Maxirichiamo Toyota: tutti sapevano, nessuno parlava!

Domenica, 7 Febbraio 2010.

Toyota Aygo

Non si placa l’onda d’urto rappresentata dal maxi richiamo cui sono andate incontro vetture del colosso giapponese Toyota; fino adesso a poco sono servite le rassicurazioni della Casa automobilistica quando promette che tutto verrà risolto in officina con grande attenzione per la propria clientela, il semplice fatto che ad essere richiamate saranno state in totale ben sette milioni di vetture, ha destato un certo sconcerto nel mondo dell’auto con ripercussioni in ogni ambito proiettando su uno dei marchi storici più importanti dell’automobilismo, un’ombra sinistra!

Diciamo anche che l’imbarazzo da parte dei vertici Toyota di fronte al fatto di dover predisporre il rientro in officina di modelli di successo del calibro di Toyota Aygo, relativamente ad esemplari prodotti tra febbraio 2005 e agosto 2009, IQ relativamente al periodo novembre 2008, novembre 2009, Yaris da novembre 2005 a settembre 2009, Auris, da ottobre 2006 a gennaio 2010, Corolla, da ottobre 2006 a dicembre 2009, Verso, da febbraio 2009 a gennaio 2010, Avensis, da novembre 2008 a dicembre 2009 e RAV 4 da novembre 2005 a novembre 2009, ha gettato nello scompiglio la Casa nipponica e, chissà, forse lascia persino il tempo che trova le parole visibilmente accorate del presidente del Gruppo giapponese.

 
Se a questo aggiungiamo un altro aspetto, da un lato la serietà del richiamo che potrebbe ripercuotersi anche pesantemente sulla sicurezza stradale, ovvero il blocco del pedale dell’acceleratore in una posizione che di fatto non arresta l’auto a causa di un logorio del meccanismo che aziona il pedale, ma dall’altro consideriamo sospetto il fatto che parliamo di vetture per lo più nuove che da subito hanno riscontrato il problema, ci si rende conto che il richiamo auto, da tutti considerato un segno di attenzione verso la clientela, nello specifico invece ha finito per aprire scenari inquietanti sulla debolezza di un sistema produttivo che a volte può mostrare le proprie falle in maniera anche drammatica.

 
Ma c’è pure un giallo attorno a tutta la vicenda, un vero e proprio caso strano da chiarire che è stato posto in risalto dal quotidiano giapponese Asahi Shimbun, ovvero, “Toyota era perfettamente consapevole della situazione dal marzo 2007″, ma solo oggi vengono comunicate alla stampa le informazioni che sarebbe stato giusto rendere note ben prima. Se fosse vero tutto ciò, lo scenario oltre che drammatico si fa pure sconcertante, perché se tutti sapevano nessuno ha parlato…. Perché s’è lasciato nel pericolo l’utenza e s’è aspettato che il problema si allargasse a macchia d’olio? Si voleva forse aspettare che ci ” scappasse il morto”?

 
E quando si parlava di onda d’urto, si indicava anche la vasta eco che il problema riscontrato sulle vetture Toyota ha avuto anche sui partner della Casa che costruiscono vetture utilizzando oltre 90 componenti su 100 del marchio giapponese; ci riferiamo a Citroen C1 e a Peugeot 107 che di fatto con Toyota Aygo sono un tutt’uno.

 
E che l’anno 2010 non si sia aperto per nulla bene per l’auto giapponese lo dimostra un altro accadimento, l’altro richiamo che nel raffronto con il primo è veramente “bonsai” ma che riguarda ugualmente 646 mila vetture del marchio Honda relativamente al modello Jazz, precedente a quello nuovo e City, un’auto prodotta in Giappone per il solo mercato interno. Un richiamo per nulla di poco conto, che manifesta i suoi aspetti spaventosi, anche se il difetto a prima vista potrebbe sembrare veniale ma, ritrovarsi con l’auto incendiata perché dal comando degli alzavetri si infiltra l’acqua che provoca un cortocircuito con le conseguenze appena citate, è tutt’altro che veniale!

0 votes, average: 0 out of 50 votes, average: 0 out of 50 votes, average: 0 out of 50 votes, average: 0 out of 50 votes, average: 0 out of 5 (0 Voti, media: 0 di 5)
XVota anche tu! Registrati o effettua il Login

Articoli Correlati

Sottoscrivi questi commenti

Commenti (32)

che dire….. Giappone… e in questa parola c’è dentro tutto per me!

non è vero… la Toyota è un grande colosso… non penso che abbia bisogna di questa cattiva pubblicità

1 Punti Add karma Subtract karma
AVATAR
Anonimo

non solo toyota ha bisogno di questa cattiva pubblicità,ma in generale tutte le case automobilistiche

certo che il maxi richiamo che ha coinvolto toyota è veramente importante

mi piacerebbe sapere se è il più grande richiamo nel mondo automobilistico fino ad oggi

è vero sarebbe interessante avere una classifica dei maxi richiami del mondo automobilistico

mi dispiace per toytoa che il 2010 sia partito così male…

certo comunque che se è vero il fatto che tutti sapevano dal 2007… inquietante..

ma come sempre per me i giornalisti ora ci marciano e vedono cose che non esistono

hai ragione… daltronde altrimenti la suspance non c’è e nessuno vende…

quello che preoccupa veramente è il fatto che il problema è stato rilevato su vetture nuove…

è vero.. ma i crasch test non esistono per queste vetture??

ma, non penso che il problema al pedale sia rilevabile dal crash test

cocnordo, non penso pure io… certo che toyota mi ha deluso..

io ho casa una corolla verso, del 2007 e devo dire che non mi ha mai dato problemi

io invece ho una yaris del 2005, e pure io mi sono sempre trovato bene..

certo che chi ha avuto toyota, non penso che adesso andrebbe ancora ad acquistarle

vero, soprattutto perchè il guasto è stato rilevato su vetture recenti…

mi dispiace tanto per toyota… la prima casa automobilistica mondiale…

si bella fregatura, la prima casa automobilsitica mondiale..

ecco vedi… prima o poi “tutti i nodi vengono al pettine”…

hai ragione.. si parla pur sempre di oriente… cina o giappone… taroccate umane!!!

io non mi sono mai fidato di auto provenienti da la… ho sempre preferito le nostre europee

si bravo, ma tu pensi che la meccanica sia tutta made in europa???? povero illuso..

infatti la meccanica di Citroen C1 e peugeot sono della Toyota… made in eurogiappo!!

ragazzi ma quando vi sveglaite?!?!?!? non esiste più il made in europa 100%!!

dovremmo ritornare alle origini, altrimenti questi saranno i risultati..

toyota l’ho sempre considerata il top.. peccato.. vedrò che scegliere per il futuro

per me adesso che è saltato fuori sto maxirichiamo, toyota non farà più cavolte del genere e metterà in sicurezza tutte le sue auto.. ne sono convinto!!

 Add karma Subtract karma
AVATAR
Antares

ora si sa della toyota, ma citroen e peugeot cosa aspettano ad informare i possessori delle c1 e la 107 degli eventuali richiami?

Meglio comprare una fiat punto, panda, ecc ecc e trovarsi improvvisamente i sensori del city che ti bloccano lo sterzo in curve strette o rotonde, con tutte le conseguenze del caso…
Perchè non viene pubblicato sui giornali?
perchè nessuno ha mai parlato delle c3 turbodiesel che avevano il serbatoio in plastica che si comprimeva a tal punto da spaccarsi, facendo fuoriuscire il gasolio?
suvvia, tutto il mondo è paese.

 Add karma Subtract karma
AVATAR
Alfa159

Io ho un´alfa 146 anke lei col serbatoio di plastica oggi la mia 146 a piu´di 12anni non ho mai avito problemi seri solo qualche piccolezza,figuratevi che vivo in germania dove le temperature d´inverno partono da -7 fino a -25 gradi,anno piu´problemi le stesse tedesche che giocono in casa che la mia che e un marchio italiano le tedesche sono tutte piene di rugine mentre la mia sembra appena uscita di fabbrica,,italiani vergognatevi voi vi preoccupate per le vetture estere e non pensate a quelle nostrane,se chiude veramente la Fiat per voi sono cavoli amari a questo ci avete mai pensato ,,,

Aggiungi il tuo commento

Registrati nella community di Alla Guida per accedere a tutti i blogs di Nanopress con un unico nickname e avatar. Inoltre potrai segnalare notizie, scrivere articoli e mantenere lo storico nella tua pagina personale.
Se sei già registrato effettua il Login

Oppure collegati con Facebook

Ricorda i miei dati per la prossima volta

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Codice di controllo

Chiudi
Invia per E-Mail