Rubare l’auto alla propria convivente, può non essere un furto!

Rubare l’auto alla propria convivente, può non essere un furto!
da in Citroen, Curiosità Auto, Furti auto
Ultimo aggiornamento:

    Rubare l’auto alla propria convivente, strano, ma può succedere anche questo e, nello specifico, come si comporta la Legge?

    In due modi differenti, almeno traendo spunto da un accadimento di circa un anno fa, per il quale si è già espressa in questi giorni la Cassazione.

    Protagonista della singolare questione una donna, a cui il convivente aveva rubato l’auto, una Citroen Saxo, a suo dire per farle un… dispetto! La legittima proprietaria, una giovane milanese, lo denuncia per furto, anche per sollevarsi dalla confisca del bene operata dai Carabinieri della locale Compagnia, per il fatto che il convivente, “burlone”! guidava la vettura senza i requisiti previsti dalla Legge.

    Il tribunale lombardo, in primo grado condanna l’uomo ad una pena di 1 anno e 3 mesi di reclusione, pena sospesa, confermata anche in Appello; a questo punto, il colpo di scena giunge dalla Corte di Cassazione alla quale si erano rivolti i legali dell’imputato, che, rigettate in toto le due sentenze di primo e secondo grado, assolve, con la formula più ampia l’uomo, in quanto il fatto non costituisce reato alcuno!

    La motivazione, la convivenza deve intendersi, né più, né meno, che alla stregua di un matrimonio, con uguali diritti e doveri, per cui, parrebbe questa l’interpretazione della Suprema Corte, nello specifico l’auto non sarebbe stata rubata, né sottratta, ma semplicemente in questo gesto, deve leggersi, nell’autore dei fatti, un modo come un altro, per ottenerla in prestito.

    E pensare che le sentenze della Cassazione quasi sempre sono destinate a divenire Legge.

    285

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CitroenCuriosità AutoFurti auto
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI