Maxirichiamo Toyota: tutti sapevano, nessuno parlava!

Maxirichiamo Toyota: tutti sapevano, nessuno parlava!

E quando si parlava di onda d’urto, si indicava anche la vasta eco che il problema riscontrato sulle vetture Toyota ha avuto anche sui partner della Casa che costruiscono vetture utilizzando oltre 90 componenti su 100 del marchio giapponese; ci riferiamo a Citroen C1 e a Peugeot 107 che di fatto con Toyota Aygo sono un tutt’uno

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    Toyota Aygo

    Non si placa l’onda d’urto rappresentata dal maxi richiamo cui sono andate incontro vetture del colosso giapponese Toyota; fino adesso a poco sono servite le rassicurazioni della Casa automobilistica quando promette che tutto verrà risolto in officina con grande attenzione per la propria clientela, il semplice fatto che ad essere richiamate saranno state in totale ben sette milioni di vetture, ha destato un certo sconcerto nel mondo dell’auto con ripercussioni in ogni ambito proiettando su uno dei marchi storici più importanti dell’automobilismo, un’ombra sinistra!

    Diciamo anche che l’imbarazzo da parte dei vertici Toyota di fronte al fatto di dover predisporre il rientro in officina di modelli di successo del calibro di Toyota Aygo, relativamente ad esemplari prodotti tra febbraio 2005 e agosto 2009, IQ relativamente al periodo novembre 2008, novembre 2009, Yaris da novembre 2005 a settembre 2009, Auris, da ottobre 2006 a gennaio 2010, Corolla, da ottobre 2006 a dicembre 2009, Verso, da febbraio 2009 a gennaio 2010, Avensis, da novembre 2008 a dicembre 2009 e RAV 4 da novembre 2005 a novembre 2009, ha gettato nello scompiglio la Casa nipponica e, chissà, forse lascia persino il tempo che trova le parole visibilmente accorate del presidente del Gruppo giapponese.

    Se a questo aggiungiamo un altro aspetto, da un lato la serietà del richiamo che potrebbe ripercuotersi anche pesantemente sulla sicurezza stradale, ovvero il blocco del pedale dell’acceleratore in una posizione che di fatto non arresta l’auto a causa di un logorio del meccanismo che aziona il pedale, ma dall’altro consideriamo sospetto il fatto che parliamo di vetture per lo più nuove che da subito hanno riscontrato il problema, ci si rende conto che il richiamo auto, da tutti considerato un segno di attenzione verso la clientela, nello specifico invece ha finito per aprire scenari inquietanti sulla debolezza di un sistema produttivo che a volte può mostrare le proprie falle in maniera anche drammatica.

    Ma c’è pure un giallo attorno a tutta la vicenda, un vero e proprio caso strano da chiarire che è stato posto in risalto dal quotidiano giapponese Asahi Shimbun, ovvero, “Toyota era perfettamente consapevole della situazione dal marzo 2007″, ma solo oggi vengono comunicate alla stampa le informazioni che sarebbe stato giusto rendere note ben prima. Se fosse vero tutto ciò, lo scenario oltre che drammatico si fa pure sconcertante, perché se tutti sapevano nessuno ha parlato…. Perché s’è lasciato nel pericolo l’utenza e s’è aspettato che il problema si allargasse a macchia d’olio? Si voleva forse aspettare che ci “ scappasse il morto”?

    E quando si parlava di onda d’urto, si indicava anche la vasta eco che il problema riscontrato sulle vetture Toyota ha avuto anche sui partner della Casa che costruiscono vetture utilizzando oltre 90 componenti su 100 del marchio giapponese; ci riferiamo a Citroen C1 e a Peugeot 107 che di fatto con Toyota Aygo sono un tutt’uno.


    E che l’anno 2010 non si sia aperto per nulla bene per l’auto giapponese lo dimostra un altro accadimento, l’altro richiamo che nel raffronto con il primo è veramente “bonsai” ma che riguarda ugualmente 646 mila vetture del marchio Honda relativamente al modello Jazz, precedente a quello nuovo e City, un’auto prodotta in Giappone per il solo mercato interno. Un richiamo per nulla di poco conto, che manifesta i suoi aspetti spaventosi, anche se il difetto a prima vista potrebbe sembrare veniale ma, ritrovarsi con l’auto incendiata perché dal comando degli alzavetri si infiltra l’acqua che provoca un cortocircuito con le conseguenze appena citate, è tutt’altro che veniale!

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