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Patente: ergastolo per i drogati

Patente: ergastolo per i drogati

Un ergastolo non nei confronti della persona ma della patente, a questo vorrebbe addivenire il Governo ad opera del ministro dell'Interno Roberto Maroni che sta valutando la possibilità di togliere per sempre la patente a chi guida sotto l'effetto delle sostanze stupefacenti

    Roberto Maroni

    Se guidi sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e la cosa riguarda anche i minori alla guida di scooter e vieni condannato per questo reato, nel primo caso perdi la patente per sempre, nel secondo non potrai prendere la patente compiuti i 18 anni d’età.

    Questa la proposta di legge del ministro Roberto Maroni per tentare di arginare un fenomeno dilagante che riguarda il reato di guida sotto l’effetto di droghe “Un messaggio del genere, soprattutto per un minorenne che, oltre alle conseguenze del reato potrebbe avere come sanzione accessoria questa della patente, è una proposta forte, ma interessante e da valutare “ ha detto il ministro.

    La repressione per questi reati è, da parte del governo, molto dura ritenendo l’esecutivo debba parlarsi di priorità ai fini della sicurezza stradale, del resto i tanti, troppi incidenti impongono di valutare una linea che, magari, senza addivenire a queste conclusioni tenga conto dell’incolumità dei cittadini.

    L’eventuale provvedimento, che oggi è ancora una proposta e null’altro, seguirebbe l’inasprimento avutosi nella lotta all’altro grave reato di guida in stato di ebbrezza.

    Non son mancati benevoli accoglimenti alla proposta del Ministro della Lega da parte dell’Asaps, l’Associazione amici della Polizia Stradale, che in una nota commentano così l’eventuale inasprimento dello Stato per i reati di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: “è giusto sradicare l’opinione comune che sulle strade si possa fare quello che si vuole rimanendo impuniti”.

    Certo, non è facile immaginare un futuro di condannati per via definitiva per il reato di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti che a vita faranno a meno della propria patente di guida, anche perché, in un Paese ipergarantista nei confronti di assassini, serial killer, stupratori, pedofili assassini e chi più ne ha più ne metta, abituati ad ottenere ogni forma di perdono e di sconti di pena, ad opera di un ordinamento giuridico dove neanche l’ergastolo esiste più, immaginare un altro ergastolo, stavolta per la patente, appare un vero controsenso; ma è pur vero che qualcosa va fatta e pure presto se non vogliamo rischiare di considerare la strada una partita alla roulette dove tornare a casa incolumi rappresenta solo una possibilità sulle tante di non tornarci più!

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