Saab-Spyker: a General Motors serve tempo per riflettere

Saab è ancora in bilico

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    Continua a trascinarsi la vicenda senza fine della povera Saab. Dopo aver paventato la chiusura è arrivata l’ultima offerta da parte di Spyker, in un primo momento fattosi da parte. Con il rilancio del 21 dicemnbre le parti avevano convenuto su quanto fossero ristretti i tempi per prendere una decisione definitiva, così noi abbiamo atteso fino al termine annunciato. Il silenzio ha parlato da solo. A quanto pare l’olandese Spyker ha deciso di lasciare a General Motors un po’ di tempo per decidere e riflettere, sopra l’ultima offerta presentata.

    La deadline di General Motors, a questo punto, si presume essere il 31 dicembre, data fissata originariamente dal colosso a stelle e strisce. Il dialogo tra le due aziende è per ora segreto, ma la risposta definitiva non dovrebbe tardare ad arrivare. Il primo interessato al verdetto è sicuramente il governo svedese, che si è impegnato di fronte al mondo intero in un piano di ristrutturazione da ben 75 milioni di dollari. Vista la mole della (precaria) forza lavoro assorbita (per ora) da Saab, non poteva fare altrimenti. Per i 3.400 dipendenti si rende necessaria una riconversione produttiva o un ricollocamento, pena un non indifferente smacco all’economia del paese. Lo stesso dicasi per i 1.100 concessionari, in bilico sul contratto di Spyker.

    Per quanto ne sappiamo, se Spyker dovesse accogliere sotto la propria ala Saab, lo storico brand sarebbe al sicuro. La Spyker è un’azienda dinamica e offre prodotti di qualità; è specializzata in auto di lusso dal 2000. Vero è che Saab è una realtà ben più cosmopolita e ampia, sia in termini di capacità produttiva che in termini di mercati di riferimento.

    Consolazione a parte, la speranza più grande è che Saab non chiuda. Attenderemo il verdetto finale.