
Vuoi vedere che finalmente riusciamo a portare anche nelle scuole un po’ di educazione stradale, così come invocato da sempre da tanti? Forse si, anche se fino adesso tale iniziativa è stata intrapresa per lo più dai privati, leggesi, Associazione dei Consumatori e non ci risulta che le Istituzioni pubbliche si muovano alla stessa velocità dei privati e questo assume i caratteri dell’assurdità se si pensa al numero cospicuo di morti per incidenti della strada in totale antitesi con le regole della Sicurezza Stradale.

A quanto pare sono ancora tanti coloro che sperando in un facile guadagno continuano a truffare il prossimo promuovendo Compagnie di Assicurazione fantasma inefficaci in caso di sinistro, esponendo l’Assicurato, posto che questi non sia a sua volta complice, visto che difficilmente si potrà invocare la buona fede di chi firma un contratto assicurativo contraddistinto da un bassissimo premio a fronte di reali coperture da parte di queste sedicenti Compagnie.
Forse nell’intento dei realizzatori di questo spot pubblicitario che sta impazzando nelle reti televisive americane c’è quello di esorcizzare la paura degli incidenti stradali, ma se andiamo ad investigare nelle intenzioni dei progettisti Mercedes capiamo subito che le finalità che li hanno indotti ad optare per un video del genere realizzato su misura per la Mercedes Classe C sono ben altre, quello di magnificare le prove di resistenza e di attenzione massima alla sicurezza stradale della nuova Mercedes Classe C.

Le Associazioni ambientaliste avrebbero di che esultare di fronte al dato secondo il quale nel prossimo futuro la percorrenza media in auto degli italiani tenderà a diminuire, se, come dimostra il dato dell’Osservatorio Autopromotec tramite uno studio commissionato alla Icdp (un’organizzazione internazionale di ricerca specializzata nell’automotive), si è passati negli ultimi quattordici anni ad una diminuzione pari a 3.800 chilometri all’anno per auto; un dato ancora suscettibile di aggiustamenti in giù, visto che da qui al 2015 tale percorrenza potrebbe scendere a circa 11 mila chilometri all’anno; ma possono davvero essere contenti gli ambientalisti?

Forse non tutti ricordano la pubblicità che Ford aveva avviato nei confronti della Fiesta TDCI che campeggiava su molti quotidiani e riviste e che recitava che era possibile acquistare l’auto nuova corrispondendo un prezzo che andava da 4.950 euro fino a 6.120 euro, ovvero la metà del prezzo di vendita dell’auto, visto che secondo quanto pubblicizzato dalla Casa automobilistica, la proposta era quella di offrire “50% un’auto nuova al costo di un’auto usata. Nuovo come usato”.

Chi non ha sentito una persona asserire di non essere stato più nelle condizioni di guidare un’auto dopo aver subito un incidente grave; tale situazione comporta l’abbandono definitivo del volante da parte di queste persone, oppure la difficoltà a ricimentarsi alla guida di un mezzo dopo un sinistro della strada per la paura di rivivere la stessa brutta o tragica esperienza trascorsa qualche tempo prima. C’è chi tuttavia una volta fatto proprio il problema riesce a superarlo rimettendosi alla guida della propria auto.

Fino a qualche tempo fa la scelta dell’auto, al di là di quei parametri soggettivi in ordine all’estetica, alle prestazioni e alle dimensioni, era orientata più sul prezzo che su altro. Oggi, crisi dell’auto a parte, la stessa scelta non è sempre del tutto scevra da altre valutazioni di ordine ambientale, parrebbe infatti che i consumatori siano oggi più attenti di un tempo rispetto a temi quali i consumi di cui è capace la vettura che ci si accinge ad acquistare e all’inquinamento della stessa, in ordine, ad esempio, alla quota di Co2 emessa.

Non è soltanto l’alcol alla guida a mettere in serio pericolo l’incolumità propria e altrui, anche le sostanze stupefacenti, a causa degli effetti indotti sul conducente, assunte da sole, o, ancora peggio, associate all’alcol, sono responsabili di veri e propri disastri alla guida, purtroppo la realtà di tutti i giorni e dei fine settimana in particolare, ci mostrano quanto pericolosa sia la guida sotto l’effetto di queste sostanze e quel che è peggio è che non tutti, nonostante l’opera di sensibilizzazione fatta, si rendono conto di come alcol e droga siano pericolosi per la sicurezza stradale.

Non si può più continuare così, neanche ad una settimana di distanza dall’ultimo aumento del costo dei carburanti e siamo un’altra volta a parlarne, stavolta, dopo aver segnalato i rialzi praticati al listino da parte di Agip con il prezzo della benzina balzato a 1,394 euro, e di 1,221 euro/litro per il gasolio (+0,5 centesimi).ecco seguita a ruota dalle altre Compagnie petrolifere, Per Q8 la benzina è salita a 1,395 euro/litro (+1,3 centesimi). Per Shell il rialzo è su entrambi i prodotti: +0,2 centesimi sulla benzina a 1,397 euro/litro e +1,2 centesimi sul gasolio a 1,234 euro/litro. Infine, ritocco all’insù per Tamoil sul solo gasolio a 1,219 euro/litro (+0,4 centesimi).

In tema di sicurezza stradale, se cominciassimo ad utilizzare Internet, vista il peso ricoperto da questo relativamente nuovo sistema utilizzato per la comunicazione di massa in larga misura sempre più a portata dei giovani? E’ una campagna che si auspica si faccia Assobirra, l’Associazione degli industriali della birra e del malto con il patrocinio del Ministero della Gioventù in una iniziativa del tutto nuova e unica nel suo genere ” Le parole per dirlo “.

L’utilizzo durante la guida del telefono cellulare è subordinato al disposto articolo 173 del Codice della Strada che al comma 2 così recita: È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia, nonché per i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie, che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani.

Anche i seggiolini risentono degli stessi richiami che per ovvie ragioni si differenziano da quelli delle auto; implicati nel richiamo sono i seggiolini Dorel Bebè Confort riguardo alle basi Family-Fix immessi nel circuito commerciale prima del 5 marzo scorso; è la stessa azienda ad informare i consumatori sulle modalità della sostituzione relativa al richiamo stesso.

Continua l’indignazione da parte delle Associazioni dei Consumatori, lo dimostra l’ennesima presa di posizione di Altroconsumo che fa sentire la propria voce sempre più forte a proposito dei rincari relativamente ai costi dei carburanti, benzina verde in particolare e soprattutto alla luce dei rincari che l’Agip ha attuato sui loro prodotti così mettendo anche le altre Compagnie nelle condizioni di procedere esse stesse allo stesso modo. Il piano messo in atto dall’Agip è ancora più grave se solo si pensa che la Compagnia ha aumentato di due centesimi il costo della benzina da un giorno ad un altro.

Si becca anche la Chevrolet Cruze le cinque stelle alle prove al crash test dell’Euroncap grazie ad accorgimenti quanto mai validi previsti per questa vettura che ne fanno un’automobile non solo comoda e confortevole, ma alla luce dei risultati ottenuti, anche sicura ed affidabile. Si comincia con la valutazione dei danni riportati dall’abitacolo dopo l’urto frontale e qui si assiste alle prime vere doti di sicurezza di quest’auto il cui abitacolo dopo l’urto arretra di soli cinque millimetri.

Altro che ICI, i Comuni d’Italia hanno ben sostituito tale tassa con un sistema ancora più rapido e sicuro per incassare le somme, le multe inflitte agli automobilisti; lo dimostra l’enorme massa di soldi che gli italiani hanno versato agli Enti Locali, ben tre miliardi di euro solo nel 2009, un’enormità che non dimostra quanto gli italiani siano indisciplinati, piuttosto quanto vessino i Comuni gli automobilisti e dimostra un altro dato ancora, che le infrazioni alle regole del Codice della Strada, nonostante le difficoltà a volte per incassare le somme vantate dall’Erario, vengono pagate eccome dai cittadini.