Terremoto Giappone, 40.000 Toyota in meno

La produzione di Toyota in seguito al terribile terremoto in Giappone ed al conseguente Tsunami potrebbe essere ridotta di 40

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    Le conseguenze del terremoto in Giappone sull’industria automobilistica continuano a farsi sentire. La casa costruttrice Toyota ha reso noto aver subito una pesantissima riduzione nella produzione, che potrebbe tradursi in ben 40.000 modelli in meno. Il sisma e lo tsunami della scorsa settimana hanno messo in ginocchio il Paese asiatico ed il più grande costruttore di automobili del mondo non fa eccezione. A rendere noti questi rischi sono stati gli stessi vertici dell’azienda, ancora alle prese con il computo dei danni e lo studio delle possibili soluzioni.

    Sarebbero 12 le fabbriche Toyota chiuse come conseguenza del terremoto, secondo un portavoce della casa costruttrice. Sicuramente gli stabilimenti non riapriranno fino a domani, anche se l’interruzione delle operazioni potrebbe essere prolungata.

    Secondo alcune stime le conseguenze del sisma potrebbero causare al marchio giapponese una perdita di circa 72 milioni di dollari per ogni giorno di ritardo nella ripresa della produzione, un valore molto superiore a quello delle concorrenti dato che si stima che Nissan e Honda stiano perdendo circa 24 milioni di dollari al giorno.

    «Questo terremoto ha colpito un’area molto vasta – ha dichiarato Kaoru Yosano, ministro delle politiche economiche e fiscali del Giappone – Il suo impatto potrebbe superare la cifra di 20 triliardi di yen (177 miliardi di Euro) del terribile sisma di Kobe del 1995».