Nissan Tarranault, l’impossibile alla sua portata!

Nissan Tarranault, l’impossibile alla sua portata!
da in Fuoristrada e SUV, Nissan, Salone di Ginevra 2017
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    La terra, pare non nascondere più meandri tanto impervi da non poter essere raggiunti dai comuni mortali, che si doteranno, d’ora in poi, di auto come la Nissan Terranaut. Almeno, più o meno questo, il concetto sviluppato dai progettisti giapponesi che, al Salone dell’auto di Ginevra 2006, stanno per presentare questa affascinante concept.

    Eppure, osservando il diretto concorrente della Terranaut, l’ Hummer americano, in grado di solcare l’impossibile, sembrava che la sfida fosse improponibile, ma così non è, almeno a sentire i nipponici, adesso è un’altra storia!

    Ma chi sono i diretti interessati a doversi servire di questa sorta di mostro meccanico. Scienziati, archeologi, geologi, vulcanologi, ovvero tutti quei lavoratori che non si può certo dire che al mattino siedono davanti una scrivania in giacca e cravatta, ma che fanno del loro lavoro una costante avventura, in mezzo a terreni accidentati e sentieri proibitivi. E c’è di più, Terranaut, oltre a dotarsi di un assetto che le permette di solcare, con sicurezza, i luoghi più impensabili del pianeta, ospita all’interno un vero e proprio sofisticato laboratorio con tutta la strumentazione indispensabile per lavorare su campioni da analizzare al momento e, conseguentemente, utilizzare computers e quant’altro, oggi, la tecnologia ci mette a disposizione.

    Osservando questa particolare concept, ci si avvede, immediatamente, che di un veicolo, quasi lunare, si tratta. Solo tre persone possono abitarla, l’autista, il passeggero che gli sta accanto e dietro, fra computers e altre attrezzature informatiche di sorta, il terzo occupante, che gode anche di una visione globale di ciò che accade fuori dall’auto, sfruttando un’apposita cupola trasparente al di sopra del veicolo.

    Nessuno, comunque, si lasci ingannare dalle forme di questo veicolo, quasi primitivo. Internamente, il confort è assicurato al meglio e le asperità della strada, che fanno un baffo a Terranaut, non si trasmettono, “dolorosamente”, all’interno dell’auto che, proprio per evitarle è, innanzitutto, provvista di ruote da ben 19 pollici che utilizzano la tecnologia Goodyear, per assolvere al meglio il difficilissimo compito cui sono preposte e che, all’occorrenza, agendo su speciali valvole utilizzate per il gonfiaggio, diventano dei veri e propri cingoli, per ritrasformarsi, poi, in comode gomme da strada normale, quando si utilizza il mezzo su percorsi asfaltati.

    Terranaut, come si diceva, è ancora una concept; ma tali e tante sono le risorse che è in grado di offrire ai numerosi utenti che svolgono un lavoro tanto arduo e particolare, che è insita in questo, la missione che la vettura intende adempiere, agevolando l’opera di chi l’acquista, che il passo, per trasformare il prototipo in auto definitiva sarà, sicuramente, brevissimo.

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