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Multe stradali: ci pensa la sanatoria di Equitalia, ma occhio a Comuni, Province e Regioni

Multe stradali: ci pensa la sanatoria di Equitalia, ma occhio a Comuni, Province e Regioni
da in Consigli e Guide, Multe
Ultimo aggiornamento: Venerdì 18/11/2016 17:11

    Multe stradali: ci pensa la sanatoria di Equitalia, ma occhio a Comuni, Province e Regioni

    Per chi avesse contratto delle multe stradali e avesse ricevuto una cartella di pagamento da parte di Equitalia, potrà pagare la propria ammenda senza ricevere la mora e le sanzioni per il ritardo. Questo sarà possibile grazie alla sanatoria Equitalia, anche se mancano ancora dei passaggi prima dell’ufficializzazione di questa manovra, poiché manca il via libera di Comuni, Province e Regioni. Prima di regalare qualche vana speranza a chi spera di non pagare la multa, bisogna ricordare che la multa per infrazione del codice stradale dovrà essere pagata, qui si parla solo di interessi e mora sulla sanzione per il ritardo del pagamento. Ma andiamo a scoprire quali sono le modalità eventuali della sanatoria.

    La rottamazione dei ruoli riguarderà esclusivamente gli interessi comprese le maggiorazioni del 10% che scattano ogni 6 mesi per i versamenti in ritardo. Tutte le altre somme resteranno dovute, comprese il rimborso delle spese per le procedure esecutive e di quelle di notifica della cartella di pagamento. Le cartelle esattoriali notificate da Equitalia ai contribuenti, per multe non pagate a comuni e province, a seguito di violazioni al codice della strada, potranno essere sanate una volta per tutte pagando solo l’importo previsto dalla violazione al codice della strada senza ulteriori interessi e sanzioni. Tutto però dipenderà dall’Ente in questione, se il Comune in questione decidesse di non aderire alla sanatoria di Equitalia, la multa andrebbe pagata per intero compresi gli interessi. Per scoprire se il vostro Ente di riferimento ha aderito o meno alla sanatoria, basterà collegarsi al sito istituzionale dell’ente creditore, ove quest’ultimo dovrà, entro 30 giorni dalla pubblicazione della nuova norma, pubblicare l’eventuale delibera di adesione alla procedura. La stessa delibera degli enti locali dovrà essere inviata all’agente della riscossione nei successivi trenta giorni. L’interessato dovrà inoltre verificherà che la sanzione in questione sia stata affidata ad Equitalia, e questo è l’unico metodo valido per aver diritto alla sanatoria.

    Per l’interessato, che ha una multa non pagata e ricevuta la cartella di Equitalia, può aderire alla sanatoria solo ed esclusivamente se presenta un’istanza entro 90 giorni (3 mesi) dall’entrata in vigore di questa procedura. In caso contrario non ne avrà diritto. Materialmente l’istanza deve essere inoltrata attraverso un modulo da compilare, che bisogna inoltrare successivamente a Equitalia e che l’agente della riscossione dovrà rendere pubblico sul suo sito internet. In questo modulo dovrà essere specificata la modalità con la quale l’interessato vorrà pagare: unica soluzione o rate (bimestrale di eguale importo). Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della procedura, Equitalia comunica ai debitori che hanno presentato l’istanza l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione agevolata, di quelle delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza dei ratei. L’ultima rata di pagamento non potrà comunque andare oltre il 15 dicembre 2017.

    Anche coloro che hanno in corso una rateazione avranno la possibilità di aderire alla sanatoria della cartella per multe, purché siano in regola con tutti i versamenti in scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016. Fanno eccezione i contribuenti che si sono visti concedere la rateizzazione alla data del 1° ottobre scorso. Chi salta una rata o lo fa in ritardo verrà dichiarato decaduto dalla sanatoria e riprenderanno a correre i termini di prescrizione e decadenza per il recupero di tutte le somme iscritte a ruolo.

    Ci sarà uno stop dei pignoramenti, ipoteche o fermo auto da parte di Equitalia. Questo ente non potrà continuare con le procedure di pignoramento già avviate, a patto che non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. Nessuno stop, invece, ad ipoteche e fermi amministrativi in corso. Le cartelle il cui capitale è formato dall’Iva all’importazione, il recupero di aiuti di Stato, i crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei conti, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna non faranno parte della sanatoria e saranno dovute.

    Abbiamo già visto che le sanzioni potranno essere liquidate pagando con una singola tranche, oppure rateizzando l’importo ad un bimestrale che non vada oltre il 15 dicembre 2017. Materialmente la multa potrà essere pagata tramite domiciliazione bancaria, bollettini precompilati allegati alla comunicazione di risposta inviata da Equitalia o direttamente allo sportello.

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