Mercato dell’auto: le vendite in discesa per tutto il 2008 e per il prossimo anno

In flessione il mercato dell'auto nel 2008 e nel prossimo 2009

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    Mercato dell'auto

    Sotto i venti della crisi che riguarda i Paesi capitalistici, anche l’auto risente dei colpi inferti della congiuntura economica negativa, lo dimostra il dato secondo il quale quest’anno la vendita delle auto non dovrebbe superare i 2 milioni e duecentomila unità con una flessione rispetto all’anno precedente del 13%, così come un segno meno va anteposto al 10% riferito al numero di auto vendute nei primi mesi dell’anno.

    Il Centro Studi Fleet & Mobility che ha curato l’inchiesta evidenzia anche che la crisi non è solo economica ma anche strutturale. “Il settore sta vivendo il momento più critico dal 1993 (quando il mercato segnò meno 29%) e allora non c’erano le auto a km 0″, dichiara il direttore del Centro Studi Fleet & Mobility Pierluigi Del Viscovo. “Fino a un mese fa si riteneva che comunque si sarebbero raggiunte a fine anno i 2.450.000 immatricolazioni, perchè era previsto nei piani delle Case che, in un modo o nell’altro, le avrebbero messe sul mercato. Ma a questo punto il gap è talmente ampio che il recupero appare non realistico”.

    La rottamazione dell’auto è vista dall’Ente che ha curato l’inchiesta come un fatto positivo e negativo insieme, così anche come l’incertezza circa il futuro della Classe Dirigente fino al periodo delle elezioni, la stessa crisi economica che sta investendo quest’anno l’Europa e di più farà il prossimo anno. Nei fattori strutturali vengono ammessi le tendenze degli italiani a non far invecchiare l’auto perché ci si rivolge a vetture sempre più tecnologiche e meno inquinanti e a basso impatto ambientale e nel fare la differenza è il sistema di pagamento dell’auto, non più vista nel suo costo reale, semmai sul costo della rata.

    Se si citano invece i fattori strutturali che incidono in negativo sulle vendite dell’auto, includiamo la perdita della fiducia sul futuro degli italiani, il costo del petrolio, l’inflazione