ladycar
Ladycar 9 luglio 2009 12:06
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C’è da dire che una sponsorizzazione che accanto alle vetture mostri i corpi svestiti di giovani avvenenti fanciulle o che faccia riferimento alla seconda pratica di utilizzo di un’auto, almeno in Italia, cioè abitacolo nel quale fare sesso risultano molto più attraenti.

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Alex 9 luglio 2009 12:14
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Spesso in pubblicità l’auto viene esaltata esponendone la potenza su strade deserte, sullo sfondo di magnifici paesaggi, valichi impervi e incantevoli laghi. Insomma tutto ciò che possa attirare l’attenzione dell’occhio umano, avido di bellezza.

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LatteMiele 9 luglio 2009 12:16
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Certo Alex la bellezza coinvolge, ma l’occhio umano è anche collegato al cervello umano.

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Budino 9 luglio 2009 12:18
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La pubblicità potrebbe anche istruire, anzi direi che dovrebbe…..anche chi non legge molto in merito a certi argomenti potrebbe essereraggiunto dalle giuste informazioni.

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Stefano 9 luglio 2009 12:19
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Budino hai confuso la pubblicità con le trasmissioni di Piero Angela?

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Budino 9 luglio 2009 12:23
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Non è necessario esagerare, non si prendendono diquisizioni di chimica attraverso le campagne pubblicitarie, ma solo brevi, essenziali e veritiere informazioni che riguardano la quotidianità di ciascuno.

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Stefano 9 luglio 2009 12:28
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Ma figuriamoci, già la pubblicità viene sfuggita da tutti, se si mettono anche ad annoiare con consigli da maestrina.

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arsenico
Arsenico 9 luglio 2009 12:51
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Non si tratta di consigli da maestrina, ma di operare un’importante responsabilizzazione nei confronti dei consumatori.

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Attila 9 luglio 2009 12:54
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Io concepisco la pubblicità come quancosa di estremamente effimero e come tale non la vedo come mezzo di informazione autorevole.

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Francesca 9 luglio 2009 12:57
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Forse i consumatori potrebbero essere correttamente informati tramite altre vie, che non siano le accecanti luci delle campagne pubblicitarie.

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Attila 9 luglio 2009 13:01
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Sicuramente le stesse associazioni ambientaliste che si assumono l’onere di esprimere le preoccupazioni che riguardano tutti nelle giuste sedi, saranno anche le principali promotrici di opuscoli volantini e quant’altro.

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Francesca 9 luglio 2009 13:04
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A proposito di opuscoli e volantini….quante volte siamo raggiunti a casa da informazioni mai richieste, che pubblicizzano addirittura l’irreprensibile e patinata esistenza del politico di turno: perchè non fornire informazioni invece informazioni utili?

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Alberto 9 luglio 2009 13:10
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Penso che fortunatamente, nonostante tutti i problemi e le contraddizioni che ci circondano, esistano uomini il cui senso di responsabilità e la cui passione per le giuste cause vigilano anche sui nostri interessi. Calpestati da affaristi, ma anche spesso dalla nostra superficialità.

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Caramella 9 luglio 2009 13:14
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Ma poi tutto il discorso du euro2 euro4 : a me è sembrata solo una scusa per farci acquistare auto nuove e quindi favorire i produttori.

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arsenico
Arsenico 9 luglio 2009 13:19
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Eh no…..un veicolo antico ha una capacità inquinante pari a centinaia di volte quella di un’auto attuale.

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Giacomo 9 luglio 2009 13:24
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Io ho risolto il problema alla radice, non avendo le possibilità economiche per acquistare un’auto nuova a dispetto delle sfavillanti pubblicità e dei discutibili ecoincentivi, per muovermi uso mezzi alternativi permettendomi di sentire un responsabilissimo cittadino che da il suo importante contributo alla salvaguardia ambientale.

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