Prezzo benzina e diesel in calo, l'effetto Coronavirus influenza anche il mondo dell'auto

prezzo benzina

Cali in vista per il prezzo benzina e diesel al distributore. Una notizia, quella legata alla diminuzione della spesa per i carburanti, che fa felici gli automobilisti, costretti da molto tempo a combattere con i continui rialzi alla pompa di benzina; a causare il calo del prezzo del greggio, infatti, è l’allarme Coronavirus, che sta avendo impatti importanti anche sull’economia con l’allarme che non si limita solo alle cause auto – con lo stop alla produzione in Cina – ma anche ai grandi produttori di petrolio che temono ora ulteriori cali.

Prezzo benzina in calo a causa del Coronavirus

Il calo del prezzo del greggio, condizionato dall’allarme per gli impatti sull’economia della diffusione del Coronavirus in Cina e non solo, continua a fare sentire la propria influenza sui listini dei carburanti. Per i primi giorni della prossima settimana, infatti, l’abituale bollettino di Figisc e Anisa Confcommercio segnala la possibilità di ulteriori ribassi dell’ordine di 0,5-0,7 cent al litro mentre l’Eni ha stabilito una diminuzione del prezzo consigliato ai gestori di 1 centesimo al litro su benzina e diesel, portando così il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina a 1,580 euro/litro e quello del diesel invece a 1,472 euro/itro; una notizia importante, quindi, per gli automobilisti che vedranno calare in maniera importante la spesa per l’acquisto del carburante risparmiando così una cifra considerevole sulla spesa finale destinata alla quota rifornimenti.

Gli effetti dell’epidemia, infatti, stanno preoccupando in maniera considerevole i grandi Paesi produttori di petrolio, allarmati da un ulteriore possibile crollo dei prezzi. Proprio per correre ai ripari, infatti, si stanno studiando diverse soluzioni tanto che l’Opec+, ossia i paesi membri dell’Opec più altri produttori compresa la Russia, stanno discutendo la possibilità di anticipare di un mese il previsto vertice del 5 e 6 marzo. Tra le date prese in considerazione, come spiegato da un delegato all’agenzia Bloomberg, ci sono l’8-9 febbraio e il 14-15 febbraio. Rimane comunque fissata la riunione del comitato tecnico comune per i prossimi 4 e 5 febbraio a Vienna. Non sono in pochi a definire l’allarme Coronavirus letteralmente distruttivo per il settore greggio tanto Foxbusiness ha detto che potrebbe rivelarsi “la Ground Zero del petrolio, l’evento di distruzione della domanda di greggio più significativo della storia”.

Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti