Incentivi auto 2021: la Lombardia stanzia 30 milioni

La Regione Lombardia promuove nuovi incentivi auto per il 2021, stanziando 30 milioni per sostituire il parco macchine circolante

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Foto Pixabay | Pixel2013

Nuova tornata di incentivi in Regione Lombardia: la Giunta ha infatti approvato una delibera che destina 30 milioni di euro a fondo perduto per svecchiare il parco auto circolante a favore di veicoli a zero o bassa emissione.

30 milioni di incentivi per sostituire i veicoli inquinanti

Mentre il Governo sta valutando se rifinanziare gli incentivi 2021 da tempo terminati nella fascia più richiesta, alcune regioni si stanno muovendo per conto proprio. Tra queste la Lombardia, che ha recentemente approvato una delibera con 30 milioni di euro a fondo perduto da destinare al processo di sostituzione dei veicoli inquinanti. Il provvedimento modifica e integra il bando precedente, riservando una parte dei contributi, 12 milioni, a quanti avevano presentato già domanda ma che non avevano potuto prenotare le risorse per il loro esaurimento anticipato. I restanti 18 milioni saranno invece rivolti alle persone che perfezionano l’acquisto della vettura presso i concessionari abilitati, i quali anticiperanno il contributo al soggetto beneficiario per poi ricevere il rimborso dalla Regione.

Incentivi auto 2021, come richiederli

Dal 17 al 28 giugno sarà attiva una finestra riservata a chi non era riuscito ad usufruire del precedente finanziamento, che dal 30 giugno sarà aperta a tutti gli altri soggetti in possesso dei requisiti.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata sulla piattaforma internet bandionline sulla linea A ‘Cittadini – rinnova autovetture e motoveicoli 2021’ nel caso di acquisto già avvenuto, oppure sulla linea B ‘Venditori – rinnova autovetture e motoveicoli 2021’ nel caso di acquisto non ancora effettuato.

Motoclicli: niente rinnovi incentivi

Cattive notizie invece per gli incentivi di motocicli e ciclomotori, la cui campagna non ha invece ottenuto i risultati attesi e che quindi verrà chiusa a fine giugno; nel contempo, la Regione Lombardia ha deciso di lavorare con le associazioni di categoria per elaborare un bando con criteri più precisi.

Parole di Giulia Martensini