Mercedes GLC prova su strada

Mercedes GLC: prova su strada, prezzi e scheda tecnica [FOTO e VIDEO]

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Design

Se il predecessore GLK evidenziava spigolosità da fuoristrada duro e puro, disegnando il Mercedes GLC i progettisti hanno voluto addolcirne le forme, per renderlo anche da un punto di vista estetico più adatto all’uso urbano. Ma l’aspetto non è certo da tranquillo veicolo cittadino. Soprattutto osservandolo di profilo, si nota la linea sportiveggiante, senza però esagerare; merito anche del passo allungato di 118 millimetri. Dal punto di vista dello stile il GLC si pone a metà strada fra lo sportivo e l’elegante. Il frontale è deciso senza essere cattivo. Il posteriore è dinamico ma non eccede in appendici e soluzioni estreme. Insomma, è un Suv che vuole anche apparire tale.
La sezione frontale vede la classica grande stella a tre punte al centro della mascherina, della quale cambia il disegno rispetto al GLK: ora le linee orizzontali sono a due livelli invece di tre; molto più vistosa la griglia inferiore, circondata da una spessa cromatura. I fari sono accentuati e dinamici.

Il posteriore invece cambia radicalmente; è qui che troviamo le maggiori differenze estetiche dal modello precedente. I fanali hanno uno sviluppo orizzontale e un aspetto cuneiforme. Il paraurti è cromato e avvolge interamente i doppi terminali di scarico. I catarifrangenti sono stretti e affusolati. La linea del portellone è più dolce; le barre del tetto sono cromate. Tutto ciò si traduce anche in una maggiore efficienza aerodinamica: il Cx (coefficiente di penetrazione aerodinamica della sezione frontale del veicolo) è sceso da 0,34 a 0,31; la resistenza aerodinamica generale è scesa da 0,87 a 0,79.

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Parole di Roberto Speranza

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