Neopatentati: maxicilindrate no, maxicilindrate si, anzi… no!

Neopatentati: maxicilindrate no, maxicilindrate si, anzi… no!

    Arriva la precisazione del Ministero, le moto di grossa cilindrata inibita ai neopatentati

    Pensate che con questa precisazione l’idea che in Italia certe leggi si promulghino o si interpretino, all’”italiana”, possa essere messa in discussione? Tutt’altro, solo ieri ci avvedeva del grosso buco nella maglia delle leggi italiane che non vietava, ai neopatentati, la guida delle moto di grossa cilindrata, a differenza di quanto avviene col Disegno di Legge Bianchi, per le auto e oggi la precisazione della Commissione Trasporti, per bocca di Michele Meta Presidente, appunto della nova Commissione Trasporti che fa chiarezza anche a chi, come al Ministero dei Trasporti, questa cose, magari, avrebbe dovuto spiegarle.

    “i vincoli di potenza sostanzialmente già noti sono contenuti nell’articolo 6, comma 2, del decreto del Ministro dei Trasporti 30 settembre 2003 n. 40T, di recepimento della Direttiva 2000/56/CE, che stabilisce: “2. L’autorizzazione a guidare motocicli di potenza superiore a 25 kW o con rapporto potenza/peso (riferito alla tara) superiore a 0,16 kW/kg (o motocicli con sidecar con un rapporto potenza/peso superiore a 0,16 kW/kg), è subordinata al conseguimento della patente A da almeno due anni. Questa condizione preliminare non è richiesta se il candidato è di età non inferiore a 21 anni e supera una prova specifica di controllo della capacità e dei comportamenti”, mentre con il DDL concluso in Aula alla Camera nei giorni scorsi si è colta l’occasione per richiamare i suddetti limiti comunitari, nonché le sanzioni, all’interno dell’articolo 117 del Codice della strada, in luogo di quelli nazionali, approvando un emendamento del Governo sostitutivo del soppresso comma 1 dello stesso art.

    117, che recita appunto: “1. È consentita la guida dei motocicli ai titolari di patente A, rilasciata alle condizioni e con le limitazioni dettate dalle disposizioni comunitarie in materia di patenti”.”

    Insomma, presi in tutt’altra faccende affaccendati, al Ministero era sfuggito un dettaglio enorme, adesso s’è fatta, finalmente, chiarezza.

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